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Barile (Potenza, Basilicata) - 20 Giugno 2012

Sfarfallamento del Cinipide Galligeno del Castagno

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di LiberaMentAle

Apertura della galla e conseguente sfarfallamento del Cinipide galligeno del castagno nella zona del Vulture-Melfese. Nel periodo di giugno avverranno due cose: inizia lo sfarfallamento degli adulti di cinipide dalle galle e comincia, là dove ancora non è iniziato, il taglio delle erbe e degli arbusti del sottobosco per preparare il castagneto alla raccolta del prossimo autunno. La "pulizia" del castagneto comporta anche il taglio dei polloni che nascono intorno alla base del castagno. Questi vengono tagliati perché ostacolano la raccolta delle castagne e perché, lasciati vegetare, assorbirebbero una parte della linfa destinata alla pianta adulta che produce le castagne. Secondo alcuni studiosi del fenomeno cinipide, incontrati di recente, i polloni non devono essere tagliati subito, ma nel periodo successivo allo sfarfallamento e alla deposizione delle uova da parte del parassita, per esempio ad agosto. Il cinipide sfarfallato (si tratta di sole femmine che non hanno bisogno di accoppiarsi), nel giro di poche decine di ore depone le uova (generalmente cominciando dai germogli più bassi) dopo di che muore. Lasciare i giovani polloni dell'anno in corso alla base del castagno, quando il cinipide sfarfallato sta deponendo le uova, significa offrirgli dei posti in più dove deporre una parte delle sue uova. Si tratta, però, di posti che non servono per la produzione tanto è vero che, di norma, vengono eliminati. Un uovo deposto nel pollone, nel reggiacco (si parla, ovviamente, del pollone prodotto nella primavera in corso o appena finita perché quelli prodotti nella primavera dell'anno precedente sono stati già tagliati prima della raccolta precedente), è un uovo in meno deposto nelle gemme della chioma, quelle che , per intenderci semplificando, l'anno prossimo produrranno i nuovi rametti, le nuove foglie e, soprattutto, le castagne della prossima raccolta. I reggiacchi, "usati" in questo modo, finiscono per sottrarre un certo numero di uova alla deposizione nella chioma e per salvare dall'infestazione, quindi, un certo numero di gemme "produttive". I reggiacchi, dunque, di un castagneto in cui si teme l'arrivo, o è accertata la presenza del solo cinipide galigeno, ma non ancora quella dell'antagonista, fungendo da "trappole cattura uova di cinipide", non vanno tagliati ora ma ad agosto. P.S. Poiché il cinipide depone le sue uova solo ed esclusivamente nel castagno, non avrebbe senso offrirgli , a mo' di nido d'infanzia, lasciandoli sul posto, altri vegetali del sottobosco quali ginestre, erica etc. Lasciare invece le piantine di quercia, sulle quali, anche se piccole, si formano talvolta le galle di altri insetti nelle quali sono presenti i torimidi locali, significa far aumentare, nel castagneto, il numero degli insetti (torimidi locali) in grado di ridurre il numero dei cinipidi adulti killer delle produttive gemme della chioma. Fonte: F.Bevilacqua Altre Domande e Risposte sul Cinipide Galligeno del Castagno e sua lotta biologica : http://vivereilvulture.wordpress.com/2012/05/22/domande-e-risposte-sul-cinipide-galligeno-delle-piante-e-sua-lotta-biologica-torymus-sinensi/

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