SAN LUCIDO, PROTESTA PESCATORI:
INTERVIENE ANCORA LIBERO POLIZZA.
E' LA FINE DEL NOSTRO SETTORE
In merito alla spinosa questione dei divieti di pesca attuati dalla UE e rispecchiatisi anche in ambito strettamente locale, danneggiando il mercato ittico di zona interviene ancora il presidente di Federpesca Libero Polizza oggi presente alla manifestazione di protesta svolta Catanzaro. Manifestazione di protesta di carattere pacifico (per ora fanno sapere i pescatori) di tutti gli addetti ai lavori del mercato del pesce regionale. Dopo le precedenti riunioni tenute a Corigliano e Cariati, stavolta l'appuntamento e' stato Catanzaro: espresso a gran voce un netto dissenso contro restrizioni che segneranno la morte di una certa pesca. Una delegazione regionale capeggiata da Katia Stancato presidente della Federpesca Calabria e Libero Polizza presidente della stessa associazione (circoscrizione tirrenica) ha incontrato Michele Trematerra, titolare dell'assessorato preposto per esprimere ancor di più un disagio che si ripercuoterà su tutta un'economia regionale e locale. "La prima che andrebbe fatta per tutti i pescatori ? dice la Stancato ? sarebbe quella di organizzare un incontro a livello nazionale con il ministro per le Politiche Agricole, Galan. Si perde il 60-70% del pescato e con i costi che ci sono non sarà possibile andare avanti. La perdita economica è eccessiva, come si interverrà? Sarà realmente necessario prendere in esame la possibilità di rottamare le imbarcazioni e svendere le licenze sempre che ci sia qualcuno disposto a comprarle" Presenti Mario Oliverio e alcuni primi cittadini della costa, da quello di Scalea al collega di Cirò marina. I manifestanti, dopo avere sottolineato che al momento non riescono neanche a reperire in commercio i nuovi tipi di rete da utilizzare, anche stavolta come a Cariati hanno simbolicamente restituito le loro licenze alla capitaneria di porto. La protesta andrà avanti da parte di tutti gli esercenti di questo mercato, a tempo indeterminato. «Ora dovremmo dotarci delle nuove maglie e adeguarci a tutte queste regole che non sono neanche tanto comprensibili ? aggiunge Polizza ? e adeguarsi in tutto e per tutto sarà difficile: non possiamo più pescare oltre la metà dei pesci: così spariscono i gamberetti e persino il polpo da mezzo chilo, che è troppo piccolo!». Il pescatore sottolinea nel suo intervento che l'Italia e' un paese in cui si passa troppo facilmente da un eccesso ad un altro, seppur questo sia un regolamento dettato da norme europee, e poi aggiunge che non si e' perso neanche un minuto dall'entrata in vigore del divieto a multare e requisire il pescato di chiunque fosse in mare dalla mezzanotte in poi. «Non pretendiamo certo di cambiare le leggi europee ? conclude Polizza ? ma chiediamo un contributo o un indennizzo per affrontare le spese e soprattutto le perdite che questo nuovo regolamento determina». In mancanza di risposte concrete, la mobilitazione si sposterà, prima a Roma ed in seconda battuta proprio a Bruxelles
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