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Padova (Veneto) - 11 Aprile 2018

Gli anni cinquanta nelle fotografie di Antonello Trombadori

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di PadovaCultura

Padova, Palazzo Moroni-Sala Anziani 18 aprile 2018, ore 18.30 Presentazione del libro di Duccio Trombadori “Album di Famiglia. Gli anni cinquanta nelle fotografie di Antonello Trombadori” (Manfredi edizioni). Programma Saluto dell’Assessore alla Cultura Andrea Colasio Introduzione di Maria Paola Poponi Interventi di Elio Armano e Giorgio Ronzani Sarà presente l’autore Tutto cominciò a Berlino nel 1948, dove mio padre si era recato subito dopo le riprese di ‘Germania anno zero’ che Roberto Rossellini girò nella capitale tedesca ancora fumante nelle sue rovine ed entrò in possesso di una prestigiosa fotocamera Contax Zeiss-Ikon che lo accompagnò per più di cinque anni in una avventurosa scoperta della fotografia: ne risultò un archivio di immagini studiate tra quelle di cronaca italiana e familiare, dei suoi amici e compagni militanti e dirigenti del PCI, e di tutti gli altri intellettuali, artisti e scrittori che avevano fino a quel momento condiviso i passaggi traumatici della occupazione tedesca dell’Italia, della resistenza clandestina, del ritorno alla democrazia politica in un paese umiliato che si apriva con generosità ad una prospettiva di speranze e di illusioni... Uomo dell’arte moderna per tradizione di famiglia, per vocazione e impegno critico militante, Antonello Trombadori si era tra l’altro formato negli anni Trenta una solida cultura visiva: che aderiva alla contemporanea ricerca realista nel cinema, con occhio rivolto ai capolavori di Marcel Carné e René Clair, Dziga Vertov e Pudovkin, John Ford e Orson Welles, alle lezioni sul ‘film come arte’ impartite da Rudolf Arnheim al Centro Sperimentale di Cinematografia, ai punti di vista collimanti di amici come Giuseppe De Santis, Luchino Visconti e Roberto Rossellini. Duccio Trombadori, è nato a Roma nel 1945 ed ha una laurea in filosofia. E’ stato giornalista per più di venti anni all’Unità, scrittore, pittore, critico d'arte, esperto d'arte moderna e contemporanea, ha curato mostre alla Biennale di Venezia e alla Quadriennale di Roma. Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili. Informazioni: Assessorato alla Cultura bressane@comune.padova.it

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