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Benevento, Campania - 21 Maggio 2010

Benevento,21.05.2010.Giornata antiracket !

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Benevento, 21.05.2010 : alla Provincia "Giornata antiracket a sostegno della trasparenza e della legalità ".
Intensa giornata di discussione e riflessione sulle infiltrazioni mafiose negli appalti pubblici,ma non solo. Anche attenzione verso temi scottanti come l'attuale governo, la difesa della Costituzione, l'importanza della stampa e della Magistratura che indaga, quali baluardi di libertà e di lotta contro i grumi oscuri del malaffare, la necessità che ciascun cittadino faccia la sua parte, in quanto lo Stato, il vero Stato siamo noi, tutti e ciascuno.

Intervento di Rosaria Pisaniello, responsabile Mezzogiorno e Isole per il Sialp (Sindacato Imprese Appaltatrici Lavori Pubblici ) e promotrice della manifestazione :
"L'esigenza di questi incontri nasce diversi anni fa; ed alla luce di tutto quello che sta succedendo in questi giorni, sul tema degli appalti pubblici, questa materia andava portata alla luce del sole.Personalmente, dico queste cose da anni: è soprattutto importante far capire ai giovani che questo meccanismo degli illeciti appalti pubblici e delle tangenti non può continuare ad andare avanti: da una parte c'è la delinquenza organizzata nel mercato del lavoro, dall'altra parte ci sono quelli che siedono sulle poltrone e pensano di essere onnipotenti, bypassando tutte le regole.Per cui, ai ragazzi, non rimane niente: metà alla malavita, metà alla politica. Come è possibile tutto questo? Noi a loro dobbiamo dare un messaggio di cambiamento, dobbiamo far capire che in un mercato delle regole e del rispetto delle regole c'è posto per tutti: ecco, questo è il messaggio che vogliamo dare.
Tutti siamo importanti, a patto che ognuno nel suo piccolo faccia il proprio dovere: solo così questa società cambia. E il fatto che ognuno di noi, quando ha visto queste cose, ha fatto finta di non vederle, chiudendo gli occhi, ci ha portato oggi a questa situazione; per cui noi siamo complici: non siamo delle vittime, siamo complici del malaffare".

Intervento dell'imprenditore Pino Masciari , noto per essersi opposto con estremo coraggio al racket :
"Dobbiamo unire le forze in maniera trasversale , non è questione di chi governa, qui è questione di volontà di credere in certe cose. Bisogna passare dal dire al fare.
Ecco perché è arrivato il momento, contro ogni forma di organizzazione mafiosa, di organizzare il coraggio: perché ne abbiamo proprio bisogno !
Ho purtroppo avuto pochissima solidarietà dalla mia amata Calabria. Forse perché sono timidi: non posso dire che l'intera regione è tutta in mano alla criminalità, però c'è una bella fetta di illegalità e di mafia: per questo c'è sempre tanta gente che ha paura, perché teme rappresaglie. Ecco: per cambiare davvero, organizziamo il coraggio. Soli, siamo tutti indifesi; essere in tanti, significa avere più forza per combattere.
Dalla Calabria non vedo segnali forti. La Sicilia ha fatto passi in avanti perché c'è stata una azione sinergica da parte dell'associazionismo e da parte della magistratura, che è stata in prima linea segnando la storia d'Italia sotto questo profilo: ci sono stati imprenditori che si sono ribellati e hanno pagato con la vita, come Libero Grasso.
In Calabria c'è poco, sono molto timidi. Anche la Chiesa in Calabria, come la società civile, come i politici: sono timidi, cioè né pesce e né carne. Devono fare di più e decidere da che parte stare. E alle persone come me, devono dare tutto l'appoggio possibile, perché io vivo ancora da esiliato. Dalla mia gente, dai miei concittadini, non è arrivato mai un segnale di ribellione contro questa mentalità, contro questa cultura mafiosa."

Interveno di Gabriele Corona, Presidente della Associazione Altrabenevento Contro il Malaffare :
"Noi riteniamo che non si riesca a costruire nulla di sostenibile, dal punto di vista dello sviluppo o dell'ambiente, dal punto di vista delle relazioni umane, se non si contrasta una logica, che non è solo quella della criminalità: è quella del malaffare che, invece, è cosa molto più diffusa. Il nostro rapporto con gli imprenditori non è certo un idilliaco; spesso ci scontriamo, perché in questi anni più volte abbiamo detto che il problema non è solo il racket: gli imprenditori si lamentano quando c'è il taglieggiamento, quando nel cantiere arriva il clan a chiedere la tangente. Ma il problema è che non si lamentano mai quando c'è la devastazione sul territorio, che, molto spesso, dipende dagli abusi: non solo dalle responsabilità dell'imprenditore, ma anche da parte delle pubbliche amministrazioni che rilasciano le autorizzazioni. Credo che questa percezione stia cambiando.
Ciò è importante soprattutto in questo momento in cui, in questa provincia, la concorrenza sleale agli imprenditori locali, da parte di imprenditori che vengono da altre realtà (e che sono tutti in odore di camorra) a riciclare qui danaro sporco.E' cambiato l'atteggiamento dei gruppi camorristici, perché una volta si veniva per imporre il pizzo, per avere la tangente, oggi molto spesso si rinuncia a partecipare alle gara di appalto, perché si preferisce investire soldi sporchi, provenienti dal traffico di droga, soprattutto, per realizzare delle opere che servono a "lavare" quelle risorse.La percezione che questo livello di abuso e d'infiltrazione sia diventato grosso, rende anche i nostri imprenditori un po' più attenti: non solo a lamentarsi del racket, ma anche a quello che deve accadere per il rispetto delle regole".

Intervento del giornalista Billy Nuzzolillo, presidente di Sanniopress :
"Benevento sta cambiando, si sta trasformando nel corso degli ultimi anni: sono accaduti episodi che ci fanno molto pensare. La nostra società è in via di trasformazione.
L'anno scorso c'è stato un omicidio di chiaro stampo camorristico, nel popoloso rione Libertà; recentemente c'è stato l'episodio dei due proiettili fatti recapitare ad un sostituto procuratore, il Dott. Antonio Clemente, che tra l'altro è uno di quelli maggiormente impegnati in prima linea nella lotta al malaffare soprattutto nella pubblica amministrazione; e ci sono, in questo ultimo periodo, aspetti che fanno comprendere anche quanto sia difficile fare la professione di giornalista in questa città.
C'è uno strano silenzio, ma in questa città credo che ci sia una vera e propria emergenza informativa: la criminalità organizzata e l'informazione libera, sono due entità antitetiche, poiché la criminalità organizzata può prosperare solo nel buio informativo, in una penombra che lascia scorgere solo notizie ininfluenti, addomesticate.
Quando accade che in una economia debole come la nostra l'informazione dipende soprattutto dalla pubblicità e dalla sovvenzione degli enti pubblici, si innesta un meccanismo perverso, che talvolta porta, come in tante zone del Mezzogiorno, spesso gli editori ad essere conniventi con quanto prodotto dalla classe dirigente e politica.Oggi è difficile operare persino nella quotidianità: a Benevento il clima sta davvero cambiando ed è il caso che in questa città si inizi a ragionare rispetto a questi problemi, davvero con la massima partecipazione".

Intervento di Nazzareno Orlando presidente della Associazione "Paliamone" :
" L'indignazione civile purtroppo è una molla che nel Sannio ancora non scatta. I giovani dovrebbero indignarsi di più rispetto alle cose che non vanno. Come associazione, stiamo preparando una campagna dal titolo "Chi sa, parli".
Mentre noi perdiamo tempo, anche nei consigli comunali sulle pizze o cazzate varie che vogliamo fare, in questa città, succedono cose che in pochi hanno il coraggio di dire: mettiamoci tutti insieme e capiamo che la droga fa male, la droga aiuta il racket. Basta con le chiacchiere, agiamo, ognuno per la sua competenza".

Presente al convegno anche l'ex Magistrato ora Europarlamentare Luigi De Magistris il quale ha
espresso parole bellissime al Sostituto Procuratore Antonio Clemente impegnato soprattutto nella lotta contro i reati contro la pubblica amministrazione, ergo corruzione,comitati del malaffare etc.Questo l'incipit del suo lungo discorso:
"Piuttosto che essere moderati - ha detto - in questo momento occorre cercare di essere obiettivi, chiari e schierati. Perchè la democrazia è in pericolo, la Costituzione la stanno smantellando, la Magistratura è sotto attacco e, pertanto, vigilare e tenere alta la guardia è un dovere civico di ogni cittadino. Io comincerei da un solo dato molto grave - ha detto subito - quello di esprimere qui, a Benevento, la mia sentita vicinanza ad un Magistrato, a Chi ad un tratto si vede vittima di isolamento e intimidazioni. In particolare saluto il Sostituto Procuratore con il quale ho lavorato alla Procura della Repubblica di Napoli, il Dott. Antonio Clemente ! ". E' seguito un lungo e commosso applauso.
Ha poi proseguito perorando con determinazione fortissime criticità contro il Governo centrale dicendo:
"Le aggressioni ai Magistrati impegnati contro il malaffare ed il bavaglio ai giornalisti con la schiena dritta sono finalizzati ad un unico disegno : impedire che vengano a galla i fatti.
E chi può raccontare al Paese le cose come realmente stanno ? La stampa ed i Magistrati attraverso le inchieste.
Si vuole fondamentalmente consolidare la narcotizzazione delle coscienze e con ciò impedire una sana ribellione sociale.
Perchè il danaro pubblico non ha creato nè occupazione, nè la Green Economy ma solo corruzione ?
Perchè si vuole a tutti i costi il Ponte sullo Stretto e le centrali nucleari ?
Semplice : per far lavorare le solite cricche. E lo scudo fiscale cosa è se non un'operazione di riciclaggio fiscale del danaro sporco?
Per questo contro le mafie ed i comitati del malaffare occorre una grande mobilitazione culturale e civile, non è più tempo di delegare solo a magistrati e forze dell'ordine.
Occorre esercitare ed alzare la Vigilanza Democratica, perchè ormai il sistema mafioso di tangentopoli è diventato governo della res publica.
La mafia non è più parastato ma è entrata nelle istituzioni e, attraverso il riciclaggio del danaro sporco, a tutti i livelli e in tutti i partiti , lo Stato se lo stanno mangiando !!!

P.S. Alcuni stralci della presente descrizione sono stati tratti da www.gazzettabenevento.it diretta dal Dott. Alfredo Pietronigro che doppiamente ringraziamo,in quanto è stata l'unica testata locale che ha saputo e voluto offrire,oltre all'annuncio del convegno, anche un eccellente resoconto dei lavori svolti nella Giornata Antiracket. Per il video ringraziamo ntr24.