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Casoria (Napoli, Campania) - 8 Giugno 2016

Casoria

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di Casearia

Casoria - Ballottaggio: il Pd e la polvere sotto il tappeto. E lo scontro Santillo-Fuccio si acuisce. Non tanto per Santillo che si già sente la vittoria in tasca. Ma per Fuccio, che parte con uno svantaggio di quasi 3000 voti di distacco che il filosofo Giuseppe Santillo gli ha rifilato. Convincere gli elettori che il Pd e i suoi alleati sono il “nuovo” che avanza, appare quasi impossibile oltre che improponibile. Ma Fuccio, definito dai politici salottieri il rottamatore rottamato, non ci sta. Sembra imperterrito a suonare la sua cantilena. Prima imbarca gli "impresentabili", e poi mette insieme un gruppo di esponenti locali della città che calcano la scena politica dal 1967. In primis (il noto Francesco Polizio, detto Ciccio), D’Anna, Tommaso Girasole (ex delfino di Tommaso Casillo) e l’ex sindaco Enzo Carfora e lo stesso Fuccio dimessosi proprio da presidente dell’assise dell’Amministrazione Carfora, a pochi giorni prima della votazione sulla sua sfiducia. È il nuovo corso del Partito della Nazione che esclude i nuovi, ma imbarca gli orfani del centrodestra e i vecchi amministratori per vie traverse. Si tratta di un vecchio stratagemma quello di far nascere dal nulla liste civetta o civiche dove inserire coloro che hanno fatto i voltagabbana o sono “impresentabili”. Il candidato Pasquale Fuccio, lancia il primo messaggio alla città attraverso un comunicato stampa diffuso dal suo comitato. “Ringrazio gli elettori e tutti i candidati che si sono battuti per affermare un nuovo ed ambizioso progetto politico – dichiara - che punta a garantire vivibilità e sviluppo a Casoria, una città abbandonata da troppi anni nel degrado assoluto e colonizzata da un sistema di potere deviato, perverso e clientelare rappresentato da una nomenclatura locale tutta a sostegno del mio avversario. Li abbiamo messi nell’angolo ed abbiamo la possibilità storica di spazzarli via in un solo colpo. Con la forza di chi pretende un territorio vivibile, lontano dal clientelismo, dall’affarismo e da logiche utili solo a garantire l’interesse privato e personale su quello collettivo. Mi sono candidato per invertire la rotta e il successo del primo turno dimostra che i cittadini hanno voglia di reagire di fronte ad un burattino che rappresenta la foglia di fico, la “maschera” di un politico locale che Santillo prova addirittura vergogna a nominare. Adesso la competizione sarà chiara, trasparente, senza più le ingerenze dei “galoppini” di chi da trent’anni ha devastato Casoria trasformandola in un feudo sottosviluppato utile solo come serbatoio elettorale di un consenso da svendere al miglior offerente e rispetto ai propri interessi personali e privati”. Chissà poi perché non lo ha fatto quando era in maggioranza o nel corso dei suoi oltre 20 anni passati in politica. Oppure in questi quattro anni passati nei banchi dell'assise. E chissà poi perchè nella sua battaglia di "rinnovamento" ha imbarcato sulla sua "costa concordia" i vecchi bucanieri della politica locale. Oltra alla foglia di fico, secondo alcuni elettori, ci vorrebbe un sipario. Fuccio si presenta come un moderato appassionato alla cosa pubblica. Desideroso di partecipare alla rinascita della sua città. Eppure, ha avuto tempi e modi per farlo, ma senza successo. Dalle sue parole sembra pronto a imbracciare la ramazza per fare pulizia, a ricoprire le buche delle strade. Pragmatico e senza pregiudizi, disponibile a parlare con tutti Giuseppa Santillo che sembra quasi divertito dalle tante chiacchiere e promesse elettorali. “Noto che il mio avversario è alquanto nervosetto e per la prima volta dice di voler parlare dei problemi di Casoria e delle strategie di governo da mettere in campo. Dov’è il problema? Questi sono stati gli argomenti della nostra campagna elettorale, mentre lui finora non faceva altro che lanciare attacchi personali. Mi auguro però che ripassi meglio gli argomenti, ad esempio spero gli abbiano spiegato che a “Casoria Ambiente” (dove lui vuole tagliare il cda) c'è già un amministratore unico; e che le tre grandi aree dismesse da recuperare a Casoria sono tutte private (non ce n’è una pubblica, come crede lui, se non la ex-Snaidero, già in via di riqualificazione col PIU Europa). Da ex-docente gli suggerirei, insomma, di studiare di più, perché già è stato rimandato e la bocciatura è dietro l’angolo