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Piana Di Monte Verna (Caserta) - 21 Giugno 2012

L'altra faccia di Piana di Monteverna

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di Skywalkerita

Come fa rilevare Monsignor Bernardino Di Dario nel suo Notizie storiche della città e diocesi di Caiazzo (ed. Carabba, 1940) ? il Casale di Piana di Caiazzo (l'attuale Piana di Monte Verna) non esisteva nel X secolo. Difatti, nella Bolla con cui Gerberto, Arcivescovo di Capua, elencava al Vescovo di Caiazzo Santo Stefano Minicillo le chiese esistenti nei villaggi circostanti Caiazzo, non viene in alcun modo menzionato quello di Piana. I primi cenni li troviamo in una pergamena dell'Archivio Capitolare datata 1205 (fasc.6 n.30, ora II.5) dove si nomina una terra sita nella Piana di Caiazzo a Sant'Angelo, non molto lontana dalla Chiesa di Sant'Angelo. In un'altra del 1256 (fasc.5 n.165, ora IV.21) si parla di una terra sita "alla Piana sotto la Chiesa di Sant'Andrea di Polizzano". In una terza del 1309 (fasc. I n.29, ora X.7) si nomina la Villa dei Martelli nella Piana. Una quarta del 1326 (fasc.3 n.92, ora XII.15) si nomina il Casale di Porciano. In una quinta, infine, del 17 maggio 1326 si parla della Villa di Polizzano e della terra di S.Andrea della Piana di Caiazzo. È opinione del Di Dario che i diversi villaggi che oggi formano Piana di Monte Verna si siano andati formando in diverse epoche dopo l'anno 1000. Nella bolla dell'Arcivescovo Gerberto viene anche citata la chiesa di Santa Maria e San Gennaro in Marciano e la chiesa di San Vittore in Persoli, sembrando, quest'ultima, costruita nel luogo dove anticamente sorgevano le terme di una fabbrica reticolata che il Di Dario giudica con molta probabilità far parte di una villa della famiglia Marciano, dalla quale avrebbe preso poi il nome il territorio circostante. Altre fonti rivelano che, nel 1567, monsignor Fabio Mirto unì le parrocchie di Sant'Angelo ai Martelli e di San Silvestro a Vascelli a quella di Sant'Andrea. Una volta, poi, edificata l'attuale Chiesa dello Spirito Santo, le tre parrocchie furono riunite sotto quest'ultima e, già dal 1618, come appare dalla visita di monsignor Filomarino, il parroco risiedeva stabilmente nella chiesa dello Spirito Santo. Il Di Dario rileva ancora nel suo lavoro che nella Diocesi di Caiazzo vi furono due case dei Benedettini: quella di Sclavia e quella di Santa Croce Montis Vernæ. Presso la prima sorse la Villa Sclavia, mentre presso la seconda sorse la Badia che si chiamò Villa Santa Croce. Pertanto Di Dario suppone che l'attuale frazione, avente lo stesso nome, sia sorta a causa della Badia Benedettina e, quindi, dopo di essa. Di questa se ne trova menzione in una pergamena del 1267 (fasc.2 n.72, ora XIX.7) dove viene citato un certo Giovanni de Adenulfo di Santa Croce; in un'altra del 1436 (fasc.2 n.69, ora XIX.7) si nomina Tommaso de Tuccio della Villa de Santa Croce e fino al 1620 non esisteva altra chiesa che quella di Santa Croce sul Monte Verna. Questo luogo storico meriterebbe però un po più di cura, dato che recentemente è stata invasa dalla spazzatura, e con queste temperature elevate che stiamo avendo il rischio sanitario è altissimo, come mostrano le foto. Caro sindaco, se vuoi voti concedi salute e benessere ai tuoi cittadini!