San Lucido (Cosenza, Calabria) - 29 Maggio 2010
San Lucido (Cosenza, Calabria) - 29 Maggio 2010
SAN LUCIDO, GUARDIA COSTIERA E POLIZIA MUNICIPALE PONGONO UN TRATTO DEL LUNGOMARE SUD
SOTTO SEQUESTRO
Nel pomeriggio di venerdì la capitaneria di porto di Cetraro su segnalazione del ministero delle Infrastrutture e trasporti, ha messo i sigilli ad un tratto di lungomare di San Lucido, precisamente alla fine lato sud, senza troppo clamore visto che la decisone era già nell'aria. Il sequestro contestato e' relativo al reato 354 c.c.p. (astensione dagli incanti) punibile con la reclusione fino a sei mesi come pena massima. Il nucleo ispettivo di tutela ambientale dell'Ufficio Circondariale Marittimo di Cetraro, nella persona del comandante Giuseppe Turiano, a seguito di denuncia sporta da un privato cittadino, ha provveduto a mettere i sigilli e porre sotto sequestro un'area di circa 180 MQ in località foce del Torrente CACACICERO all'innesto con il lungomare sud del Comune di San Lucido, adibita a discarica abusiva ai sensi del Decreto Lgs 152/2006. Nel corso dell'accertamento effettuato nel pomeriggio del 28 maggio 2010 , è stato verificato che a pochi metri dalla battigia e più precisamente alla foce del torrente Cacacicero erano stati abbandonati da ignoti materiali altamente pericolosi e non misti a rifiuti di ogni genere. Nello specifico è stata accertata la presenza di lastre di eternit lesionate, fogli di catrame contenitori vuoti di vernici completamente arrugginiti materiali di risulta presumibilmente derivanti da lavorazioni edili altri rifiuti di vario genere. Il tutto è stato comunicato al magistrato di turno della Procura della Repubblica di Paola, per la successiva convalida del sequestro penale effettuato violazione degli articoli 192 e 256 del D.Lgs 152/2006 nonché la violazione articolo 674 del Codice Penale. Il comandante Turiano interviene in merito: "L''inciviltà e la totale mancanza di cultura ambientale è un segno della scarsa sensibilità in materia ambientale. Auspico infine, il Comune realizzi al più presto un sistema di controllo sul territorio per il rispetto dell' ambiente, (video-sorveglianza), sistemi che renderebbero più agevole l'attività di controllo e vigilanza da un lato e che avrebbe anche un effetto deterrente verso coloro che non rispettano le leggi". Invito inoltre lo stesso Comune di San Lucido a bonificare in tempi stretti l'area: già da tempo era stato contestato a chi di competenza e all'assessore all'ambiente ed ecologia, di rendere accessibile e praticabile un'area letale".
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