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Motta San Giovanni (Reggio Calabria) - 17 Dicembre 2011

Il mare di Lazzaro è sempre più ammalato.

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Da oltre quarant'anni i depuratori del Comune di Motta San Giovanni (RC) continuano a scaricare quotidianamente tonnellate di liquami e schiume inquinanti nel corso d'acqua del torrente Oliveto, sempre più avvelenato, e direttamente a mare, il tutto alla luce del sole, impunemente, senza scandalo. Eppure il Dipartimento dell'Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente di Reggio Calabria afferma che queste problematiche ambientali si ripropongono in occasione di malfunzionamenti o anomalie del sistema depurativo e della rete di adduzione in tutti i siti in cui sono presenti queste infrastrutture, quindi non soltanto nel territorio del Comune di Motta San Giovanni, come dire: " aver compagno al duol scema la pena".
Essendo alla presenza di un grave e permanente inconveniente igienico sanitario che determina un danno all'ambiente, quindi alla salute, la logica delle cose, ancor prima della legge, richiederebbe che il personale intervenuto avrebbe dovuto determinarsi per quanto di competenza ponendo immediatamente sotto sequestro le fonti inquinanti con la restituzione delle stesse all' Ente competente e la contestuale esecuzione di specifiche prescrizioni da imporre al Comune, al fine di eliminare le irregolarità di funzionamento. Ciò non è stato fatto e si è permesso l'ulteriore lesione dei beni salvaguardati dal legislatore, consentendo la reiterazione della condotta oggetto di contestazione.
Vincenzo Crea

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