Cologno Monzese (Milano, Lombardia) - 23 Novembre 2009
Cologno Monzese (Milano, Lombardia) - 23 Novembre 2009
Se Velluto ritirerà le dimissioni presentate martedì scorso, vorrà dire che a Cologno Monzese è successo un "miracolo". Speriamo però che non sia il solito miracolo all'italiana.
Gli avvenimenti della settimana passata mostrano il tentativo del Sindaco di voler uscire da questa crisi nel modo più pulito possibile: come il non politico prestato alla politica che, alla fine, la politica ha costretto alle dimissioni. Ma è veramente così?
Che Velluto sia estraneo alla politica non è vero. Nelle elezioni del 2004, quelle che sancirono la vittoria del centro-sinistra, l'attuale Sindaco era candidato all'interno della lista civica "Con noi per Cologno", prese 210 voti e prima del ballottaggio bussò alla porta di Mario Soldano: i miei voti per un assessorato. Soldano vinse ma Velluto non divenne assessore.
Ci riprovò nel 2009, anno in cui fece il salto di qualità: non più semplice candidato all'interno di una piccola lista civica, ma direttamente candidato Sindaco. Questa volta poteva contare sulla fiducia e l'appoggio di Giuseppe Milan, ex-sindaco di Cologno Monzese e presidente della BCC di Cernusco sul Naviglio. Sappiamo tutti come è andata: Velluto è diventato sindaco di Cologno Monzese e si è tenuto la delega all'Urbanistica, assessorato importante politicamente ed economicamente (decido io chi costruisce). Ma la delaga interessa anche il gruppo dei "pugliesi" (PdL), forti dei 603 voti di preferenza ottenuti alle scorse elezioni. E ora si sta giocando un lungo braccio di ferro: Velluto e Milan da una parte e i "pugliesi" e De Mastro dall'altra.
Intanto, la città attende.
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