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Cassano Delle Murge (Bari, Puglia) - 16 Maggio 2012

scandalosa

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di rosarte

ROSA DIDONNA RISPOSTE Ciao sono Rosa Didonna come di accordo su facebbok ho cercato di rispondere alle tue domande in modo più veloce possibile perdonami se troverai qualche errore ti autorizzo a correggere. Grazie 1)Parlaci dei tuoi esordi artistici. Rosa Didonna si muove a modo di bacchetta magica eseguendo il rito della trasformazione ,oro, luce , fuoco ,metamorfosi, alchimie, passaggio dalla finzione della vita ingrata, alla luce di una dea che conduce sulla retta via con il segno, il gesto e l'azione .Io creo in me un suo secondo io, metto in palcoscenico la commedia dell'arte con l'ausilio di un fluido da me stessa creato composizione che rappresenta lo svecchiamento del mondo dell'arte nella nostra società odierna . Il mio corpo è supporto di una "opera vivente" e la mia pelle tela pronta ad ospitare pennelli e colori. L'arte è la muta che indosso affinchè tutti possano intervenire nell'opera strappandomi le scorie e attraverso le mie vene il mio sangue che scorre dalle ferite che apparentemente mi procuro, offro il sacrificio all'intero mondo divenendo sorgente di grazia universale. Come hai scoperto la tua vocazione per l'Arte?2) Ho scoperto la mia vocazione artistica a solo 10 anni quando il giorno del mio compleanno mio nonno mi regalò una tavolozza di colori ,da allora un angelo ha guidato metaforicamente la mano di Rosetta"bambina"che mi sussurrava ripetutamente " Ti mostrerò il volare d'artista".Su questo input si snoda il mio più grande sogno per l'arte. Reintegro la mia vita artistica attraverso i colori, con accurata intelligenza metto in evidenza le ipocrisie della mentalità tradizionale del nostro oggi, ponendomi di fronte ad un atteggiamento di smascheramento delle realtà nella società . Il cromatismo trasmuta sulla mia tela, stupendo il fruitore con emozione lo coinvolgo nell'impatto visivo,inoltre tutto ciò diventa una rielaborata invenzione creativa quotidiana per riscoprirmi un'altra me stessa. Il pianeta donna e la mia pittura diventa un encomiabile impegno sociale. Le mie tematiche esprimono la mia capacità creativa . Il mio amore per l'arte è espressione della mia vita ovvero "la vita come opera d'arte(Oscar Wild) . Un approfondito studio,è per me analisi meticolosa delle argomentazioni che metto in atto ogni qualvolta mi espongo è una esplorazione che mi spinge "nell'oltre"l'apparenza ma entro nel profondo della mia stessa essenza. Sei considerata un'artista sperimentatrice, avanguardista. Sono considerata un enigma da dipanare ,sperimentatrice, all'avanguardia ,sono stata consacrata dalla critico d'arte Antonella Marino alla presenza di tanti altri critici ed esperti e rappresentanti dell'arte" Sacerdotessa nell'arte", io ripercorro le tappe della mia iniziazione all'arte con una condizione di veggente, strabico, diverso, altro... E, come oggi i linguaggi dell'arte vivono una stagione di sconfinamenti e contaminazioni, la mia arte traccia una mappa del non-limite: poesia e letteratura storica ho scritto sul Teatro cittadino di Noicattaro. Articoli sul recupero urbano della mia città, si intrecciano con la pratica della mia pittura, delle mie installazioni, delle mie performance e, non da meno, della moda e del design. Sfumano, nel mio libro "Arte- la mia seconda pelle" edito "Messaggi Edizioni, Cassano" le dimensioni psichiche e sociali ,il sogno, della piccola Rosetta, l'identità femminile, il corpo e la geisha, in quelle storico e sociali, la storia dell'arte. l'omaggio a Leger, Noicattaro e la sua storia architettonica e urbanistica, la valorizzazione dei beni culturali del proprio territorio, la promozione dell'arte contemporanea. I capitoli si snodano, come frammenti di una mappa di ricordi e esperienze, viaggi, mostre, persone, incontri, in cui l'arte è sempre protagonista e la scrittura aiuta a trattenere il numen del proprio lavoro nella memoria consapevole personale e collettiva. La Sacerdotessa Rosa sa che la scrittura ha una straordinaria potenza simbolica: è il potere degli iniziati, dei sacerdoti, degli scribi, è potere non solo di espressione e comunicazione, ma di gestione dei segni, di interazione tra la mente e le cose, l'Io e il mondo. La scrittura al femminile è identificazione, conferma del sé come individuo e come genere. Per questo il mio libro ci racconta una "storia" e mette a nudo quell'archetipo della Donna Selvaggia, spesso sommerso e nascosto, di cui parlava la Pinkola Estès già nel lontano 1992: "...L'arte delle domande, l'arte delle storie, l'arte delle mani: sono tutte il frutto di qualcosa, e questo qualcosa è un'anima. Ogni volta che alimentiamo l'anima è garantita una crescita... Le storie sono un balsamo". Tu come ti definisci?3) Nella tua produzione viene dato spazio a tematiche di tipo psicologico e sociologico molto attuali. Siamo pervase dalla nostalgia per l'antica natura selvaggia. Pochi sono gli antidoti autorizzati a questo struggimento. Ci hanno insegnato a vergognarci di un simile desiderio. Ci siamo lasciate crescere i capelli e li abbiamo usati per nascondere i sentimenti. Ma l'ombra della Donna Selvaggia ancora si appiatta dentro di noi, nei nostri giorni, nelle nostre notti. Ovunque e sempre, l'ombra che ci trotterella dietro va indubbiamente a quattro zampe. (C. Pinkola Estès, Donne che corrono coi lupi) io mi definisco danna lupo di concezione di tipo magico ?incantatorio della sacerdotessa Rosa Didonna descrivendo una situazione in cui le forme estetiche, pur rimanendo sacrificali, si sono evolute ad un'organizzazione sociale- psicologica . Gans parla dell'estetica sacrificale dell'arte che è sostanzialmente esaustiva come forza creativa e che il futuro appartiene alla simulazione, alla realtà virtuali in cui lo spettatore svolge un ruolo parzialmente interattivo. La sua affermazione più significativa è che la fine della capacità creativa di discriminare tra il sacrificale e l'antisacrificale non costituisce la fine dell'arte ,ma al contrario esalta le varie espressioni che danno voce alla storia del nostro tempo . Rosa Didonna nell'e sue azioni libera l'estetica dal fine etico di giustificare il sacrificio come fine dell'arte e introduce la presente performance sotto forma di saggio dove si occupa principalmente delle conseguenze della liberazione poetica,espressiva del pensiero tradizionale spolverando(Aristotele)"Il bello comprende Dio ,l'uomo, la natura,l'Arte" . Ci parli di questa scelta?4) Utilizzi per le tue opere diverse tecniche. A quale ti senti più affine?5) l'Arte stessa mi anima. L'arte è il mio sangue o meglio la mia seconda pelle, io vivo per l'Arte e grazie all'Arte. Sono impegnata continuamente nella sperimentazione di tecniche sempre nuove per avere sempre cose nuove da dire e modi originali di comunicare. Nella mia ultima fase uso una particolare tela a nido d'ape che crea una serie di quadratini che amo chiamare "cellette", in ognuna di queste celle, è nascosto un mio desiderio, segreto, caratteristica. E ognuno di noi può nasconderci quello che meglio crede e tenerlo così gelosamente preservato". hai ricevuto numerosi premi e riconoscimenti. Che valore dai a questi traguardi?6) La nostra terra è terra di conquista e io come una figlia della nostra terra ho cercato di fare conquiste e continuerò a farlo fino a che avrò respiro per conquistare inediti mondi e spazi fisici , psichici, in cui l'arte si trasforma in un terzo occhio, che regala alla mente il bagliore dello spirito e dei valori della nostra puglia, delle potenzialità di diventare persona nuova pronta a rinnovarmi e a rinnovare tutto ciò che tocco, esattamente come una pelle che muta e la cultura. Superata la condanna del dualismo tra mente e corpo, nel genio-Didonna, la creatività diventa una giostra che a 360° coinvolge: la pittura, la poesia, la scultura , il teatro, la danza e la musica. Hai dei punti di riferimento nel panorama artistico?7) Narrandosi con gli occhi di una seconda persona mi racconto di un'arte che come una seconda pelle si apre al mondo, mi rinnovo, incontro ed entro in comune- unione con il mio prossimo rendendolo fruitore partecipe dell'arte, che intesa come dono di Dio, diventa atto con-creativo della persona, cellula di elevazione, progetto e potenzialità. La Puglia è una regione ricca di talenti artistici. In quali rapporti sei con i tuoi colleghi conterranei?8) I miei rapporti sono di amore verso l'altro e verso la mia terra in tal modo riesco conquistarmi fiducia e stima. Sei un'artista e una gallerista. In che modo coniughi i due impegni?9) " Li coniugo dalla mia assoluta convinzione e certezza che siamo tutti "creazioni artistiche" del più grande Creatore. Sono sempre stata convinta che la mia arte si completa e si eleva grazie al contributo di tutti perciò io promuovo l'arte nella sua totalità amando il mio prossimo e promuovendolo nel mio piccolo. Ci parli della GlobalArt e delle sue iniziative?10Quali sono i tuoi impegni nell'immediato futuro?. La Globalart diretta da Rosa Didonna nasce con l'obiettivo di promuovere tutte le attività artistiche e di valorizzare e incentivare la ricerca dell'innovazione, della libera forza creatrice dell'artista e l'universalità dell'opera d'arte , il libero genio, la fruibilità nonché la cumenicità del messaggio presente nella propria opera. Sono aspetti fondamentali che vanno equilibrati al fine di non ghettizzare chi si pone con un atteggiamento di apertura nei confronti del diverso nell'arte ma al tempo stesso prodigarsi affinchè la novità artistica non sia come spesso avviene,sinonimo di un intellettualismo esasperato rivolto a" pochi". Fondamentale l'obiettivo è quello di porsi con un atteggiamento di assoluto e concreto interesse nei confronti dei mutamenti sociali contemporanei e delle problematiche ad essi congiunte, affinchè le attività artistiche della Globalart non possono non considerare come fine prioritario l'Arte come "bene comune" ed il progresso creativo di ogni artista che si concretizza nella sua opera come "dono emozionale" dell'artista.