Il Segretario generale del PCIML ospite della storica emittente radiofonica milanese
LA CONVERGENZA CONTRO GLI ABBATTIMENTI DELLE CASE DELLA POVERA GENTE TRA PADRE FILIPPO STROFALDI E DOMENICO SAVIO FINISCE SU RADIO POPOLARE DI MILANO
dalla Redazione di PCIML-TV*
Ha scatenato la fantasia di giornalisti e testate giornalistiche il fugace scambio di battute che Domenico Savio, Segretario generale del PCIML, e Padre Filippo Strafaldi, Vescovo di Ischia, hanno tenuto nei giorni scorsi a Casamicciola Terme nella casa di Paoletto e Tina che di li a poco sarebbe stata abbattuta dalle disumane ruspe di Stato. Gli appena trentotto secondi in cui Savio e Strofaldi discutono del dramma degli abbattimenti, sono stati estratti dal lungo Servizio giornalistico realizzato da PCIML-TV e pubblicato sul Sito del Corriere del Mezzogiorno a corollario di un articolo del giornalista Alessandro Chetta. Appena trentotto secondi, tanto quanto basta, però, per far diventare l'insolito episodio un caso nazionale, ripreso da varie testate giornalistiche. "Peppone e Don Camillo fanno fronte comune", "Peppino e Don Camillo sulla stessa barricata", "il vescovo e il marxista contro le ruspe" sono solo alcuni dei titoli che i giornali hanno dedicato al fugace incontro tra il massimo rappresentante della Chiesa sull'isola d'Ischia e il Segretario generale del PCIM-L. Persino la storica emittente radiofonica milanese Radio Popolare ha ritenuto degno di nota l'evento tanto da ospitare in diretta proprio Domenico Savio che non si è sottratto alle martellanti domande dei conduttori in studio. In apertura ha raccontato della presa di posizione del Vescovo di Ischia a difesa del diritto alla casa dei cittadini ischitani e lo ha pubblicamente ringraziato per questo suo impegno. "Il Vescovo, ha dichiarato Savio in diretta nazionale, qualche ora prima dell'abbattimento della casa dei coniugi Monti-De Donato ha portato un importante testimonianza di umanità e di civiltà a questa famiglia lavoratrice. Io approfitto di quest'occasione per ringraziare il Vescovo di Ischia e gli chiedo di continuare nell'iniziativa a sostegno dei bisogni di vita fondamentali dei lavoratori, in questo caso del diritto alla casa".
Alla domanda su come si concilia l'incontro tra un comunista e un rappresentante della Chiesa, Savio ha risposto: "Per noi marxisti-leninisti e atei una cosa è il cristianesimo, che attiene alla spiritualità individuale degli uomini, e un'altra cosa sono il clericalismo, il cattolicesimo e il potere temporale della Chiesa, su cui storicamente, filosoficamente, ideologicamente, politicamente, economicamente e socialmente ci confrontiamo duramente. Negli ultimi tempi all'interno della Chiesa abbiamo avuto anche l'Arcivescovo salvadoregno Romero y Galdamez della Teologia della Liberazione, assassinato sull'altare dalla destra reazionaria, e il sacerdote e partigiano Giuseppe Dossetti, che combatté coi comunisti nella Resistenza per liberare l'Italia dal nazifascismo".
Poi Domenico Savio ha sottolineato le responsabilità politiche e istituzionali che ci sono alla base dell'abusivismo di necessità dichiarando: "Il problema è che a Ischia e in Campania, non avendo la possibilità di potersi costruire la prima casa nella legalità, molti sono stati costretti a farlo abusivamente. E lo Stato inadempiente che non ha garantito loro il diritto alla casa e che non gli ha dato la possibilità di costruire nella legalità, ora interviene con le ruspe per abbattere l'unico bene che queste famiglie si sono realizzato con anni e anni di duri sacrifici".
Infine c'è stato spazio anche per PCIML-TV, la nostra emittente televisiva diretta da Gennaro Savio, web-tv da sempre oggetto di attenzione dei media nazionali che è stata tirata in ballo dai conduttori a conclusione dell'intervento di Savio.
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