Mercoledì 18 Luglio 2012 - 19:43 ROMA - Rossella Urru è stata liberata. La cooperante italiana (originaria di Samugheo, provincia di Oristano) rapita in Algeria ad ottobre, come conferma la Farnesina, è libera. La Farnesina sta verificando la notizia attraverso i canali disponibili. Secondo le fonti del quotidiano, la cooperante, sequestrata in ottobre, sarebbe stata liberata dai miliziani del Mujao (il Movimento per l'unità e il jihad in Africa occidentale) nei pressi di Timbuctù e si troverebbe ora nelle mani dei mediatori. PORTAVOCE ISLAMICO: "LIBERATO UN OSTAGGIO ITALIANO" Un ostaggio italiano e due spagnoli sono stati liberati nel nord del Mali. Lo riferisce il portavoce di un gruppo islamico vicino ad al Qaida. Un ostaggio italiano e due spagnoli sono stati liberati nel nord del Mali oggi dal gruppo islamico Mujwa legato ad al Qaida, secondo quanto riferito da un portavoce di Ansar Dine, un altro gruppo islamico presente nella zona. La stessa fonte non ha tuttavia fatto il nome della cooperante italiana Rossella Urru sequestrata lo scorso ottobre in Algeria, nè dei due ostaggi spagnoli liberati. «Ci è stato riferito che tre ostaggi sono stati liberati nella regione di Gao», ha detto alla Reuters il portavoce Sanda Ould Boumama. IMPORTANTE INTERVENTO DELLA MAURITANIA Nella liberazione di Rossella Urru (sempre che giunga conferma ufficiale) potrebbe avere avuto un ruolo fondamentale la decisione del governo mauritano di trasferire un detenuto saharawi, secondo quella che era una delle condizioni poste dal Mujao, che era recluso in un carcere vicino alla capitale Nouakchott. Stando all'agenzia di stampa mauritana Ani, nella notte tra ieri e oggi, Mamne Ould Oufkir, sarebbe stato trasferito verso una località sconosciuta, anche se non è scontato che sia liberato in tempi brevi, come chiesto dal Movimento per l'Unicità e la Jihad nell'Afrca occidentale, che avrebbe gestito l'ultima fase del rapimento di Rossella Urru e dei due cooperanti spagnoli, sequestrati in un campo saharawi. Ould Oufkir era stato accusato accusato di complicità proprio nel rapimento di Rossella Urru e dei cooperanti spagnoli, prelevati da un gruppo di uomini armati dal campo di Tindouf, uno dei più grandi tra quelli che ospitano la popolazione saharawi nell'Algeria meridionale. Negli ultimi tempi il governo mauritano ha adottato la linea del dialogo, accogliendo le richieste di gruppi islamici che, per il rilascio di ostaggi, pretendono la scarcerazione di detenuti. Prima di Ould Oufkir, con le medesime modalità, sono stati liberati altri due detenuti, Oumar Sahraoui ed Abderrahmane Ould Imedou, quest'ultimo per il rilascio di un gendarme.
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