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Roma, Lazio - 17 Gennaio 2009

17 01 009 Roma2- Manifestazione per la palestina

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Roma 17.01.009
Manifestazione a sostegno del Popolo palestinese
contro il massacro in atto di donne e bambini.

Con la palestina che resiste
Vita Terra e Libertà per il popolo Palestinese.
Chiediamo di prendere posizione in difesa del Popolo Palestinese e contro il terrore israeliano.
CON LA PALESTINA CHE RESISTE
PALESTINE LIBERE
Adesioni da salerno:
C.S.A. AsiloPolitico
Spazio Sociale sgomberato "BimbeSquatters"
Movimento Disoccupati Salernitani
Sigle politiche e sindacati di base (Cobes-RdB_Cub-Rifondazione Comunista)
Individualità attive
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Striscia di Gaza: un territorio che ormai anche fonti, non certo di estrema sinistra, come quelle vaticane (si veda le recenti dichiarazioni del Cardinale Martino) definiscono "un grande campo di concentramento".
Uomini, donne e bambini muoiono a centinaia, ogni giorno, da quando è iniziato il nuovo bombardamento israeliano. Eppure, leader politici di governo e d'opposizione, agenzie internazionali e grandi mezzi di comunicazione continuano a censurare ogni voce critica nei confronti dello Stato israeliano, qualunque descrizione rigorosa di quanto sta accadendo (dalla mancanza di acqua, cibo e cure mediche per la popolazione civile palestinese all'uso di armi "non convenzionali" come le bombe al fosforo), ogni documentazione che possa smascherare le complicità dell'intero blocco occidentale con la strage in corso. Basta uno straccio di memoria, un qualunque libro di storia, per sapere che questa carneficina non è una novità, ma solo l'ennesimo picco del lento genocidio che lo Stato di Israele, con la complicità interessata di tutte le principali potenze mondiali, di tutti i grandi organismi politici, economici e pseudo-umanitari internazionali, persegue, da più di mezzo secolo, ai danni dei palestinesi.
Lo Stato israeliano nacque, dopo la seconda guerra mondiale, come effetto ultimo della divisione del mondo tra le grandi potenze uscite vittoriose dal conflitto. La sua fondazione e il suo insediamento furono realizzati con le modalità cui da sempre si attengono i vincitori di una guerra: gestire territori e popolazioni come fossero cosa propria, nella più cinica indifferenza per i loro destini. Fu, come è noto, una deliberazione dell'ONU (1948) a sancire, aderendo ad una logica che affondava le sue radici nell'ideologia sionista, la nascita di questo Stato, assegnando ad esso territori già abitati da altre popolazioni: quelle palestinesi. Il tanto atteso "riscatto" delle comunità ebraiche, perseguitate da secoli di odio antisemita e decimate dai Lager nazisti, essendo stato calato nella logica statalista, nacque, tragicamente, come ripetizione ai danni altrui dell'orrore subito: la fondazione di Israele significò, per le popolazioni palestinesi, l'inizio di una storia di persecuzione,diaspora, segregazione e sterminio che da sessant'anni non accenna a finire.

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