CHICHILLI Quando io ero un bimbetto di circa 3 o 4 anni.... La domenica mattina solevo andare con mio padre nel suo ufficio. Non perché ci fosse gran che da fare, per me, ma per mio padre era l' occasione per prendersi cura di qualche lavoro di manutenzione dei macchinari. Si trattava di un grande stabilimento di tessitura in una città dell' Italia del Nord. A quei tempi... era in corso la seconda guerra mondiale, con tutto quello che comportava per la situazione di ognuno, dai padri di famiglia ai bimbetti di 4 anni e per tutti gli altri. A me piaceva accompagnare mio padre, perché era l' occasione per incontrare altra gente e perché tutti quei macchinari, i telai, le calandre, i subbi, le caldaie e soprattutto le turbine e gli alternatori della vicina centrale elettrica della ditta, mi affascinavano. C era, mi ricordo, una caldaia enorme, che andava a carbone e che doveva essere continuamente alimentata e sorvegliata e che a me, con il fuoco e il rumore, faceva una gran paura..... ma mi attraeva, allo stesso tempo.
Terminato il giro d' ispezione e le conversazioni che mio padre faceva con
gl' interlocutori del momento, ritornavamo nel suo ufficio. Talvolta mio papà doveva andare in bicicletta fino a Chiasso, in Svizzera per Importanti questioni sui pezzi di ricambio per i macchinari, in Italia allora, introvabili.
Ritornava con un pacchetto, avvolto in carta di giornale, con le notizie "vere" sull' andamento della guerra vista da fuori....
Nella mia vita il ricordo di quei tempi della mia infanzia, tra i primi ricordi della vita, è rimasto vivo ed indelebile
Così è stato fino all' anno 2008. Ormai sessantenne, con i ricordi di tutta una vita a farmi compagnia e con tutto quello che è successo nel frattempo, quei ricordi dei chichilli erano divenuti una parte essi stessi della mia vita, di me stesso, di quello che sono, di quello che non sono. Sostanza, carne viva.
Nel febbraio di quell' anno, leggendo un giornale vedo le foto ed apprendo una orribile, notizia.....Negli anni che sono passati quel complesso industriale era stato dismesso ed abbandonato, le attività produttive trasferite e decentrate, anche le attività amministrative erano state dislocate e quegli stabili, ormai vetusti ma non fatiscenti, erano abbandonati e deserti. .
Una brutta e fredda sera di febbraio, di quelle che tira un' aria umida e gelida,
con la nebbia , una famigliola di quattro persone trova un riparo per la notte, dentro al perimetro delle mura dei chichilli, dentro nella palazzina dell' antica tessitura, dentro gli uffici, dentro quello che fu lo studio di mio padre. Proprio là !
Non avevano trovato di meglio o il loro stato economico non poteva concedere loro altra sistemazione o erano degli indesiderabili : papà, mamma, due bambine, 7 e 11 anni. Negli uffici tirati a lucido, profumati di Cera Pineta, con le macchine contabili e le apparecchiature per valutare le fibre dei filati , con il telefono sul tavolo e tutte le altre "meraviglie" dei tempi della mia infanzia, ecco irrompere l' orrore. Quattro persone trovano unico riparo dal freddo della notte, dimenticati, forse disprezzati, in un paese straniero e ostile o quantomeno indifferente, e lì trovano la morte, bruciati vivi ! Papà, mamma, due bimbette Di 7 e 11 anni :
Uccise, assassinate, non dal caso, non da una determinata volontà di sopprimerle, ma da qualcosa di più sottile e di più arido.
Muoiono assassinate, dalla nostra stessa accidiosa, colpevole imperizia.
Quelle mura, quei chichilli, quella tessitura, quelle caldaie, quei telai, quei telefoni...Tutti quei ricordi della mia infanzia, che custodivo nel cuore, con i ricordi di mio padre e di mia madre, mi sono caduti addosso.
ORA, e tanto per capirci: Cosa è cambiato, da allora ?
Quanto dovremo ancora attendere perché si addivenga ad una situazione sostenibile, per immigrati e per residenti ? Quante le vittime ?
Quali le discriminazioni ? Cosa è in grado l' Italia di offrire e di proporre a chi voglia trasferirsi e vivere in questo Paese ? Per quanto si vede, per quanto si sente dire e per le iniziative recenti.... tira una gran brutta aria.
Ancora: ora come allora ! Febbraio 2008 ? Febbraio 2011
Alla C. Att.ne del Governo e del Comune di Roma - By Minimizzimu
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