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Arezzo (Toscana) - 23 Giugno 2012

pensieri su una bella giornata ciclistica rovinata

pensieri su una bella giornata ciclistica rovinata
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pensieri su una bella giornata ciclistica rovinata

oggi, sabato 23 giugno 2012, ho iniziato la giornata uscendo verso le sette con la mia fidata, sino ad allora, mtb e con mia grande soddisfazione ho fatto 48 chilometri che mi ha portato a ben 4.000 chilometri percorsi da gennaio, sicuramente un bel record dati i miei 66 anni.

Dopo la bella pedalata ho provveduto a fare un controllo alla mtb, non molto in verità, mi sono limitato a pulire la catena e ad oliarla oltre a stringere i freni che avevo messo a dura prova in un downhill lungo e velocissimo pochi giorni fa, perché questo controllo anticipava la mia trasferta a firenze nel pomeriggio per un simpatico flah mob con gli amici di firenzeinbici.

nel primo pomeriggio sono andato in stazione per prendere il mio treno, rigorosamente di carattere regionale pertanto lentissimo, nei diretti e tanto meno le famose frecce rosse le biciclette non sono ammesse se non smontate e messe nella sacche o ripiegabili, a pochi minuti dall'arrivo del treno mi sono accorto che la mia ruota posteriore era totalmente sgonfia, ho subito provveduto al binario a gonfiarla con la classica bomboletta riparatrice ma niente da fare, ho pensato di smontare la ruota e di prendere il treno successivo, con un caldo terribile ho smontato la ruota e cambiato le camera d'aria, non vi dico il sudore e la naturale attenzione che avevo richiamato sui passeggeri in attesa o in arrivo, praticamente avevo preso almeno tre metri quadri dove avevo messo tutti i miei numerosi accessori, borse, cavalletti per le video camere, megafono etc, dopo avere montato la ruota ho notato che anche questa non teneva e vai con un'altra bomboletta ma evidentemente non mi sono accorto di qualcosa che era rimasto nel copertone e non c'è stato nulla da fare.

avendo a disposizione solo pochi minuti all'arrivo del mio treno mi sono reso conto che avevo persino la ruota rimontata male che non girava e essendo a conoscenza che nella stazione di arezzo, come in tante altre, non ci sono più i depositi bagagli non potevo neppure lasciare la mtb ad arezzo e io arrivare a firenze dove potevo raggiungere facilmente a piedi il luogo del flash mob e decidevo, erroneamente, di tornarmene a casa anche se con la ruota bloccata.

ho scritto erroneamente poiché avrei dovuto lasciare la mia mtb presso la casetta dei taxi, sono degli amici, e andarmene felicemente ad incontrare i ciclisti fiorentini di firenzeinbici e fare anche io il flash mob, mi piacciono tantissimo, il tutto fregandomi di trenitalia e delle sue infinite società di NON SERVIZIO che stanno facendo piombare il servizio ferroviario a livelli da quarto mondo, è di ieri un altro crollo di un sottotetto proprio alla stazione di arezzo.

ma, e ripeto ma, due forature di seguito io non le avevo avute mai, neppure quando pedalavo nel deserto del kalahari, ma, e ripeto ancora ma, qualche segnale lo avevo avuto quando un caro amico ciclista mi aveva detto di avere bucato a pochi metri da casa sua e mi aveva chiesto quanto era che non bucavo, classica gufata perfettamente riuscita.
l'altro segnale era il fatto che io, pretendendo di essere spiritoso avevo scritto su facebook nella pagina del flah mob....:
" in attesa news...a domani, chi non viene domani attenti alle forature.....Ieri alle ore 13.55 ", e così mi imparo anche io a gufare inutilmente.

concludo dicendo che comunque non è facile cambiare la ruota posteriore su una mtb carica come la mia e impossibilitata al classico capovolgimento causa specchietto e ammennicoli vari posti sul manubrio e dichiarando che in futuro oltre a ridare un esamino sul cambio ruote, i ricambi giusti li ho sempre con me, devo riuscire a mantenere le stasa calma che ho nei confronti degli innumerevoli automobilisti che scorrettamente mi tagliano la strada, non mi danno mai la precedenza e mi urtano anche con conseguenze non lievi da ospedale e riabilitazione di anni, SOLO 4 volte negli ultimi tre anni.

VIVA LA BICI sempre e comunque

fabio fioroni
cittadino ciclista urbano e non da oltre 40 anni