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Piedimonte Matese (Caserta) - 20 Aprile 2012

Convegno su San Tommaso d'Aquino.

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di mariagirardo

Ci sono delle realtà territoriali che, puntando sulla necessità di valorizzazione e tutela delle proprie radici culturali si fanno promotori di una serie di inziative. Tra queste, si riporta un interessante convegno svolto recentemente : "Riflessioni su San Tommaso d'Aquino. Riflessi sul nostro territorio". Il Convegno, organizzato dall'Associazione Storica del Medio Volturno, in collaborazione con il Comune di Piedimonte Matese e su proposta della Prof.ssa Rosanna Onorii, ha analizzato la figura di San Tommaso sotto diversi aspetti socio-culturali. I lavori, introdotti dal Dott. Pasquale Simonelli, Presidente dell'Associazione Storica del Medio Volturno, sono proseguiti con l'intervento del Sac. Prof. Emilio Salvatore che ha fornito un'ampia quanto valida lettura della teologia di San Tommaso. Nella stessa misura, la figura di San Tommaso, è stata egregiamente delineata, dal punto di vista filosofico, dal Prof. Costantino Leuci. Di particolare interesse è stata, inoltre, l'analisi storico-artistica condotta dalla Dott.ssa Antonella Di Rienzo. La studiosa, attraverso l'analisi delle fonti, ha evidenziato come nel Complesso di San Domenico, nel 1774, durante i lavori di restauro, fossero stati rinvenuti alcuni dipinti di Giuseppe Cesari, più famoso come Cavalier d'Arpino, tra i più importanti pittori tardo-manieristi, la cui opera vide una notevole fortuna con l'elezione al pontificato di Ippolito Aldobrandini, col nome di Clemente VIII, papa dal 1592 al 1605. Evidenziando come tra gli allievi di Giuseppe Cesari, figuri anche Caravaggio, la studiosa ha voluto sottolineare l'elevato gusto della committenza domenicana, proseguendo nel citare la presenza di Fabrizio Santafede, artista tardo-manierista che, dopo il 1606, con l'arrivo di Caravaggio a Napoli ne rimase influenzato. Santafede, per i Padri Domenicani, realizzò la Nascita della Vergine, opera non firmata, ma di cui si ha notizia da Bernardo De Dominici nelle sue Vite de' pittori, scultori, ed architetti Napoletani, pubblicate a Napoli nel 1742 presso la Stamperia del Ricciardi. Nel suo intervento, la studiosa ha, pertanto, inteso sottolineare come la presenza a Piedimonte Matese di opere tanto significative realizzate da artisti tra i più importanti dell'epoca, testimoni non solo l'importanza assunta dai Domenicani, ma soprattutto i continui legami con la Casa Madre di Napoli, non restando, pertanto, i Padri ancorati alla provincia. Il Convegno, che ha visto una notevole partecipazione da parte della cittadinanza, è terminato con un interessantissimo dibattito, introdotto e moderato dall'Avv. Benedetto Iannitti. Il dibattito che ne è scaturito ha posto in evidenza la necessità di tutela delle varie realtà territoriali nell'entroterra dell'Alto Casertano tra cui la stessa Piedimonte Matese per il suo sub-strato culturale, intriso di storia, arte, archeologia, enogastronomia e tradizioni popolari. Necessità primaria per la tutela è, però, l'attività continua di trasmissione della memoria, trasmissione delle proprie radici storiche attraverso un serio lavoro di formazione con le nuove generazioni per condurli man mano alla consapevolezza e conoscenza dell'immensa ricchezza culturale della propria terra. Il Convegno " "Riflessioni su San Tommaso d'Aquino. Riflessi sul nostro territorio" è stato sicuramente uno dei tanti e significativi gesti che si possano fare per la crescita culturale, per la crescita della società civile.