sabato 31 ottobre NANTO (Vicenza) (mp4)
Storie di misteri e leggende
Serata di racconto e di spettacolo, per la regia di Antonio Gregolin, che a partire dalle iscrizioni presenti nel misterioso Covolo di Balza passa attraverso le leggende locali e si trasforma in un "sabba" popolare. Musica, percorsi storici e leggendari, grande corteo dello "Strioso", performance di Thierry Parmanthier con danza delle Anguane, le voci magiche delle pietre dei Covoli, il Gruppo Storico Voci del Medioevo nel "Il Sabba delle Streghe". Gran finale di fuochi fatui nel cielo.
Piazzetta di Nanto 0444 638188 (solo mattino)
consorzio@colliberici.it Pro Loco di Nanto
www.spettacolidimistero.it
PARTNER:
Comune di Nanto
Consorzio Pro Loco Colli Berici - Basso Vicentino
Associazione Musicale Nantese
Centro Danza Anthea Nanto
Gruppo Storico Voci del Medioevo
Thierry Parmantier
All'interno di un Covolo (grotta naturale) fortificato, inserito nel complesso delle GROTTE DI TRENE a Nanto (dove sono stati rinvenuti anche resti del paleolitico) c'è una iscrizione importante, firmata 27/10/1509 da un tal BALZA che si dichiara costruttore della fortificazione eseguita. Confortati anche dal libro-resoconto che ci ha lasciato il Luigi DA PORTO -comandante delle truppe al servizio dell'imperatore d'Austria nella guerra di Cambrai contro Venezia, che operò nei nostri luoghi in quegli anni (tutto documentato)- e analizzando il cognome stesso (molto comune ai confini con l'Austria) l'ipotesi che qualche studioso ci ha fatto è che questi altro non fosse che uno dei capi (o referente in loco di quest'ultimi) dell'esercito dei LANZICHENECCHI.
Questi erano soldati mercenari calati dalla Germania-Austria per combattere solo per il soldo. Nell'anno precedente e seguenti all'iscrizione, in questa zona, molti sono stati i delitti, atrocità, saccheggi, incendi, uccisioni anche di massa di poveri contadini e benestanti (in una grotta vicina ne hanno arsi circa mille) che queste bande di soldati di ventura hanno compiuto, pur di depredarli di quel che potevano avere, a pagamento delle loro prestazioni, visto che i contendenti non avevano più i soldi per pagarli. E questo covolo fortificato non poteva certo essere un rifugio dei residenti, ma bensì rappresentare una specie di "caveau" costruito da questi senzadio, per depositare temporaneamente il maltolto, e poterlo recuperare in tempi più tranquilli. Senz'altro poi, Balza e i suoi, avranno cavalcato ad arte le credenze popolari molto forti a quell'epoca, spargendo la voce che in quei covoli si nascondessero streghe e fate da cui stare lontani e malefici da evitare.
Promosso dalla Regione Veneto, il Festival del Mistero trova nelle Pro Loco aderenti all'Unpli la sua componente operativa: è attraverso l'organizzazione capillare presente in ogni provincia, infatti, che prenderanno vita storie di streghe e di demoni, di folletti dispettosi e di fate generose, di antichi tiranni la cui vita sanguinaria è circonfusa di leggenda e di mille fantasmi pronti ad essere evocati per raccontare i segreti più nascosti. Le modalità saranno le più varie: novembre diventa così un mese ricco di decine di proposte, come spettacoli teatrali, serate di racconto, visite guidate ai luoghi più arcani, mostre, percorsi, letture, ma anche musica, cinema e giochi per bambini. Un'offerta a tutto tondo che promette, nella riscoperta delle tradizioni e degli aspetti più nascosti, di diventare una grande festa di piazza lunga un mese, destinata a trasformarsi in stimolo per un turismo più curioso e consapevole e creare conoscenza e interesse attorno ai luoghi.
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