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LA BATTAGLIA CONTRO GLI ABBATTIMENTI LASCIA IL SEGNO: CROLLA L'AFFLUENZA ALLE URNE SULL'ISOLA D'ISCHIA, HA VOTATO SOLO IL 53,98%
Le migliaia di persone che hanno partecipato alle manifestazioni di protesta popolare contro la tragedia degli abbattimenti delle prime case di necessità, al momento hanno risposto all'appello astensionista del movimento per il diritto alla casa.
di Gennaro Savio*
Come avrebbero potuto lasciare indifferenti gli ischitani, le immagini dei brutali abbattimenti delle prime case di necessità che ci sono stati sull'isola nei mesi scorsi e per i quali due famiglie lavoratrici sono state letteralmente sbattute per strada senza pietà. E come avrebbero potuto lasciare indifferenti quelle migliaia di famiglie che rischiano, da un giorno all'altro, l'abbattimento della loro unica abitazione visto che il decreto legge, tanto promesso in questi giorni da alcuni candidati alla regione allo scopo di raccogliere voti, non è stato ancora approvato.
E ancora, come avrebbero potuto lasciare indifferenti gli ischitani, le immagini della repressione di Stato vissuta la notte del 28 gennaio scorso poche ore prima dell'abbattimento dell'umile casa di Luigi, Raffaella e Anna, scontri e abbattimento consumatisi tra il vergognoso menefreghismo delle istituzioni e di quei politici deputati a risolvere il problema. Ebbene, così come era facile prevedere, le disumane demolizioni e la dura, durissima battaglia portata avanti in questi mesi a difesa del diritto alla casa che ci ha invidiato tutta la Campania e l'Italia intera, sull'isola d'Ischia hanno lasciato il segno a dimostrazione che le imponenti manifestazioni svoltesi e in cui la parola d'ordine era "astensionismo alle prossime elezioni regionali", hanno convinto tantissimi isolani a non recarsi alle urne e tantissimi altri a votare scheda bianca o nulla.
Ebbene, al termine delle operazioni di voto, sull'isola d'Ischia ad essersi recati alle urne è stato solo il 53,98% degli aventi diritto, una media bassissima che fa impallidire persino la scarsa affluenza a livello nazionale che è stata del 65% e di quella della regione Campania del 62,93%. Una media bassissima che risulta essere di ben 12 punti in meno rispetto alla media nazionale e di oltre 9 punti in meno rispetto a quella di tutta la regione Campania: incredibile!
E pensare che nel Comune di Barano d'Ischia l'affluenza ha superato di poco 45% mentre a Serrara Fontana è stato del 50,81% e a Forio del 51,65%.
E non è un caso, sicuramente, se i comuni dell'isola d'Ischia in questa tornata elettorale hanno fatto registrare un'affluenza alle urne bassissima rispetto agli altri comuni della Provincia di Napoli dove pure ci sono stati gli stessi drammatici abbattimenti delle prime case di necessità come avvenuto sull'isola Verde e che hanno visto, invece, addirittura un alta affluenza con punte che superano di gran lunga la media nazionale superando, in alcuni casi, persino il 90% come accaduto a Casola, il 72% a Santa Maria la Carità e a Lettere ha raggiunto il 68,79% a dimostrazione che sulla terraferma non c'è stato l'auspicato impegno elettorale astensionista dei movimenti di lotta che avrebbe dovuto spingere il governo Berlusconi ad approvare, e prima del voto, il decreto legge per fermare gli abbattimenti delle nostre case, abbattimenti che riprenderanno appena dopo Pasqua.
ECCO I DATI COMUNE PER COMUNE DELL'ISOLA D'ISCHIA DA CUI SCATURISCE LA MEDIA ISOLANA DEL 33,46%, DATI MINISTERO DELL'INTERNO:
Barano d'Ischia: 45,43%
Casamicciola Terme: 54,11%
Forio: 51,65%
Ischia: 54,18%
Serrara Fontana: 50,81%
Lacco Ameno: 67,75%
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