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Bari (Puglia) - 24 Febbraio 2018

Bari: autobotte 'taroccata' sversa illegalmente liquami

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    Autoplay: Si No

Operazione della Guardia Costiera di Bari di contrasto allo smaltimento illecito di rifiuti
Il Nucleo Operativo di Protezione Ambientale della Direzione marittima di Bari, composto anche da personale della Guardia Costiera di Taranto, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Taranto, ha concluso un'operazione che ha portato ad accertare e debellare un sistema sofisticato di smaltimento di reflui di origine fognaria da parte di una ditta autorizzata del Comune di Lizzano, operante in quel territorio e nei comuni limitrofi. Nella circostanza, il personale del Comando pugliese ha colto in flagranza un mezzo di una società di autospurghi, intento a sversare deliberatamente i reflui prelevati da un’abitazione, direttamente nelle campagne che costeggiano la strada tra i comuni di Fragagnano e Lizzano: è scattata così la denuncia all'Autorità giudiziaria degli autori del gesto indiscriminato, per inquinamento ambientale, distruzione e deturpamento di bellezze naturali, con il sequestro del mezzo utilizzato per commettere il reato. Allo stesso tempo, la società è stata diffidata all’immediata bonifica dell’area ed al ripristino dello stato dei luoghi, mentre continua l'attività di indagine per la ricostruzione dell'attività criminosa, condotta nel tempo e in maniera organizzata: nell'occasione, infatti, il personale della Guardia Costiera ha accertato l'artificiosa predisposizione, a bordo dell'autobotte, di un sistema di occultamento delle targhe, anteriore e posteriore, comandato direttamente dall’interno dell’abitacolo, attivato all’occorrenza per sfuggire alla identificazione del mezzo da parte delle forze dell’ordine. Per tale ragione la società del servizio è stata anche deferita alla Autorità giudiziaria per il reato di occultamento di atto pubblico. L’operazione di polizia ambientale conclusa dalla Guardia Costiera di Taranto rientra in un più ampio filone di attività indagine condotta sotto il coordinamento della Procura di Taranto, per il contrasto del fenomeno degli scarichi abusivi e smaltimento illegale di rifiuti con grave compromissione dell’ambiente.