Fumogeni verdi bianchi e rossi sono stati accesi dai militanti di CasaPound Italia sul cavalcavia vicino alle nuove casette in costruzione al campo nomadi di via Longhin. Uno striscione lungo dieci metri campeggia sul cavalcavia con una scritta molto chiara "le case prima agli italiani, mutuo sociale subito". L'azione è stata portata a termine nel tardo pomeriggio di oggi dall'organizzazione che prende il nome dallo scrittore Ezra Pound e contesta l'investimento di 480 mila euro per le casette assegnate ai nomadi. "Queste casette, in muratura è bene ricordarlo, non ci sono piaciute e non sono piaciute a moltissimi padsaopouovani - dichiara Alessio Tarani, responsabile provinciale di CasaPound Italia ? non è assolutamente un problema del fatto che siano Rom, il fatto grave è che vengono regalate delle case a persone che chiedono continuamente assistenza senza lavorare ed agli italiani veramente bisognosi invece il Comune chiede l'affitto."
La controproposta, derivante dai militanti padovani, è rivolta non solo al Comune ma a tutta la Regione Veneto. "Nella Regione Lazio, la nostra proposta di Mutuo Sociale è diventata legge da poche settimane ? prosegue Tarani - i Comuni e la Regione devono stanziare alcune case, costruite con dei criteri di vivibilità e non come alveari, tramite vendita rateizzata alle persone bisognose. Si possono saltare le banche e gli intermediari vendendo le case al costo di costruzione."
Il traffico cittadino che solitamente è molto intenso a quell'ora non ha subito rallentamenti ma sguardi molto curiosi e qualche applauso.
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