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Trieste (Friuli-Venezia Giulia) - 5 Febbraio 2012

Bora a 130 km orari, molo audace di Trieste

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Mai previsione meteorologica fu più azzeccata: come annunciato da giorni, la bora ha rotto la tregua concessa ieri e, nel corso della notte appena trascorsa, ha ripreso progressivamente vigore. Così Trieste questa mattina si è risvegliata in piena bufera: raffiche a 120 - 130 chilometri orari, con tutto l'inevitabile e collaudato corollario di "disastri': cassonetti della spazzatura rovesciati, rami divelti, tegole e cornicioni pericolanti. L'attività portuale è stata subito sospesa, le scuole sono aperte, ma molti genitori hanno preferito evitare guai e hanno tenuto i bambini a casa. Anche perché, se il meteo verrà rispettato, la situazione è destinata a peggiorare nel corso della giornata.

La temperatura? Beh, siamo di nuovo in pieno polo Nord. Nonostsnte il cielo sia tutto sommato abbastanza sgombro di nubi (che pure stanno però lentamente addensandosi) in città siamo di gran lunga sotto lo zero. La colonnina di mercurio non supera i -4 gradi centigradi nelle vie del centro, sull'altipiano carsico siamo fin d'ora a -7. E la violenza del vento fa sì che la sensazione di freddo venga moltiplicata almeno fino a -15. Il ghiaccio è ormai una costante sulle strade e sui marciapiedi. La polizia municipale invita tutti alla prudenza.

Per i vigili del fuoco la giornata si preannuncia di fuoco: le chiamate sono state decine nel corso della notte, ed è inevitabile che crescano durante la giornata.

I triestini, infine, devono rassegnarsi: la bora non mollerà per almeno 48 ore, si prefigurano picchi da 150 chilometri orari e più. Non bastasse, l'ipotesi di una nevicata nella giornata di domani è più che concreta. A quel punto il 'disastro' sarebbe completo.

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