Il video dell'operazione dei carabinieri che ha visto 30 persone finire in manette. Gestivano il traffico di cocaina e hashish nella zona sud-est di Milano.
Tra loro anche un assistente della polizia penitenziaria, addetto ai colloqui del carcere di San Vittore che veniva usato adall'organizzazione per mantenere i contatti con i membri dell'organizzazione arrestati.
L'uomo, secondo l'accusa, portava messaggi, cocaina e tessere telefoniche ai detenuti indicatigli dall'esterno.
Una banda di trafficanti di droga, cocaina e hashish, che era riuscita a corrompere anche un agente della polizia penitenziaria al carcere di San Vittore a Milano. Che portava cocaina, tessere telefoniche e messaggi a due detenuti, oltre a permettere l'uso del telefonino.
Mirko, il nome dell'agente di polizia penitenziaria, di 32 anni, veniva ricompensato lui stesso direttamente in cocaina. Ora è stato rinchiuso nel carcere di Lecco.
Grande parte del traffico di droga ruotava attorno a via di vittorio, a San Donato Milanese. Una strada a fondo cieco, protetta da vedette come a Scampia. A capo della banda, Antonio Popolizio, 45 anni, di origini pugliesi, detto «il Presidente. Era capace di sperperare centinaia di euro al giorno per prostitute a domicilio. Gli altri reinvestivano gli introiti perlopiù in auto di lusso, abiti griffati e scommesse ippiche.
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