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DA NON CREDERE: A PROCIDA, OLTRE ALLA CASA DEGLI ANZIANI CONIUGI SCOTTO DI CLEMENTE, E' PREVISTO L'ABBATTIMENTO DELLA PRIMA E UNICA ABITAZIONE DI UNA GIOVANE COPPIA CON FIGLI CHE PRIMA DI RIUSCIRE A COSTRUIRSI LA PRIMA E UNICA ABITAZIONE HA SUBITO L'UMILIAZIONE DI BEN SETTE SFRATTI, ASSURDO!!! NO ALL'ABBATTIMENTO DELLE PRIME CASE DI NECESSTA', SI ALL'IMMEDIATO ABBATTIMENTO DELLA SPECULAZIONE EDILIZIA AFFARISTICA!!!
Proprio ieri, in uno dei tanti servizi giornalistici realizzati dalla Redazione di PCIML-TV, abbiamo raccontato della tremenda tragedia dell'imminente abbattimento, sull'isola di Procida, della prima e unica casa di abitazione degli anziani coniugi Scotto Di Clemente, la signora Letizia di 70 anni e il marito Nicola di 74 che ha subito ben otto operazioni, è invalido civile al cento per cento e per camminare deve utilizzare ben due stampelle. Ma purtroppo quella dei coniugi Scotto Di Clemente non è la sola prima casa di necessità interessata dall'imminente abbattimento. Sempre a Procida c'è ne un'altra. E' la casa di una coppia sposata con due figli che è riuscita a costruire la prima e unica abitazione con inenarrabili sacrifici economici e di vita dopo aver subito ben otto umilianti sfratti: da non credere! Domenico Savio, giunto sull'isola di Graziella per partecipare all'importante riunione autoconvocata dai procidani sul dramma degli abbattimenti delle abitazioni di necessità, si è recato nella casa che dovrà essere abbattuta nei prossimi giorni per portare la solidarietà politica, umana e sociale del Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista alla famiglia della signora Archina Riccio. La casa che rischia di essere buttata giù dalle ruspe, come potete vedere dalle immagini che scorrono in sovraimpressione, è un'abitazione modesta, semplice e abitata da persone oneste e lavoratrici. Si, abitata da persone oneste e lavoratrici che sono state costrette, dallo Stato inadempiente che non gli ha dato la possibilità di farlo nella legalità, a costruirsi la casa abusivamente perché stufi e umiliati dai continui sfratti che hanno subito in questi ultimi anni. A raccontare lo straziante dramma sociale che vive l'intera famiglia, è la signora Archina, una donna disperata ma determinata nel difendere la propria casa, quella casa che è stata costruita col sangue e il sudore suo e di suo marito. E' una donna intelligente e profondamente cosciente dei propri diritti. A sentire la sua disperazione e il suo tremendo strazio, ci commuove, ci caccia le lacrime dagli occhi. Commosso dalla disperazione dei futuri senza tetto e appena messo piede fuori dalla casa che dovrà essere abbattuta nei prossimi giorni, Domenico Savio è andato giù duro e ha attaccato senza peli sulla lingua la società italiana dei potenti e degli sfruttatori che solo drammi e disperazione riserva al popolo lavoratore.
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