A Baone (Padova) nel bosco nei pressi di via Valmana, un nostro simpatizzante ha trovato un povero cinghiale ucciso con il laccio d'acciaio! I nostri militanti si sono recati subito sul posto ed hanno documentato l'accaduto con foto e filmati.
Il povero cinghiale deve essere riuscito con la forza a staccare il laccio dall'albero o al terreno dove era posizionata la sadica trappola, dopo deve aver girovagato per i boschi di Baone è morto tra mille stenti e patimenti.
Il "laccio" è una delle trappole più cruente in assoluto, usato prevalentemente dai bracconieri cacciatori, ma in questo caso specifico, la trappola è stata sicuramente inserita da qualche contadino locale senza scrupoli.
I nostri militanti hanno allertato la guardia forestale che si è impegnata ad intervenire sul posto.
I cinghiali, per chi non lo sapesse, sono stati introdotti nei colli Euganei dai cacciatori con il solo scopo di farli riprodurre per aver la scusa di cacciarli anche nei periodi di caccia vietata, sotto la parola truffaldina di "selecontrollori" e con la complicità dei politici ed enti locali, si organizzano vere e proprie squadre di cacciatori sanguinari.
Questa volta però i bracconieri e cacciatori non c'entrano, gli assassini questa volta sono i contadini, il che peggiora la situazione già critica per i poveri cinghiali.
Eppure basterebbe catturare i cinghiali e trasferirli in zone protette, oppure conviverci come fanno in altre zone d'Italia, offrendo loro del cibo, il famoso cinghiale Piero della Liguria è la prova che questi animali sono intelligenti e per niente bellicosi come vorrebbero farci credere i servi dei calciatori e gli aguzzini di casa nostra....
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