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Vecchiano (Pisa, Toscana) - 30 Dicembre 2009

Argine: andirivieni frenetico dei tir carichi di massi

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video di Peter85

Non si contano i camion che 24 ore su 24 continuano a portare i massi e a scaricarli nel punto in cui l'argine del Serchio ha ceduto tra Nodica e Migliarino.
"Attendiamo le prossime ore e le prossime piogge previste con serenità perché abbiamo raggiunto il nostro obiettivo". Lo ha detto Bernardo De Bernardinisi, vice capo dipartimento della protezione civile nazionale, dopo la riunione dell'unità di crisi per il maltempo in Toscana svoltasi nella prefettura di Pisa. "Gli interventi di ripristino effettuati sulla rottura dell'argine a Vecchiano - ha spiegato De Bernardinis - ci permettono di essere ottimisti perché le previsioni ci parlano di un'onda di piena prevista di portata assai inferiore rispetto a quella della notte di Natale. Stimiamo infatti una portata d'acqua di circa 4-500 metri al secondo e i lavori fatti finora rendono minimo il rischio di nuove esondazioni in tutto il bacino di Massaciuccoli nelle province di Pisa e Lucca".
"La prima scommessa l'abbiamo vinta e siamo riusciti a minimizzare il rischio di esondazione". Lo afferma Bernardo De Bernardinis, vicecapo dipartimento della Protezione civile, facendo il punto della situazione sul Serchio. "Con la realizzazione della 'coronella', ovvero l'innalzamento di una barriera di massi e terra fino al piano di campagna riusciremo comunque a contenere il corso del fiume perché le previsioni ci confortano. Così come sono molto soddisfatto del lavoro fatto sul lago di Massaciuccoli per la difesa di Massarosa e Viareggio"

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