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Villafranca Tirrena (Messina) - 22 Aprile 2012

Settimana della Cultura al Castello di Bauso

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di fhqlomba

Prima Parte Messina - Villafranca Tirrena. La Settimana della Cultura anche al Castello di Bauso di Villafranca Tirrena. Recentemente restaurato è tornato ai suoi antichi splendori. Dal 14 al 22 aprile ospita una collezioni di armi antiche e tutta una serie di ceramiche della Calabria, di Patti e di Santo Stefano di Camastra. Origine del Castello La nobile famiglia Pettini di origine piemontese, come risulta da un certificato estratto dall'archivio Bonacina Vallardi di Milano, che la fa risalire al 1220, arrivò in Sicilia, a Messina appunto, con Giovan Mar cello Pettini, al servizio di Carlo III di Borbone, dal quale ottenne il posto di capitan d'arme del Valdemone, carica che si soleva conferire alle nobili famiglie feudali. Un tal Domenico Marcello, figlio del precedente, ascritto nella Mastra dei nobili di Messina, occupò i primi posti nella magistratura siciliana e fu tra i deputati del Parlamento Siciliano, socio di diverse Accademie. Fu Domenico ad acquistare dal principe di Castelnuovo, la Contea di Bavuso Dei suoi figli e da menzionare Francesco Marcello, a cui con Decreto R. del 27 Luglio 1873, fu concessa, per se e i suoi discendenti, di continuare a portare il titolo di Conte e fare uso dello stemma gentilizio, ed un certo Saverio, cavaliere degli Ordini di Francesco I di Napoli, della Corona d'Italia e del Ss. Saldatore di Grecia. Proprietari del castello dal 1819, arricchirono l'edificio di pitture, rilievi marmorei, buri e statue facendone un simbolo dì gloria familiare, nobiltà e cultura. Allo stato attuale, l'edificio conserva alcuni pregevoli busti con i ritratti di antenati, di imperatori romani,lapidi, sculture di gusto classico, e decorazioni a rilievo, che ne impreziosiscono le mura e gli interni,pertanto meritevoli di una certa attenzione. Lo stemma della famiglia Pettini, che mantenne le caratteristiche di quello dei predecessori, lo si ritrova in più punti dell'edificio: nella sala principale, sul caminetto, con volute laterali, sul portale principale, in marmo bianco scolpito; infine sul portale del bastione sud est in pietra decorato a bugnato (attribuito a Jacopo del Duca (1520-1604),architetto del Senato Messinese dal 1590) di forma ovale, coronato, è inquadrato da cornice a volute: questo, in realtà, risulta essere una variante dello stemma ufficiale, che è inquartato. Presenta una torre nel primo quarto; un leone reggente con con le zampe anteriori un ramoscello di palma, nel secondo quarto; nella parte inferiore, un braccio destro armato di spada tenente con la mano un nastro con croce di Malta, fa riferimento ai precedessori dei Pettini, gli antenati francesi dei Cottone, Raffaele e Nicolo Cotoner, che furono Gran Maestri dell'Ordine Gerosolimitano tra il 1660 ed il 1663.

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