Il Consiglio di stato sospende il "referendum".
L'ordinanza, firmata dal presidente Luigi Cossu, ha accolto la richiesta di sospensiva avanzata dal comitato pro base dopo che il Tar aveva invece concesso via libera all'iniziativa. Il massimo organo amministrativo giudicante ha 'bocciato' il referendum voluto dall'amministrazione di centro sinistra di Vicenza ritenendo inesatta la domanda in esso contenuta.
Per Cinzia Bottene,consigliere comunale e leader del movimento del no, la decisione del Consiglio di Stato 'dimostra che in città c'è un'emergenza democratica'.
E mentre il Comitato No Dal Molin e il Presidio Permanente si stanno organizzando per portare ugualmente al voto i cittadini, sono iniziate le manifestazioni di protesta.
Davanti ad una folla calcolata in 8 mila persone, il sindaco ha detto che si voterà lo stesso fuori dalle scuole: «Sarà un referendum autogestito». A palazzo Trissino fanno comunque sapere che la partita non è finita: si attende la sentenza di merito.
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