La polizia spagnola, in collaborazione con quella italiana e l'Interpol, ha arrestato a Barcellona un boss della Camorra inserito nella lista dei 30 latitanti più pericolosi. Lo ha riferito oggi la Squadra mobile napoletana.
Paolo Di Mauro, 58 anni, condannato per associazione mafiosa e omicidio, era ricercato dal 2002. Per gli inquirenti era il reggente del clan Contini di Napoli - in quanto erede del boss Edoardo Contini, detenuto - protagonista di una faida con la famiglia Mazzarella a fine anni 90.
L'uomo è stato arrestato mentre usciva dallo studio di un avvocato nella città catalana insieme a un altro ricercato italiano, Luigi Mocerino, 50 anni, coinvolto in un traffico internazionale di droga.
Di Mauro, che deve scontare quasi 18 anni di carcere per associazione a delinquere di stampo mafioso, omicidio e detenzione illegale di armi, era sfuggito all'arresto la scorsa estate, e secondo gli investigatori si spostava continuamente tra la Spagna e l'Italia. Anche Mocerino era già scampato a un arresto in Spagna.
Il boss era stato condannato come organizzatore ed esecutore di un agguato compiuto nel 1998 in cui fu ucciso nei pressi del carcere di Poggio Reale Francesco Mazzarella, padre di Vincenzo che era il reale obiettivo e che era stato appena scarcerato, ha spiegato in una conferenza stampa Vittorio Pisani, capo della Squadra mobile di Napoli.
Per il ministro della Giustizia Angelino Alfano la cattura di Di Mauro e Mocerino "è l'ennesimo straordinario successo che arriva a coronamento di una altrettanto straordinaria giornata nella lotta dello Stato alla criminalità organizzata, alla vigilia del Consiglio dei ministri di domani, a Reggio Calabria, nel quale sarà varato il nuovo piano antimafia del governo".
"È una stagione di risultati davvero straordinari nella lotta a tutte le mafie", commenta in una nota il guardasigilli.
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