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Procida (Napoli, Campania) - 24 Giugno 2012

Procida Scende In Piazza Per Chiedere Riapertura Vivara

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di Gennaro.Savio

PROCIDA SCENDE IN PIAZZA PER CHIEDERE LA RIAPERTURA DELL'ISOLOTTO DI VIVARA, RISERVA NATURALE VERGOGNOSAMENTE CHIUSA DA DIECI ANNI di Gennaro Savio Da dieci anni l'isolotto Vivara, riserva naturale unita da un ponte all'isola di Procida, è inaccessibile e abbandonato. Una vergogna di Stato che si è verificata a causa dell'assurda e intollerabile latitanza delle Istituzioni a tutti i livelli da quelle locali a quelle nazionali passando per quelle regionali e provinciali. Paradossalmente il caratteristico isolotto ha chiuso i battenti proprio quando lo Stato lo ha destinato a riserva naturale per conseguire finalità di conservazione botanica e faunistica, per la gestione dell'ecosistema, per il restauro degli ambienti degradati, realizzazione di programmi di studio, ricerca scientifica ed educazione ambientale. Questi i buoni propositi che ispirarono lo Stato il lontano 24 giugno 2002, propositi miseramente rimasti sulla carta in quanto da allora Vivara non solo non è decollata ma è rimasta vergognosamente chiusa per un decennio. Intanto stufi dell'inerzia delle Istituzioni, i cittadini di Procida hanno fondato il Comitato "Libera Vivara" con cui chiedono con forza l'immediata riapertura del caratteristico isolotto con la creazione di un approdo marino stagionale, che si possa riprendere la manutenzione ordinaria e le visite guidate. Il Sindaco di Procida Vincenzo Capezzuto, che avremmo preferito trovarlo con indosso la fascia tricolore e vederlo riaprire, seppure simbolicamente, Vivara e questo per dare un segnale forte e tangibile allo Stato che l'Amministrazione comunale procidana pretende dopo dieci anni la rinascita dell'importante riserva naturale, ci ha dichiarato che un primo passo in tal senso è stato fatto attraverso l'acquisizione del ponte. La mattinata di protesta ha visto protagonisti i bambini che hanno esposto lavoretti a tema e un gruppo locale di canto popolare che attraverso la sua esibizione ha lanciato un monito alle Autorità e alle Istituzioni dello Stato che devono liberare Vivara perché "la terra è nostra e non si deve toccare".

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