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Benevento, Campania - 9 Aprile 2010

Altrabenevento ."C'era una volta l'intercettazione."

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Il 9 aprile 2010 al Teatro Comunale di Benevento, affollato oltre ogni previsione, circa 600 persone hanno seguito la presentazione del libro: "C'era una volta l'intercettazione"- Lo strumento d'indagine, la sua applicazione per reati di mafia e i tentativi d'affossamento - evento organizzato dall'Associazione Altrabenevento. Altre 3500 persone sono rimaste collegate in diretta streaming . Hanno partecipato al dibattito il Presidente di Altrabenevento Gabriele Corona, il giudice Antonio Ingroia,procuratore aggiunto della Procura distrettuale antimafia di Palermo, il giornalista Pietro Orsatti, l'europarlamentare Luigi De Magistris ed il Sostituto Procuratore di Benevento dott.Tartaglia Polcini.
"La controriforma messa in essere dal governo nel campo delle intercettazioni ? sostiene Ingroia ? non cade certamente come un fulmine a ciel sereno, ma fa parte di un disegno amministrativo lucido che ha come progetto ultimo ridisegnare l'architettura costituzionale del Paese, eliminando i poteri di controllo che sono competenza della magistratura.Per questo, la riforma della giustizia non è che l'anticamera del regime."
Anche per Luigi De Magistris l'intercettazione rappresenta uno "strumento indispensabile per scoprire tanti reati: traffici di droga, omicidi e non ultima la cattura di latitanti. Il Governo crede di aver combattuto al meglio il crimine organizzato. Ecco, io la penso esattamente all'opposto perché le confische, gli arresti e quant'altro non sono stati compiuti dal governo, ma dalle forze dell'ordine e dalla magistratura. E' essenziale sottolineare questa differenza. Ora mi chiedo, perché si vuole tanto introdurre questa legge sulle intercettazioni? Perché, oltre la predominanza di un unico pensiero, c'è chi ancora può raccontare in modo inequivocabile la realtà: la magistratura e la stampa libera". L'europarlamentare ha poi parlato di quelle che a suo parere costituirebbero le 'leggi scudo' del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi: processo breve (approvato); legittimo impedimento (stabilisce che il presidente se impegnato in attività politiche non può recarsi davanti al giudice. Se prima a decidere o meno della sussistenza effettiva di tali impedimenti era, però, il giudice, oggi è lo stesso presidente con un'autocertificazione); Lodo Alfano costituzionale (non ancora approvato) e il disegno di legge Valentino, dal nome di un parlamentare del Pdl (tra le altre cose esso stabilirebbe che le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia non siano prese in considerazione se non immediatamente riscontrabili).
Tutti, dunque, si sono trovati concordi su un punto: le intercettazioni sono fondamentali, soprattutto per sconfiggere la criminalità organizzata e non è possibile immaginare una riforma se non su aspetti 'tecnici', eliminando in particolare la privatizzazione del servizio che attualmente è affidato a società private anziché a organi giudiziari. Una regolamentazione del settore, sotto questo aspetto, renderebbe le intercettazioni più efficienti, più sicure e soprattutto meno costose.

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