Gli uomini della guardia di finanza di Padova hanno sequestrato un vero e proprio aresenale di proiettili di vario calibro, in gran parte pronti allo sparo, assieme a sciabole ed altri residuati del primo e secondo conflitto mondiale in casa di un 40enne celibe residente in un paesino della bassa padovana. L'uomo, incensurato, è stato arrestato nei giorni scorsi in regime di custodia cautelare in carcere e poi scarcerato sottoposto all'obligo di firma in caaserma dai carabinieri. In casa oltre a vari cimeli bellici comuni ed innocqui il collezionista di armi, come lo stesso artigiano si autodefinisce, teneva anche due pugnali lunghi 31 centimetri ed una baionetta di mezzo metro. A fare scattare l'arresto ed una perquisizione della casa e delle adiacenze dell'abitazione durata due giorni è stata la scoperta in diverse scatole di oltre 180 proiettili nuovi, carichi, calibro 7.65 munizionamento Nato pronti a sparare. Tali proiettili sono normalmente in uso ai militari ed alle forze di polizia. In casa l'artigiano ne aveva diversi caricatori per fucile d'assalto e per mitragliatore da paracadutista.
Parla il tenente Antonio Giovanni Marra
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Certo che prima di far conferenze bisognerebbe far fare a qualche persona un corso di Italiano e Storia d'Italia. E' possibile che non si siano informati della prossima imminente depenalizzazione delle armi bianche comprese baionette e sciabole, non abbiano letto la l. 110 del 1975, e non abbiano sentito qualche perito della procura sulle fresche sentenze della cassazione in materia. Tutte le persone a cui ho riferito il fatto sono sconcertate e incredule, non è possibile far degli errori così madornali.. povera GDF
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Caro Andrearmi, volevo dirti che sono io quello che materialmente ha operato il sequestro e l'arresto della persona che deteneva quelle armi, e poichè parte in causa (meglio di così!!) è doveroso rispondere al tuo commento, ricco di imprecisioni: 1) la prossima imminente depenalizzazione di cui parli non è ancora in vigore (ammesso che vada in porto); 2) il sequestro è stato fatto nel settembre 2009 e a tutt'oggi non è stato depenalizzato nulla, quindi sia il sequestro (penale) che l'arresto in flagranza sono legittimi per la fattispecie in questione; 2) le c.d. armi bianche di cui parli sono in realtà armi da guerra, poichè le baionette e simili sono parti di armi da guerra, quindi soggette a tutt'altra normativa (L. 895/1967); 3) il reato contestato non c'entra nulla con la legge 110/75, ma in questo caso si applica il Codice Penale (art. 697 - Detenzione abusiva di armi) e la legge speciale n. 895/1967, art. 2; 4) per tua informazione, il personaggio in questione ha optato per il patteggiamento della pena. Come vedi l'errore madornale lo hai commesso tu. Con rispetto, gemello74. (è gradita cortese risposta)
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