Il Presidente, Dmitry Medvedev, è stato informato dei dettagli degli attentati dai suoi consiglieri per la sicurezza, e ha incaricato l'Fsb di monitorare la situazione, senza violare, ha tenuto a precisare, i diritti dei cittadini. Anche il Premier Vladimir Putin, attualmente in missione in Siberia, segue l'evolversi della situazione a Mosca e, si sottolinea, contribuisce a coordinare la risposta della Federazione russa. Nel settembre del 2004, un attentatore suicida si era fatto esplodere all'ingresso della stazione della metropolitana di Mosca di Rizhaskaya, provocando la morte di almeno nove persone e il ferimento di oltre 50. Nel febbraio dello stesso anno, era stata una attentatrice donna ad azionare la sua cintura esplosiva su un vagone della metropolitana della capitale russa, fra le stazioni di Paveletskaya e Avtozavodskaya: il bilancio delle vittime era stato di 41 morti. Lo scorso novembre invece una bomba era stata fatta esplodere a bordo del treno fra Mosca e San Pietroburgo, provocando la morte di 26 persone. Ma è dal 2002 che i terroristi collegati ai movimenti jihadisti nel Caucaso hanno raggiunto Mosca con le loro azioni.
Dallo youreporter russo, mreporter.ru
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