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Rifiuti Shock
RIFIUTI SHOCK
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  • Tivoli7 ore fa
    full hd video Tivoli Terme: fiamme in discarica V. Cesurni (V)
    Tivoli Terme: fiamme in discarica V. Cesurni (V)
    E' accaduto la scorsa notte. Solo il veloce intervento dei VVFF ha impedito un vero disastro ambientale. Le fiamme non hanno avuto modo di propagarsi alla discarica, ampia qualche centinaia di metri, proprio sotto e presso il viadotto della Autostrada A1 ma la 'bonba ecologica' rimane ancora innescata sino a quando le 'parti competenti' non pongano fine a questo scempio. Immagini del 23 Marzo 2017 ore 13.00
  • Ischia14 ore fa
    video Ischia: Primavera Di Degrado Nella Pineta Mirtina
    Ischia: Primavera Di Degrado Nella Pineta Mirtina
    GENNARO SAVIO: “PRIMAVERA DI ABBANDONO SOCIALE PER LA PINETA ‘MIRTINA’, TRA I CICLAMINI SPUNATNO ESCREMENTI, SPORCIZIA E RIFIUTI VARI: CHE VERGOGNA! di Gennaro Savio “Papà, oggi è primavera, andiamo in pineta a raccogliere dei fiori per la mamma?”. Nell’accettare l’invito del mio piccolino, ieri pomeriggio ci siamo recati nella pineta Mirtina. Essendo che ci mancavo da un po’ di tempo, speravo che non fosse più preda del totale abbandono in cui l’amministrazione comunale di Ischia guidata dal sindaco Giosi Ferrandino l’ha relegata per ben dieci anni così com’era accaduto con le passate giunte comunali. E invece in questo parco pubblico che quotidianamente dovrebbe rappresentare un salotto sempreverde dove accogliere degnamente residenti, turisti e bambini, a farla da padrone è l’abbandono sociale più assoluto. A parte le panchine rotte ed inutilizzabili, le vasche che un tempo contenevano acqua ormai vuote e degradate, le fontanine dell’acqua pubblica non funzionanti e alcune giostrine pericolose e inutilizzabili come la ruota che vedete scorrere in sovraimpressione, quello che rattrista di più è notare ovunque sporcizia, escrementi e fazzolettini di carta sporchi di ogni cosa. E così quella che per i nostri figli dovrebbe rappresentare un’ora di svago da trascorrere spensierati all’aria aperta, nelle pinete ischitane diventa un incubo anche per i genitori che devono fare bene attenzione come ci si sposta e dove si mettono le mani. Soprattutto se si va alla ricerca di ciclamini. Ma non è tutto. Infatti nei pressi del parco giochi con ingresso dal parcheggio di via Mirabella, c’è un piccolo locale dove abbiamo notato la presenza di un serbatoio di acqua. Ebbene, qui dentro c’è di tutto e il fetore che proviene dal suo interno si diffonde persino all’esterno. Escrementi, fazzoletti e profilattici rappresentano una sorta di tappetino per questo ambiente a dir poco tetro: che vergogna! Ma stiamo scherzando? E’ questo è il modo in cui si tiene un parco pubblico frequentato dai bambini? L’augurio è che, indipendentemente se in questa pineta a poche settimane dal voto sarà effettuato o meno un restyling “elettorale” per pulirla, gli elettori di Ischia si ricordino dello stato di abbandono che da venti anni a questa parte gli amministratori di centro, centrodestra e centrosinistra hanno riservato ai nostri parchi pubblici.
  • Tivoli2 giorni fa
    full hd video Fiume Aniene: a Pontelucano è emergenza ambientale (V)
    Fiume Aniene: a Pontelucano è emergenza ambientale (V)
    Emergenza da almeno due punti di vista: 1) la portata, e questo riguarda tutto il corso del fiume, a partire da Filettino ( il luogo da cui 'nasce') sino al suo confluire con il Tevere: come mi confermano alcuni che sul bacino ci lavorano, il livello non è mai stato stato così basso. E, 2) la 'qualità' delle acque ( e questo riguarda solo una parte, da Pontelucano (Tivoli) in poi: esiste un punto esatto in cui il cui il corso d'acqua assume, ad intervalli regolari, l'aspetto che vedete in queste immagini ( oggi, ore 13.45), una massa lattiginosa che si riversa verso Roma. Le immagini finali, nello specifico, si riferiscono al 'lago di Favale', poco prima della 'chiusa' di Pontelucano: l'acqua, fin li, è ancora 'decente' nonostante il 'sottodimensionato' depuratore di Campolimpido continui ad avere quello 'strano' tubo che sversa senza che 'alcuno' si ponga domande... L'imbiancamento parte da una 'precisa' porzione del corso per poi interessare tutto il resto, a valle. Esposti e indagini non hanno prodotto granchè, in termini 'qualitativi': l'Aniene, a valle di Tivoli, continua ad essere un 'malato con febbre alta'..
  • Lentini3 giorni fa
    video Piscina comunale di Lentini: degrado assoluto
    Piscina comunale di Lentini: degrado assoluto
    L'abbandono in cui versa la piscina comunale. Vi ricordate quando ci fecero una trasmissione Rai?
  • Ancona3 giorni fa
    video Netturbino sorpreso a mischiare la differenziata: botta e risposta alla finestra
    Netturbino sorpreso a mischiare la differenziata: botta e risposta alla finestra
    Dopo aver più volte notato tale irregolarità, il Cittadino Giorgio Salvoni, coglie sul fatto l'operatore ecologico che, anzichè smistare i rifiuti come da normativa, getta tutto insieme nel camion raccoglitore! Questo succede ad Ancona, ma purtroppo in diverse parti del Paese dove i rifiuti sono uno dei maggiori introiti delle varie associazioni criminali.
  • Comiso3 giorni fa
    video 'Son dei piccoli porcellin': lotta con ironia agli incivili di Comiso
    'Son dei piccoli porcellin': lotta con ironia agli incivili di Comiso
    Ecco il video messo in rete dal Comune di Comiso, che smaschera i furbetti della spazzatura. Il post pubblicato sui social dall'Ufficio Stampa della bellissima cittadina della provincia di Ragusa: "Ecco altri incivili che saranno alleggeriti di 600 euro. Che, giusto per essere chiari, pagheranno fino all'ultimo centesimo. Contenti loro..." Dalla lavatrice a calcinacci e pannelli in legno... di tutto, di più. Còmiso, è un comune di circa 30.000 abitanti del Libero consorzio comunale di Ragusa in Sicilia. Per popolazione è il quarto municipio della sua provincia di appartenenza. Il territorio di Comiso si estende per circa 65 km² alle prime colline dei Monti Iblei e comprende le frazioni di Pedalino e Quaglio.
  • Firenze3 giorni fa
    hd video Ciano:''La stazione centrale di Firenze degrado da giorni''.
    Ciano:''La stazione centrale di Firenze degrado da giorni''.
    Ciano denuncia al Sindaco Nardella la situazione e di degrado che persiste da giorni nei pressi della stazione centrale di Firenze, Ciano richiede immediatamente l'intervento dell'amministrazione poiché a parere di Ciano è una cattiva pubblicità di Firenze.
  • Milano1 settimana fa
    video La Canottieri San Cristoforo fa pulizia nel Naviglio
    La Canottieri San Cristoforo fa pulizia nel Naviglio
    In questo periodo dove scarseggia l'acqua nei Navigli, con il livello ulteriormente sceso causando il ristagno dell'acqua e la crescita delle alghe, il canale è esposto al rischio che diventi un acquitrino melmoso. Per fortuna i ragazzi dei corsi di canoa della Canottieri San Cristoforo con il loro incessante passaggio in navigazione tengono sotto controllo la situazione e quando necessario intervengo pulendo tutto il "corso"
  • Genova1 settimana fa
    hd video Genova ,Giardini Baltimora Discarica A Cielo Aperto (video)
    Genova ,Giardini Baltimora Discarica A Cielo Aperto (video)
    Genova , lo scempio dei giardini Baltimora , una vera discarica a cielo aperto , gli scatti e il video non lasciano dubbi e la domanda è il comune Genovese provvederà a bonificare il giardino ???
  • Tivoli1 settimana fa
    gallery Rifiuti Tivoli Terme: scaricabarile sulle 'pertinenze' (F)
    Rifiuti Tivoli Terme: scaricabarile sulle 'pertinenze' (F)
    Tra Istituzioni, Enti, Società varie ed altri soggetti,( anche privati), non si riesce a trovare il 'bandolo' della matassa per la soluzione di una crtiticità ambientale che sta letteralmente avvelenando l'area termale di Tivoli. Il risultato di questo 'balletto' di responsabilità circa lo svolgimento della bonifica è il continuo accrescersi della quantità di rifiuti che continuano ad essere sversati in vari siti ( Stacchini, cesurni, aeronautica, etc). La mancanza di controlli facilita l'operato di veri e propri 'criminali ambientali'. Le foto sono del 13 Marzo 2017, ore 13.30
  • Arienzo1 settimana fa
    hd video Arienzo (CE) Rifiuti negli Uliveti Doc della Frazione Crisci
    Arienzo (CE) Rifiuti negli Uliveti Doc della Frazione Crisci
    Arienzo (CE) Rifiuti negli Uliveti Doc sulle Colline della Frazione "Crisci"
  • Forio1 settimana fa
    video Vergognoso A Forio, Anmi E Pescatori Cacciati Dal Porto
    Vergognoso A Forio, Anmi E Pescatori Cacciati Dal Porto
    E’ solo l’ultima vergogna politica dell’Amministrazione De Deo VERGOGNOSO A FORIO, L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE CACCIA L’ANMI E I PESCATORI DAI PROPRI LOCALI APPENA RISTRUTTURATI L’ira di Domenico Barone: “Ci cacciano dai locali che noi soci abbiamo realizzato con le nostre mani, è vergognoso”. Domenico Savio: “Chiediamo con forza – ha dichiarato Domenico Savio – che siano rifatti gli intonaci alle pareti dalle quali si sta già scrostando e che venga smobilitato il cantiere di lavoro presente ancora nel parcheggio. Inoltre chiediamo che i soci dell’AMNI e i pescatori ritornino immediatamente nei locali della loro sede storica e che ai pescatori sia immediatamente data la possibilità di attraccare al molo Borbonico”. di Gennaro Savio Selciato del parcheggio pericolosamente dissestato, pietre a faccia vista mancanti dal muraglione del molo Borbonico, cumuli di rifiuti che non vengono rimossi da mesi, depositi riservati ai pescatori cadenti e con calcinacci a rischio crollo. Non siamo nel porto di uno dei paesi più sperduti del mondo, ma siamo nel suggestivo porto di Forio dove, tra l’altro, sebbene i lavori siano terminati da tempo e il collaudo sia stato effettuato con esito positivo e nonostante da mesi il sindaco Del Deo ne annunciasse l’inaugurazione, il molo Borbonico continua ad essere tenuto inspiegabilmente chiuso e a tutt’oggi ai pescatori si fa divieto di attraccare con le loro barche con tutti i disagi che ne derivano per la categoria. Ma all’interno dello scalo foriano ci sono anche altre brutture strutturali che balzano agli occhi di chi lo frequenta. Infatti nonostante i lavori di ristrutturazione dei locali in muratura che per decenni hanno ospitato i pesatori dell’associazione San Vito e i soci dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia siano terminati da pochissime settimane, sulle pareti sono già evidenti i segni della fatiscenza in quanto, a dimostrazione del fatto che non sia stato utilizzato materiale idoneo a resistere alla salsedine, in più punti l’intonaco si è già staccato dalle pareti: da non credere. Ma non è tutto. Infatti le lapidi che ricordano i martiri foriani delle guerre e che erano state momentaneamente rimosse per consentire l’esecuzione dei lavori, non solo non sono state ancora ricollocate al loro posto, ma giacciono spaccate per terra quasi fossero rifiuti da smaltire: che vergogna! Ma la cosa più grave è determinata dal fatto che l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Francesco Del Deo avrebbe deciso di cacciare fuori dai locali appena ristrutturati i pescatori e i soci dell’ANMI, lavoratori del mare che per sessantacinque anni hanno garantito con il lavoro delle proprie mani e il sudore della propria fronte i lavori di ordinaria e straordinaria manutenzione organizzando da sempre manifestazioni sportive e culturali di grande valenza sociale e di coinvolgimento diretto delle scuole e della società civile. Domenico Barone, Presidente storico e fondatore a Forio dell’ANMI ha duramente criticato la decisione degli amministratori di cacciare dalla propria sede pescatori e i soci dell’Associazione dei Marinai. “Quando nel 1953 il Comune ha donato il suolo per costruire la sede dei pescatori e dell’ANMI – ci ha dichiarato Domenico Barone -, come pescatori e marinai con le nostre mani abbiamo realizzato quei locali per avere un luogo dove poterci riunire e conservare la memoria storica della gente di mare della nostra Forio. A partire dai caduti nelle guerre. Oggi dopo decenni di onorata attività culturale, storica e sociale apprendiamo che il sindaco Francesco Del Deo vuol cambiare la destinazione d’uso dei nostri locali dedicati all’Eroe di guerra Luca Balsofiore, una cosa vergognosa. E quanti sacrifici – ha sottolineato Barone – ho fatto personalmente per ricostruire e ristrutturare quello stabile. Ora con questa scelta si sta determinando la fine di quell’associazione”. Domenico Barone ha anche sottolineato la vergogna che i pescatori continuano a non poter attraccare al molo Borbonico. “Ma come mai – si chiede lo storico presidente dell’ANMI – ai pescatori non si dà ancora la possibilità di ritornare presso il molo Borbonico quando l’amministrazione comunale aveva preso l’impegno che ciò sarebbe avvenuto appena terminati i lavori? Chissà cosa c’è sotto!”. Sulla questione porto è intervenuto duramente anche il Consigliere comunale di opposizione Domenico Savio del Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista il quale, tra l’altro, da sempre si batte per la gestione pubblica dello scalo foriano. Il Segretario generale del PCIM-L davanti alle nostre telecamere ha anche sottolineato la vergogna politica della privatizzazione della gestione del porto voluta dall’attuale e dalle passate amministrazioni comunali. “Chiediamo con forza – ha dichiarato Domenico Savio – che siano rifatti gli intonaci alle pareti dalle quali si sta già scrostando e che venga smobilitato il cantiere di lavoro presente ancora nel parcheggio. Inoltre chiediamo che i soci dell’AMNI e i pescatori ritornino immediatamente nei locali della loro sede storica e che ai pescatori sia immediatamente data la possibilità di attraccare al molo Borbonico”. Domenico Savio davanti alle nostre telecamere ha anche sottolineato la vergogna politica della privatizzazione della gestione del porto voluta dall’attuale e dalle passate amministrazioni comunali. “Il porto di Forio – ha sottolineato il Consigliere di opposizione – avrebbe dovuto rappresentare una fonte di ricchezza per lo sviluppo socio-economico del nostro comune. Invece tutte le amministrazioni che si sono succedute alla guida del paese, hanno preferito farlo gestire privatamente. Oggi lo fa la ‘marina del raggio verde’ che ha affidato alla quota minoritaria della società la gestione del porto. Dunque – ha concluso Domenico Savio – anziché migliorare le condizioni sociali del popolo di Forio, c’è un privato che si arricchisce su questo bene fondamentale del nostro comune”.
  • Mugnano di Napoli1 settimana fa
    video Mugnano di Napoli, fiume di liquami tossici per irrigare i campi
    Mugnano di Napoli, fiume di liquami tossici per irrigare i campi
  • Ischia2 settimane fa
    video Savio: Sporcizia E Pericoli In Via G. B. Vico A Ischia
    Savio: Sporcizia E Pericoli In Via G. B. Vico A Ischia
    GENNARO SAVIO: “VIA GIAN BATTISTA VICO ABBANDONATA TRA DISSESTO STRADALE, ALLAGAMENTI SPORCIZIA ED ERBACCE RAPPRESENTA LO SPECCHIO FEDELE DELL’ABBANDONO SOCIALE A CUI DA DIECI ANNI A QUESTA PARTE L’AMMINISTRAZIONE DI GIOSI FERRANDINO HA RELEGATO IL COMUNE DI ISCHIA, I RESIDENTI SE NE RICORDINO ALLE PROSSIME ELEZIONI DI PRIMAVERA” di Gennaro Savio “Gennaro, seguo sempre con interesse i tuoi servizi giornlistici e volevo segnalarti una situazione di pericolo che ho riscontrato in via Gian Battista Vico a Ischia Ponte. Nei giorni scorsi la strada era bagnata e per oltre dieci minuti io e altri automobilisti non siamo riusciti a percorrerla perché le ruote slittavano e giravano a vuoto sui basoli lisci e bagnati dalla pioggia. Lo so che questa cosa la denunci da anni, ma ritornaci su questo argomento perché ora non se ne può proprio più”. Sin qui la richiesta di un cittadino ischitano per la quale, con la nostra telecamera, ci siamo immediatamente recati nella strada che dal centro storico di Ischia Ponte porta alle Frazioni collinari del Paese. A parte la pericolosità dei basoli lisci e pericolosissimi che vanno sostituiti o scalpellati per renderli ruvidi e quindi antiscivolo, cosa che oltre a denunciare con forza nel passato ho personalmente chiesto che venisse fatto al sindaco facente funzioni Enzo Ferrandino ma inutilmente visto che nulla è stato fatto sino a questo momento, in via Giovan Battista Vico sono evidentissimi i segni dell’abbandono sociale a cui l’amministrazione comunale guidata da Giosi Ferrandino negli ultimi dieci anni ha relegato questa strada e l’intero Paese. Oltre ai basoli lisci, spaccati e pericolosamente dissestati alcuni dei quali fuoriescono dal selciato sottoforma di “lama” di coltello, i marciapiedi in alcuni tratti sono letteralmetne impraticabili a causa del sollevamento dei mattoncini che lo compongono. Ma non è tutto. Infatti un residente ci faceva notare anche la presenza di un “dente” di marciapiede staccatosi e pericolosamente abbandonato per terra e altri pericoli: “E’ qui da anni questo “dente” di marciapiede e nessuno provvede a risistemarlo nonostante le segnalazioni fatte a chi di dovere. Inoltre verso l’incrocio con via Cartaromana il marciapiede termina ad un altezza di circa mezzo metro da terra e l’altro ieri un signore è caduto rovinosamente a terra perché non c’è nessun segnale e soprattutto di sera è impossibile accorgersi del pauroso dislivello che c’è”, ci ha detto sconsolato il cittadino ischitano nel mentre eravamo impegnati a realizzare le riprese. Ma non è tutto. Infatti tranne nell’ultimo tratto dove negli anni scorsi sono stati effettuati i lavori di incanalmenteo delle acque piovane, qui ogni qualvolta piove la strada diventa un vero e proprio fiume in piena con tutti i rischi e i pericoli che questo comporta per residenti e viandanti. A fare poi da corollario indegno di un paese civile, lungo questa strada ci pensano la sporcizia e le erbacce che abbondano ovunque. Salendo verso via Cartaromana, poi, un palo della luce arrugino e bucato alla base, e quindi per questo a potenziale rischio crollo attende da tempo di essere sostituito. Amministratori comunali, cosa aspettate a sostituirlo? Cosa aspettate a dare un po’ di dignità a questa centralissima zona del nostro Comune? Nel chiedere con froza all’amminitrazione comunale un intervento immediato di pulizia e messa in sicurezza di via Giovan Battista Vico, ai residenti chiadiamo di non dimenticarsi alle prossime ed imminenti elezioni di primavera dello stato di pietoso e vergognoso abbandono in cui gli amministratori uscenti hanno relagato di questa strada negli ultimi dieci anni.
  • Pompei2 settimane fa
    hd video Minorenni sballati rovesciano rifiuti dopo festino: beccati
    Minorenni sballati rovesciano rifiuti dopo festino: beccati
    Pompei (Napoli) - Dopo lo 'sballo' a una festa 4 studenti minorenni hanno pensato bene di terminare la notte brava rovesciando su via Roma, il corso principale di Pompei, i sacchi di rifiuti posizionati a lato del marciapiede per la raccolta; ma non hanno fatto i conti con le telecamere stradali, grazie alle quali sono stati identificati e multati dai carabinieri.
  • Tivoli2 settimane fa
    full hd video Tivoli Terme. Via dell'Aeronautica 6 Marzo 2017 ore 12.30
    Tivoli Terme. Via dell'Aeronautica 6 Marzo 2017 ore 12.30
    Senza tregua, gli sversatori agiscono indisturbati e dal treno si continua ad apprezzare questo triste spettacolo
  • Roma2 settimane fa
    video Roma, ecco la sporcizia nella I circoscrizione
    Roma, ecco la sporcizia nella I circoscrizione
    Via Pietro Querini ad 1km dalla Bocca della Verità
  • Alghero2 settimane fa
    hd video Corallo rosso e inquinamento reti
    Corallo rosso e inquinamento reti
    Il corallo rosso ( Corallium rubrum ), presente nel Mediterraneo e in parte dell'oceano Atlantico, è sempre stato pescato sin dal neolitico, addirittura paragonato ad una sorta di "erba infestante" dal biologo spagnolo Sergio Rossi, per la sua diffusione. Negli ultimi anni, la pesca si è concentrata anche su colonie di piccola taglia, di scarso valore economico ma purtroppo sempre appetibile sia da pescatori autorizzati che dai pescatori di frodo che utilizzano attrezzi distruttivi. La legislazione attuale ( applicata in tutti i Paesi del Mediterraneo ), prevede che il corallo rosso possa essere raccolto solo attraverso l'uso della "piccozza" o "martelletto" da subacquei autorizzati e con l'uso di autorespiratori, viene inoltre stabilito dal legislatore la taglia minima e il quantitativo di raccolta onde garantirne il razionale sfruttamento. Purtroppo, nel corso degli ultimi anni, sono emerse almeno tre criticità : 1) Estrema pericolosità dell'attività del subacqueo, senza alcuna tutela della sicurezza nello svolgimento delle immersioni foriere di innumerevoli incidenti mortali. 2) Ingentissimi quantitativi di corallo sotto taglia minima consentita, raccolti da subacquei sportivi e professionisti. 3) Pesca abusiva esercitata con strumenti e modalità originali ( si potrà descrivere a richiesta e nei dettagli tali modalità ). Per la sicurezza e la tutela del comparto pesca professionale subacquea, sono in corso revisioni del protocollo operativo per le immersioni profonde ( oltre i cinquanta metri ), misure che saranno probabilmente di difficile attuazione per l'economia del comparto. Per la pesca sotto taglia minima e raccolta abusiva bisognerebbe inasprire le sanzioni e intensificare i controlli. Attualmente l'Algeria, afflitta per anni dalla piaga della pesca abusiva eseguita da moltissime piccole imbarcazioni attrezzate con rudimentali "ingegni", oltre che adottare pesanti sanzioni pecuniarie con la confisca dell'attrezzatura ha previsto anche l'arresto di chi sorpreso anche con modesti quantitativi di corallo rosso. Tali misure sembrano aver ridotto in modo considerevole le attività illecite. La Spagna ha recentemente annunciato che, a causa delle innumerevoli infrazioni nella raccolta del corallo sotto taglia, nella regione della Catalogna verrà sospesa la pesca dal 2018 e per dieci anni. Anche il sud della Cina, a causa del perdurare della pesca illegale effettuato da centinaia di imbarcazioni sconfinanti anche in Giappone, ha di recente vietato la vendita del corallo rosso. Ai fini della salvaguardia ambientale, l'attenzione delle amministrazioni e degli istituti scientifici si deve anche focalizzare sul reale problema che affligge l'ecosistema ove vive il corallo: il cosiddetto "coralligeno". In tale ambiente, la pesca di specie ittiche con varie metodologie, ha causato e continua a causare danni difficilmente recuperabili. Tali danni derivano principalmente dal completo infangamento degli scogli ( uso dell"ingegno" per la pesca del corallo, reti a strascico, ecc..) che si trovano nella fascia batimetrica tra i 50m e 150m. e dalle tonnellate di attrezzature perse. Anche le quotidiane attività di pesca con le sole reti da posta, arrecano danni considerevoli al substrato coralligeno, a riprova basta osservare i pescatori al ritorno della pesca e osservare la pulizia delle reti in banchina, inoltre non di rado catturano anche rami di corallo. Vogliamo evidenziare che su oltre 30.000 scogli esaminati negli ultimi 17 anni con utilizzo di telecamere filoguidate e percorso oltre 4000 km lineari subacquei, si è osservato che oltre il 90 % degli stessi è seriamente compromesso. Probabilmente se si interrompesse ogni attività antropica oggi, ci vorrebbero decine e decine di anni prima di ripristinare l'habitat al suo naturale stato. Il corallo rosso è invero riuscito a resistere a centinaia di anni di pesca seppure realizzata con metodologie davvero distruttive e possiamo con certezza affermare essere una delle specie viventi più resistenti ( test eseguiti con sbalzi termici e pressori considerevoli non hanno causato alcun danno ai campioni presi in esame). Se l'obiettivo principale del GFCM è quello di promuovere lo sviluppo, la conservazione, la gestione razionale e la valorizzazione delle risorse marine viventi, è opportuno recepire con attenzione le osservazioni e considerazioni di chi, della pesca del corallo, ne ha fatto una professione esercitata da oltre un quarantennio. Dal Workshop di Alghero del 2010 dedicato alla tematica "corallo rosso", siamo stati presenti in qualità di esperti alle riunioni successive di: Ajaccio ( Meeting di Ajaccio del 2011)*, Bruxelles 2014 (ove è stata presentata la relazione: The opportunity of using the ROV for better management of Corallium rubrum and for the safety of workers.)*,e Roma ( Meeting di Roma 2015 )* dove abbiamo illustrato un ulteriore progetto finalizzato all'utilizzo sperimentale del ROV per la raccolta selettiva del corallo e supportato da un importante istituto scientifico nazionale), considerato un potenziale contributo in una prima fase di un programma di ricerca a medio termine (2/3 anni) da condurre sul corallo rosso nel mare Mediterraneo. Valorizzare l'esperienza accumulata dai nostri associati e i risultati tangibili raccolti con l'utilizzo del ROV nel corso dell'ultimo decennio ( tracciati georeferenziati, videoregistrazioni, mappatura e distribuzione banchi corallo, osservazioni inquinamento ambientale), riveste un'importanza strategica irrinunciabile per la migliore gestione della risorsa corallo e un investimento per le opportune politiche di bonifica ambientale necessarie per il futuro sostenibile del nostro ambiente sottomarino. Purtroppo, la nostra amministrazione nazionale e regionale non ha, ad oggi, dato seguito alla nostra disponibilità offerta con mezzi adeguati e operatori esperti del settore, per la messa in opera del progetto sperimentale succitato. Ci rendiamo disponibili, nell'ottica dell'Unione Europea, a compiere ogni sforzo possibile per garantire che la pesca sia sostenibile sia dal punto di vista economico che ambientale. La riforma della politica comune della pesca, entrata in vigore a gennaio 2014, persegue esattamente questi obiettivi: garantire il sostentamento dei pescatori, nel contempo ponendo fine alla pesca eccessiva. La nuova normativa può contare sul sostegno del Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca. Tra il 2014 e il 2020 quest'ultimo finanzierà progetti volti a introdurre tecniche di pesca innovative, creare nuovi sbocchi per i prodotti del mare, migliorare la qualità della vita nelle zone costiere. Si evidenzia inoltre che il Ministero delle politiche agricole, rispondendo ad una nostra richiesta avente come oggetto informazioni relative al progetto di pesca sperimentale del corallo, ci ha comunicato in data 14/09/2016 che tale progetto risulta essere in linea con le finalità della Misura 1.26 "Innovazione": progetti volti a sviluppare o introdurre prodotti e attrezzature nuove o sostanzialmente migliorate, processi e tecniche nuovi o migliorati (...), compreso a livello della trasformazione e della commercializzazione. Conclusioni: Il divieto di utilizzo del ROV anche per la sola osservazione e individuazione del corallo è assolutamente immotivato non essendo lo stesso utilizzato per la raccolta, la legislazione attuale prevede il prelievo solo con la piccozza; precluderne l'uso per l'individuazione prima dell'immersione costringe immersioni alla "cieca" costringendo il subacqueo ad una raccolta casuale e spesso sotto misura. Inoltre tale attività non consente di raccogliere alcuna informazione, non può essere monitorata oltre che presentare enormi rischi per gli operatori. La raccolta selettiva del corallo di taglia consentita, potrà essere garantita solo con l'uso del ROV, quando e se sarà autorizzato a seguito la prevista sperimentazione dalla nostra associazione più volte richiamata. Nuove tecnologie, oltre alla registrazione video in alta definizione, consentirebbero le trasmissioni in diretta LiveStreaming di tutte le varie fasi di ricerca e raccolta ottenendo così un database di enorme importanza per migliorare la conoscenza del Mare ed adottare le opportune azioni che si dovessero rendere necessarie. Mettendo un veto all'uso della tecnologia, significa in primis perdere una grande possibilità di sviluppo e conoscenza e allo stesso tempo osservare impotenti il perdurare della pesca illegale con conseguenti ulteriori danni all'ambiente coralligeno. Le ultime raccomandazioni emanate, ( REC.CM-GFCM/40/2016/7 )* necessitano di raggiungere l'adozione di un piano di gestione per il corallo rosso nel più breve tempo possibile; comunque entro il 31 dicembre 2017. È necessario pertanto avviare al più presto la sperimentazione come previsto nel corso del Workshop di Ajaccio e più volte rimandata. Siamo quindi disponibili ad offrire le nostre competenze ed esperienza a qualsiasi Stato Membro del GFCM interessato, per la messa in atto delle raccomandazioni succitate ed in ossequio di tutte le norme di buona regola previste.
  • Milano2 settimane fa
    video Casa degli orrori a Milano
    Casa degli orrori a Milano
    L'immobile di Via Mosso n 4 confiscato al malaffare ,e di nuovo occupato da gang di spacciatori , trans e venditori di fiori del racket omonimo.
  • Milano3 settimane fa
    video Blitz carabinieri e Polizia locale nel boschetto a Rogoredo
    Blitz carabinieri e Polizia locale nel boschetto a Rogoredo
    Nuovo blitz di carabinieri e Polizia locale nel boschetto a Rogoredo Si è svolto il 27 febbraio un nuovo intervento congiunto da parte dei Carabinieri e della Polizia Locale nell’area verde di fronte alla stazione di Rogoredo per contrastare lo spaccio di droga. “Risolvere il problema di una piazza di spaccio che esiste da più di 25 anni – ha detto l’assessore alla Sicurezza Carmela Rozza - non è un’impresa facile e non lo si fa con la bacchetta magica. Per questo ringrazio i Carabinieri e tutte le altre Forze dell’Ordine che, insieme al Comune di Milano, si stanno impegnando quotidianamente e con costanza per eliminare il traffico di stupefacenti. L'Amsa oggi è intervenuta nuovamente per ripulire l'area e nei prossimi giorni ci sarà un nuovo sopralluogo per verificare la possibilità di realizzare una strada che faciliti l’ingresso delle Forze dell'Ordine per i pattugliamenti, così da rendere ancora più controllata la zona”. “Per quanto riguarda il futuro – ha aggiunto l’assessore – l’Amministrazione sta ponendo le basi per un’opera di bonifica e di riqualificazione di tutta l’area, per permettere in futuro una fruizione pubblica del verde". "Ringrazio inoltre la Polfer - conclude l'assessore - che oggi è intervenuta, insieme a RFI e Polizia Locale, sull'area di San Cristoforo per la pulizia e la messa in sicurezza".
  • Sanremo3 settimane fa
    hd video Degrado anche in fondo al mare: reti perse e corallo rosso
    Degrado anche in fondo al mare: reti perse e corallo rosso
    La nostra associazione raccoglie un gruppo di pescatori professionisti dediti alla pesca del corallo. Osservazioni con registrazione video georeferenziate di nostra acquisizione, hanno evidenziato il grave degrado di tutto il substrato coralligeno, derivante sia dalla pesca del corallo protrattasi nei decenni passati con l'uso del famigerato "ingegno", che dagli strumenti tradizionalmente utilizzati per la pesca di aragoste e pesci, reti e nasse spesso perse ed abbandonate sul fondo. L'uso del Rov a fondali elevati ( 80/140 m) ci ha permesso di acquisire dati per oltre un decennio, oltre il 90 % delle formazioni rocciose sono interessate da rifiuti di ogni genere, in particolare attrezzi da pesca dismessi.
  • Tivoli3 settimane fa
    full hd video Tivoli. La 'Pinetina' in v. Paterno: occasione sprecata (V)
    Tivoli. La 'Pinetina' in v. Paterno: occasione sprecata (V)
    Il degrado che vedete esiste da molti anni e la tendenza alla 'rovina' è in crescita. Noi la 'monitoriamo' da almeno 4 anni documentandone 'le sorti tristi e regressive'.. Sono necessari interventi urgenti a cominciare dalla messa 'a regola d'arte' di tutti i tombini presenti ( pericolosissimi, visto che, a giudicare dai profilattici presenti a centinaia, è frequentata sopratutto al buio). Ma anche perla vegetazione ( bellissimi pini, la situazione non è migliore: ci sarebbe bisogno di una potatura per ridare vigore agli arbusti). E urgente è anche la bonifica dell'area: per la sua tipologia, la zona si presterebbe benissimo ad essere un luogo di relax, se fornito di panchine. Per l'ora, ripetiamo, è solo un'occasione sprecata, sia per l'ambiente sia per la cittadinanza. Immagini del 27 Febbraio 2017
  • Tivoli3 settimane fa
    full hd video Tivoli Terme: per l'Ambiente è sempre più 'criticità' (V)
    Tivoli Terme: per l'Ambiente è sempre più 'criticità' (V)
    Immagini del 25 Febbraio 2017, ore 13.30. Tivoli Terme, via Cesurni, ma potrebbe un altro luogo tra i tanti, nell'area, ridotti da tempo a discarica a cielo aperto.
  • Tivoli3 settimane fa
    gallery Rifiuti Tivoli Terme: via Cesurni fuori controllo (F)
    Rifiuti Tivoli Terme: via Cesurni fuori controllo (F)
    Poche parole, non necessita nessun commento. Situazione di nuovo completamente fuori controllo. Per l'ambiente, a Tivoli si prospetta un altro anno disastroso. Il luogo: via Cesurni La data: 25 Febbraio 2017 ore 13.30
  • Guidonia Montecelio4 settimane fa
    full hd video Quel che resta dell'area del Kartodromo di Guidonia (V)
    Quel che resta dell'area del Kartodromo di Guidonia (V)
    Una volta era quasi un simbolo, il Kartodromo 'Pista d'Oro' di Guidonia, sulla via Tiburtina. Faripotenti ad illuminare le pista su cui si 'esibirono' campioni di Formula 1. Quel che resta oggi , nell'area, è questo: una discarica che 'ospita' decine di confezioni di vino Tavernello scaduto, taniche di olio per auto e materassi ( oltre ad amianto e fuochi pirotecnici abbandonati). Uno spettacolo triste, a 2 metri dalla Strada Statale Tiburtina. P.S. e, per chi è interessato, ci sono anche 'documenti' presenti tra i cartoni di vino bianco..
  • Mesagne1 mese fa
    full hd video Mesagne (Br), rifiuti e amianto lungo il Canale Reale
    Mesagne (Br), rifiuti e amianto lungo il Canale Reale
    Mesagne – Il 15 febbraio 2017, sono stati rinvenuti grandi quantitativi di rifiuti abbandonati lungo le sponde del Canale Reale, nel territorio di Mesagne, in corrispondenza circa del terzo chilometro lungo la strada che collega Mesagne a S.Vito dei Normanni. Un primo sopralluogo effettuato ha portato alla luce, oltre ai rifiuti, carcasse di animali e cumuli di amianto, materiale tossico che genera patologie che possono manifestarsi dopo molti anni dalla prima esposizione. Questo materiale, dapprima concentrato nelle immediate vicinanze del canale, ha iniziato, con il passare dei giorni, a sparpagliasi nelle campagne adiacenti, mentre la presenza di carcasse in putrefazione ha attirato branchi di cani randagi che ora popolano la zona. Poco tempo prima, la stessa zona era stata interessata da lavori di bonifica del Canale condotti da ARNEO. Singoli cittadini hanno sporto denuncia, al momento contro ignoti, presso il Commissariato di Polizia di Mesagne, l’ Ufficio Ecologia e Ambiente del Comune, presso il Dipartimento Prevenzione e l’Unità Operativa Territoriale della ASL, per chiedere, come riferito nella denuncia, “l’immediata bonifica e l’accertamento delle responsabilità di questo grave danno arrecato al territorio, che colpisce direttamente la cittadinanza della provincia di Brindisi, mettendone a rischio la salute, oltre che ledere profondamente il valore paesaggistico e naturalistico delle campagne mesagnesi, compromettendo sia il settore agricolo che quello turistico.” Molti i punti interrogativi, in primo luogo quale sia il ruolo di ARNEO e come mai questa situazione si sia verificata immediatamente dopo i lavori di bonifica effettuati dall’ente; Ci si chiede inoltre come mai ARNEO non abbia provveduto a rimuovere l’amianto individuato su terreni di sua competenza e perchè l’ente non abbia proceduto a smantellare immediatamente questa discarica a cielo aperto. A seguito di questa vicenda sono piovute le segnalazioni riguardo la presenza di amianto, sia lungo altri settori del Canale Reale, che in differenti luoghi della città di Mesagne. In molti si chiedono quindi come sia stato possibile arrivare a questo grado di inquinamento e come mai luoghi la cui responsabilità ricade sotto enti istituzionali, alberghino materiali tossici che hanno ripercussioni dirette sulla salute delle popolazioni che quei luoghi abitano. Diverse associazioni sul territorio mesagnese hanno iniziato a mobilitarsi, affinchè i tempi burocratici legati alla vicenda non comportino ritardi rispetto alla bonifica delle zone in questione. Tali ritardi determinerebbero, a causa del sopraggiungere di agenti atmosferici, un’inesorabile diffusione di questi materiali nell’ambiente. Paolo Summa​​
  • Tivoli1 mese fa
    gallery Villa Adriana: ancora fiamme alla discarica abusiva (F)
    Villa Adriana: ancora fiamme alla discarica abusiva (F)
    La prima foto si riferisce al 'come era..', fino a qualche decina di ore fa, la discarica di strada Galli, nel suo 'splendore'. Le foto successive si riferiscono agli effetti dell'incendio che ha mandato quasi completamente in fumo (tossico, credo) la discarica sita presso la 'Lottizzazione Nathan' a Villa Adriana. Così si avrà idea di ciò che è letteralmente andato in fumo. Tanto per cambiare. Immagini del 20 Febbraio 2017, ore 14.20. Per l'anno nuovo niente di diverso, pare.. si sversa (molto), si bonifica (poco) e si brucia (moltissimo)
  • Tivoli1 mese fa
    full hd video Rifiuti Villa Adriana. Il triste e scontato finale: tutto in fiamme (V)
    Rifiuti Villa Adriana. Il triste e scontato finale: tutto in fiamme (V)
    Area presso la Lottizzazione Nathan, tutto come un' opera di teatro già vista cento volte, come un libro sfogliato da tempo e di cui si conosca il finale. Tutto in tre mosse: 1) Qualche vandalo crea una discarica abusiva 2) Altri non bonificano l'area 3) Arrivano i piromani Le tre operazioni a volte (spesso) si ripetono anche più volte sullo stesso sito,segno evidente che a volte l'esperienza storica non acquisita e non elaborata mostra chiaramente l'esistenza in vita di almeno TRE classi di scemi.. E l'ambiente, come sempre, sentitamente ringrazia Immagini del 20 Febbraio 2017
  • Genova1 mese fa
    hd video Incredibile degrado a Genova
    Incredibile degrado a Genova
    La vergogna di Genova: via Gualco. E con tutto che l'area è videosorvegliata. La denuncia dell'utente Roberto Regoli. Ma le autorità dove sono?
  • San Severo1 mese fa
    video Il degrado di Via Boschetto
    Il degrado di Via Boschetto
    Il degrado di Via Boschetto tra sporcizia e rifiuti abbandonati siamo una città Sepolta San Severo >FG< iTALY

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