Napoli, 04/07/2011
Il Pres. Luigi Di Domenico intervistato dalle telecamere di Telecapri News, si appella alla politica per una soluzione urgente contro il tragico dramma delle demolizioni, pone attenzione in particolare alla situazione del territorio cavese ingessato da anni da vincoli che se non rivisti porteranno migliaia di famiglie a lasciare la propria unica casa di necessità. Di Domenico, porge il suo accorato appello alle istituzioni locali, regionali e nazioonali affinchè chi ha promesso un aiuto prenda atto e con coscienza assolva ai propri doveri e responsabilità di fronte ad una situazione che si fa sempre più allarmante di giorno in giorno. A Montecitorio il 30 giugno scorso alcuni politici, tra cui l'On. Rocco Buttiglione, alla richiesta di aiuto dei cittadini campani, ha subito scaricato la palla avvelenata delle responsabilità alla maggioranza di governo, ma null'altro ha saputo fare che innescare polemiche e accuse contro le stesse famiglie campane che sono stati costretti per l'irresponsabilità di tanti amministratori a costruirsi un tetto per se ed i propri figli. Di Domenico, chiude facendo un plauso ai comitati che si stanno battendo da molto tempo, all'amministrazione di Cava ad essere maggiormente incisiva ed un ringraziamento all'on. Giovanni Baldi che in Regione Campania dimostra quanto sia importante l'attaccamento al suo popolo da cittadino cavese.
Video di:
Comitato Casa Sicura - Associazione ambiente e Territorio
Cava de'Tirreni (sa)
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L'abusivismo è in poche parole una pratica, oltre che illegale, intollerabile. Proprio in data odierna è stato pubblicato su fattoquotidiano.it uno studio della base US Navy insediata a Napoli che dopo ben 4 anni di prelievi ed analisi sull'acqua e l'aria di Napoli e provincia dimostra che l'acqua (quella che esce dai rubinetti delle case delle zone più colpite) è inquinata da COLIBATTERI FECALI. Lo studio ha evidenziato che a causare questo tipo di inquinamento dell'acqua sono stati gli ALLACCIAMENTI ABUSIVI effettuti nel corso degli anni.
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caro amico ste1973, queste ricerche possono anche avere un senso di verità, ma la realtà del tragico fenomeno dell'abusivismo edilizio lo si deve, a quelle amministrazioni che fino ad oggi non hanno saputo dare al nostro territorio quelle opportunità urbanistiche nonchè di norme chiare per programmare e pianificare la costruzione degli edifici. La prego vivamente di seguire le nostre lotte per avere un'idea chiara del tragico scempio degli abbattimenti che coinvolgerà migliaia di famiglie campane.
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Egregio giorgioderosa83, ritengo francamente che il fenomeno dell'abusivismo sia, sotto molteplici punti di vistra, una piaga abietta e illegale tale da non avere attenuanti e giustificazioni di sorta. Certo, mi dispiace per gli aspetti umani che legittimamente vuole mettere in luce Lei, ma per me l'abusivismo è e resta una pratica intollerabile ed assolutamente che non può essere legittimata alla luce delle lacune dei piani regolatori. La legge non ammette ignoranza e la non sufficiente chiarezza per le persone oneste non rappresenta una opportunità di fare quello che gli conviene, ma anzi un deterrente ad agire in attesa che le cose siano meglio chiarite per non incorrere in atti illegali! In più la questione è molto semplice e regolata da iter collaudati: si presenta istanza presso gli enti preposti (DIA, istanza di permesso a costruire ecc ecc) e si attende l'esito della pratica prima di muovere anche un sasso da terra!! IN POCHE E SEMPlLICI PAROLE, la pratica dell'abusivismo non ha giustificazioni che tengano e per quanto mi riguarda va perseguita con fermezza senza sconti ed attenuanti. Punto!
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Buonasera sig. Ste1973, anche lei vedo ha la sua opinione su questa vicenda, e la rispetto, badi bene però che la nostra è anche una lotta verso l'irresponsabilità politica che è stata fino ad oggi la prima piaga per i nostri territori. Quindi penso che se è vero che l'uomo debba rispettare le leggi e altrettanto legittimo pensare che l'uomo è nato prima delle stesse istituzioni e il diritto alla casa non ci deve venire dallo stato ma riconosciuto come diritto naturale ed involabile.
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Caro sig. giorgioderosa83,non contesto il diritto alla casa. Ma la divergenza tra i nostri punti di vista è tutta in quello che Lei stesso chiarisce nel suo ultimo post: io ritengo che si lotti contro le irresponsabilità della amministrazioni presso e nelle sedi istituzionali competenti, Lei invece ritiene che, di fronte alla incompetenza ed alla irresponsabilità dei rappresentanti istituzionali (che a mio avviso non dovrebbero essere confusi con le istituzioni stesse che vanno rispettate a prescindere e sopra di tutto), l'uomo, il cittadino sia legittimato a fare in piena autonomia qualunque cosa gli passi per la testa fuori dalle istituzioni e dalle leggi,salvo poi, una volta essere scoperto e additato come fuorilegge, trincerarsi a Sua volta dietro un paravento di pietismo e di rivendicazione di diritti, presunti o legittimi, che avrebbe fatto molto meglio a rivendicare senza e prima di commettere reati...ognuno ha le amministrazioni che si merita e la colpa del degrado generale non è quasi per niente degli uomini che occupano le sedie delle istituzioni amministrative, quanto piuttosto dei cittadini che attraverso il voto prima e la compromissione poi, hanno consentito che simili individui senza nè arte nè parte raggiungessero e rimanessero ad eternum su quelle poltrone....ormai è troppo tardi....è tardi perchè sono tutti compromessi e nessuno può più accampare pretese, nè gli abusivi in quanto rei di reato gravissimo contro la comunità, sia gli amministratori che non hanno saputo/voluto vigilare ed occuparsi dei cittadini che rappresentano. E' tardi e questo è solo il tempo che, da una parte e dall'altra, si paghi le conseguenze, perchè si ristabilisca legalità e giustizia.
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Caro sig. ste1973, capisco da questi commenti che Lei non è coinvolto da queste lotte, tantomeno da questi problemi, allora Le dico semplicemente che il tempo delle "mele" è terminato, e se lo stato non riconosce i diritti che l'uomo per sua natura devo avere, allora la lotta è l'unica strada che percorreremo fino all'ultimo momento che ci resta. La demagogia, il giustizialismo tanto decantato dai politici lo losciamo a chi specula sulle spalle della povera gente, che lavora, che vive di sacrifici e di stennti in uno stato dove conta solo l'immagine e il prestigio. Noi saremo sempre la parte del popolo che difficilmente si farà condizionare da questi slogan, il nostro è un diritto alla casa che nessuno mai ci potrà negare, perchè nemmeno ai rom si riesce a fare questo.
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