Civitella in Val di Chiana (Arezzo) - 17 Settembre 2011
Civitella in Val di Chiana (Arezzo) - 17 Settembre 2011
Civitella in Val di Chiana, provincia di Arezzo, Toscana, Italia. Già popolata in epoca romana Civitella divenne roccaforte longobarda e vi fu costruito il castello visibile attualmente. Nell'XI secolo il feudo di Civitella passò sotto il vescovo di Arezzo, che la designò quale capoluogo del Viscontado della Valdambra. Fu all'epoca che il centro venne ribattezzato "Civitella del Vescovo". Nel XIII secolo il territorio comunale fu messo a dura prova dalla battaglia di Pieve al Toppo fra Siena e Arezzo (ricordata da Dante nel XIII canto dell'Inferno) vinta da quest'ultima. In seguito la stessa Civitella fu distrutta. Nel 1272 il Vescovo aretino Guglielmino degli Ubertini la ricostruì, ma dopo la sconfitta aretina a Campaldino (1289) Civitella fu presa da Firenze. Nel 1311 tornò ad Arezzo e proprio a Civitella fu stipulata la pace tra il vescovo Ildebrandino Guidi di Romena e l'imperatore Enrico VII di Lussemburgo, che garantì alcuni anni di relativa pace. Dopo un "tira e molla" tra Arezzo e Firenze, Civitella entrò definitivamente a far parte del territorio di quest'ultima nel 1348, divenendo sede di Podesteria. Nel 1554 fu assediata da Siena, ma venne difesa con successo da Paolo da Castello, capitano di ventura al servizio di Cosimo I de' Medici. Nel 1774 la cittadina assunse grande importanza per la rivalutazione voluta dal granduca di Toscana Pietro Leopoldo di Lorena dell'antica "strada dei mercanti", che collegava i centri chianini e valdambrini per il commercio del grano. Gli anni del regno d'Italia condussero un'epoca di pace, ma questa fu violentemente turbata dalla seconda guerra mondiale. La rocca longobarda, da secoli simbolo di Civitella, fu distrutta da un bombardamento alleato, poiché al proprio interno si era installato il locale comando tedesco. Civitella fu sconvolta da una delle più sanguinose stragi che la storia italiana ricordi: si tratta del tristemente noto eccidio di Civitella del 29 giugno 1944, quando 244 civili innocenti furono assassinati dai nazifascisti. Un ringraziamento per la collaborazione fornita dai membri della locale Pro Loco.
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