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Trieste (Friuli-venezia Giulia) - 2 Novembre 2017

Nascosti in un furgone 6 cittadini kosovari.Arrestato rumeno

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di AntonioChiera

Controlli rafforzati per la notte di Halloween. I Carabinieri arrestano un passeur di nazionalità rumena, mentre introduceva in Italia 6 cittadini kosovari. Nel corso dei servizi disposti per garantire alla cittadinanza una serena serata di divertimento e svago prefestivo, i Carabinieri della Compagnia di via Hermet di Trieste, hanno disposto un articolato servizio di controllo su tutto il territorio cittadino e di Muggia. E proprio a Muggia, i Carabinieri della locale Tenenza, verso le 2 del mattino, hanno fermato in Passaggio Sant’Andrea un Fiat Ducato per trasporto materiali con targa bulgara che viaggiava a velocità sostenuta. Insospettiti dall’atteggiamento del guidatore, i militari hanno fermato e ispezionato il furgone, trovando, nascosti nel vano posteriore, sei cittadini del Kosovo, di cui due minorenni, tutti muniti di documenti di identità, entrati illegalmente nel territorio italiano. Condotti presso gli uffici della Tenenza per gli accertamenti del caso, il guidatore, C.D. cittadino romeno 43enne, è stato tratto in arresto in flagranza di reato per aver trasportato illegalmente da oltre confine i sei stranieri. Questi ultimi, invece, sono stati denunciati in stato di libertà alla Procura di Trieste per ingresso illegale nel territorio dello Stato. Nell’arco della serata, il servizio disposto dall’Arma ha riguardato anche il monitoraggio della movida notturna, la prevenzione delle stragi del sabato sera ed il contrasto dell’abuso nell’assunzione di sostanze alcoliche. Proprio in questo ambito, in collaborazione con i Carabinieri del NAS e con il personale della S.I.A.E. di Trieste, sono stati controllati alcuni esercizi commerciali e locali da ballo nel centro cittadino, identificando oltre 150 avventori dei locali notturni ed utenti della strada, verificando lo stato di eventuale alterazione psicofisica mediante accertamenti tecnici effettuati con precursori antidroga ed anti-alcol. Nello specifico, sono stati denunciati in stato di libertà quattro titolari di altrettanti esercizi pubblici per aver utilizzato abusivamente opere di ingegno (brani musicali) per l’intrattenimento della clientela. In un esercizio commerciale, inoltre, sono stati posti sotto sequestro gli impianti audio utilizzati per la diffusione musicale, mentre un altro locale è stato sanzionato amministrativamente per non aver installato all’uscita il previsto strumento di rilevazione del tasso alcolico.