Durante il Pliocene, ovvero un periodo geologico compreso fra 5 e 2 milioni e mezzo di anni fa, le campagne toscane erano sommerse dalle acque del mare tirrenico. Gli squali, dominatori incontrastati delle masse d'acqua, a testimonianza della loro lontana esistenza, hanno lasciato soltanto i loro denti disseminati nei sedimenti sabbiosi e argillosi che affiorano da nord a sud della nostra regione. Il Carcharodon carcharias, Isurus oxyrinchus, Hexanchus griseus e molti altri selaci sono stati recuperati dal GAMPS di Scandicci e, come è già accaduto in passato con lo squalo serpente - Chlamydoselachus anguineus - verranno messi a disposizione della comunità scientifica per meglio definire gli ambienti in cui vivevano e le specie che popolavano l'antico mare pliocenico toscano. Una ricerca finalizzata al recupero e alla conoscenza di queste creature comparse nei mari della terra ancor prima dei dinosauri. Oggi, purtroppo, in via di estinzione a causa della pesca intensiva da parte dell'uomo.
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