Servizio giornalistico realizzato da Gennaro Savio. Anche stamattina all'interno della pineta "Bosco della Maddalena" di Casamicciola Terme, sull'isola d'Ischia, sono proseguiti i lavori per la realizzazione della nuova Caserma Forestale dello Stato.
Così come avvenuto ieri, anche oggi tanti sono stati i pini abbattuti a colpi di ruspa e di seghe elettriche che senza pietà ferivano a morte pini rigogliosi, verdeggianti e in ottimo stato di salute.
Sconcerta e non poco, il fatto che lo scempio di Stato si stia consumando come se nulla fosse in una zona a rischio idrogeologico, proprio a Casamicciola Terme, cioè in quel Comune dell'isola d'Ischia devastato il 10 novembre scorso dalla tragica frana staccatasi dal monte Epomeo dove, proprio a seguito del luttuoso evento, le Autorità dello Stato da giorni si dimenano come non mai nel promettere lotta senza tregua al dissesto idrogeologico e all'abusivismo edilizio e a garantire la salvaguardia dell'ambiente. Tante belle parole mentre proprio qui lo Stato, si prende il lusso di distruggere parte della pineta casamicciolese per realizzare il nuovo presidio: da non credere, quanta ipocrisia! Ma non è tutto. Bisogna sottolineare anche il fatto che le ruspe di Stato che pochi giorni fa a Procida hanno abbattuto la prima e unica casa di due anziani coniugi in nome della legalità e della difesa dell'ambiente, a Casamicciola Terme stanno abbattendo decine di pini, distruggendo parte dell'inestimabile patrimonio boschivo dell'isola Verde per costruire, ex novo, un palazzone in cemento armato di ben tre piani che dovrà ospitare, udite, udite, la nuova Caserma Forestale, cioè di quella Istituzione italiana per antonomasia deputata alla difesa del nostro inestimabile patrimonio ambientale. Inoltre, a riguardo dello stato di salute dei pini che si stanno abbattendo, in un'intervista rilasciata al quotidiano "Il Mattino" del 14 novembre 2009 e pubblicata a pagina 33 all'interno di un articolo a firma del giornalista Francesco Vastarella alla domanda del cronista "Per ricavare lo spazio della Caserma sono stati abbattuti dei pini", il Provveditore alle Opere Pubbliche per la regione Campania e il Molise, Dott. Donato Carlea, aveva tra l'altro risposto: "Erano malati. Ci sono relazioni tecniche che lo confermano". Noi, con le riprese che fortunatamente abbiamo fatto, abbiamo dimostrato, invece, che i pini che si stanno abbattendo godono di un ottimo stato di salute e che i pini malati di marchellina ellenica che pur ci sono nella pineta "Bosco della Maddalena", si trovano sul lato opposto della collinetta dove sta per sorgere la Caserma Forestale e stanno lì da anni a morire e ad infestare l'intera area boschiva tra la totale indifferenza dello Stato che dovrebbe curarli: che vergogna!
Nel mentre continuava la mattanza dei pini, sono giunti sul posto sia i Vigili Urbani che i responsabili della Sopraintendenza ai Beni Ambientali di Napoli che relazioneranno al Sopraintendente Gizzi circa i lavori in corso. Intorno alle ore 10,30, richiamando un'ordinanza del lontano 15 ottobre 2009, i Vigili Urbani hanno intimato lo stop del taglio dei pini. Quello che ora ci chiediamo scandalizzati è questo: perché il Comune di Casamicciola Terme col Sindaco Vincenzo D'Ambrosio in testa non ha preteso ieri mattina il rispetto dell'ordinanza succitata consentendo di fatto l'abbattimento tra ieri e stamattina di decine di pini? Una domanda inquietante a cui chiediamo e pretendiamo risposte chiare ed esaustive.
che vergogna
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