Barberino Val D'elsa (Firenze) - 29 Marzo 2010
Barberino Val D'elsa (Firenze) - 29 Marzo 2010
Questo è quello che accade sul raccordo Siena-Firenze.
La polizia municipale di Barberino Val d'elsa, si apposta con l'autovelox e parcheggia sulla corsia di accelerazione,
sotto ad un cartello di segnalazione oltretutto rendendolo scarsamente visibile, in barba a tutti gli automobilisti che rispettano le regole.
Il loro "orario di ufficio" comincia alle 9 del mattino e si svolge per tutto l'arco della giornata fino al termine del servizio esattamente
nello stesso punto.
La cosa più scandalosa è che durante l'orario gli agenti si danno il cambio senza mai abbandonare la posizione privilegiata dalla quale
poter attingere facilmente nelle tasche dei cittadini; quindi due auto di servizio, due agenti, ed almeno due stipendi che paga la cittadinanza.
Questa sarebbe la salvaguardia del territorio e la tutela nei confronti dei cittadini e della circolazione che quelli che dovrebbero essere i
difensori della legge si prodigano tanto a fare.
Tra le altre cose, in quel punto del raccordo Siena Firenze,
si sono verificati incidenti proprio perchè gli automobilisti, vedendo l'autovelox all'ultimo momento, frenano bruscamente,
creando così situazioni potenzialmente PERICOLOSISSIME.
A voi giudicare.
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La FI-SI è una bruttissima strada: tutta curve e pendenze, corsie strette ingabbiate tra guardrail e scarpata, priva di corsia di emergenza, dove 90 km/h sono corretti. Salvaguardare la propria e altrui incolumità rispettando i limiti di velocità no? L'auto della municipale NON è in corsia di accelearzione, MA in rampa con limite 40 km/h, e ampiamente presegnalata da segnaletica mobile. Nulla da dire sulle distanze di sicurezza pericolosamente irrisorie e tali sempre? Vera causa di eventuali tamponamenti a seguito di rallentamenti dell'ultimo secondo? Provate a tenere 2 secondi di distanza dal veicolo che vi precede, scoprirete una guida rilassante! http://www.dgt.es/educacionvial/recursos/dgt/anexos/marcapaginas/deja_espacio.pdf
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Art. 158. Divieto di fermata e di sosta dei veicoli. 1. La fermata e la sosta sono vietate: c) sui dossi e nelle curve e, fuori dei centri abitati e sulle strade urbane di scorrimento, anche in loro prossimità; d) in prossimità e in corrispondenza di segnali stradali verticali e semaforici in modo da occultarne la vista, nonché in corrispondenza dei segnali orizzontali di preselezione e lungo le corsie di canalizzazione; e) fuori dei centri abitati, sulla corrispondenza e in prossimità delle aree di intersezione; pertanto in quel posto la vettura della Polizia Municipale al solo scopo di rilevare violazioni è vietato, cosa diversa era se stavano rilevando incidente stradale ecc. o per motivi di servizio in quel luogo per cui non era possibile fare diversamente, ma non certamente allo scopo di rilevare le violazioni all'art. 142 del C.d.S. Valutate voi
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Gentile campioneCDM1, ho risposto al "pericolo" che ha ampiamente sottolineato nel servizio, cioè le "inchiodate della gente" dovute esclusivamente al mancato rispetto dell'abc di una guida sicura (oltre a svariati articoli del CdS), che inoltre avvengono sulla FI-SI e non sulla rampa di accesso, che lei ha erroneamente definito corsia di accelerazione. Infine, conoscendo bene quella rampa di accesso, mi sembra che il cartello dare la precedenza sia comunque ampiamente visibile, ovviamente rispettando il limite di 40 km/h. Non sono esperto, ma forse quella sosta con segnaletica mobile è configurabile per motivi di servizio. Infine: perchè non è andato a parlare con l'agente, chiedendo il suo numero di matricola, esercitando il diritto/dovere di un bravo cittadino?
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