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Salerno, Campania - 31 Luglio 2009

31 luglio 2009 Salerno presidio casa circondariale

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DALL'INFERNO DELLA PRECARiETA'-ALL'INFERNO DELLE CARCERI
UMANIZZIAMO LA VITA FUORI E DENTRO I LUOGHI DI SOFFERENZA

Le varie forme di proteste dei Detenuti (sciopero della fame) le denunce e le iniziative delle associazioni familiari di detenuti e dei centri sociali che si stanno effettuando fuori e dentro le carceri evidenziano sempre piu il binomio , aumento della precarietà dellla miseria più ingiustizie sociali cresce il numero di detenuti e piu aumenta il senso punitivo del sistema carcere e dello stato che imprime l'incapacità e la non volontà del reinserimento sociale. Le strutture carceriare ridotte ad una discarica sociale, luoghi dove l'umanità viene sospesa dai propri diritti Oramai si tende ad un emergenza carcere parte di una strategia pianificata per definire la privatizzazione del sistema detentivo di conseguenza la privatizzazione dell'ingente somma di denaro destinata ad esso.
Alcuni dati che indicano la situazione esplosiva dell'attuale sistema carcere:
- Residui di pena che colpiscono persone ultracinquantenni nel momento in cui risultano essere in un percorso di inserimento sociale o prossimi alla pensione.
- Il 39% dei detenuti sono stranieri (nelle carceri metropolitane si arriva al 70%)
- Quasi 20.000 (il 38%) sono detenuti per un solo articolo Art. 73 della Fini-giovanardi. La criminalizzazione di persone che l'unico reato e quello di fare uso di "droghe".
- In Italia 850 persone persone al mese varcano le soglie del carcere per reati che potrebbero essere espiati con pene alternative e la quota è destinata ad aumentare.
Il sovraffollamento porterà conseguenze catastrofiche anche da un punto di vista igienico sanitaria.
La protesta dei detenuti della Casa Circondariale di Salerno verte su alcuni punti fondamentali.
-Celle sospraffollate sono al doppio di quello che puo contenere la struttura
-Le medicine scarseggiano qualsiasi male ti danno sempre lo stesso medicinale
-Prezzi alti dello shop interno una scatoletta di tonno che normalmente in una salumeria costa 2 eruo all'interno costa 4 euro identici paramentri anche per altri generi come sapone etc...
-in molti casi le celle sono fatiscenti
- Il supporto psicologico è carente.
-Si rivendicano Spazi di socialità.

Si puo tranquillamente dimostrare attraverso dati del ministero che quando le istituzioni esprimono la volontà del reinserimento sociale del detenuto/a o dell'ex detenuto cala notevolmente la volontà e la motivazione oggettiva a delinquere con questo sistema si ottiene un azione inversa ed un istigazione a delinquere.

Nella nostra città, nella nostra regione l'istigazione a delinquere è quotidiana un Salernitano su tre emigra al Nord per poter ottenere il diritto al lavoro, molti diventano manovalanza camorrista perche è l'unica "industria attiva" con un organizzazione capillare capace di controllare il territorio.
Rivendichiamo le lotte fatte in passato dove si faceva appello alle sorde e ciniche istituzioni (Comune-Provincia_Regione-Prefettura per interventi rapidi al fine di garantire un reddito,un lavoro una casa per impedire ad un umanità di commettere reati per sopravvivere.
Il lavoro il reddito la salute e la dignità umana non ha né colore né bandiere sono diritti universali in quanto tali vanno pretesi.
QUESTA CITTà è ALLA DISPERAZIONE
BASTA GUARDARE I QUARTIERI GHETTO PER RENDERSENE CONTO
Mentre noi lottiamo per un lavoro, un reddito sicuro per tutti e tutte il primo Cittadino continua a consumare politiche clientelari e mafiose. In questo periodo sta pagando le cambiali elettorali e le promesse per ottenere consensi dando lavoro ai suoi "affiliati" attraverso le crminali agenzie interinali.
La lotta continua........

COMITATO DEL MOVIMENTO DI LOTTA CORSISTI SALERNITANI-PROGETTO CONOSCENZA E LAVORO.
Pezzo dei cosang: poesia cruda

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