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Palermo (Sicilia) - 27 Agosto 2017

dibattitonews-la verita'...-IL sost.comm.simeoni scivola....

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di joachin
Condivisione articolo e commento di Gioacchino Mattiolo (prenda anche questo a saltellare che la 4° denunzia è pronta.VERGOGNA!!) fine commento.
D I B A TT I T O news
La verità, innanzitutto….
www.dibattitonews.com
I MISTERI DI PALERMO IL COMMISSARIO SIMEONE SCIVOLA SULL’ASCIUTTO E VOMITA LA POTENZA E LE COPERTURE ISTITUZIONALI DELLA COLLUSA CON LA MAFIA FAMIGLIA BASILE
Pubblicato il 27 agosto 2017
Corruzione, Massoneria, Ndrangheta,mafia
Basile, ksm
Commenti: 0
5Il calendario segna: mercoledì, 16 novembre 2016. Al signor Gioacchino MATTIOLO è notificato dalla P. G. presso la Procura della Repubblica di Palermo, formale avviso di convocazione presso l’ufficio a firma del Commissario Leonardo Simeone, avente per oggetto: “comunicazione in atti”. Il giorno dopo la formalizzazione della convocazione, il signor MATTIOLO si presenta al cospetto dello zelante Commissario che informa il convocato dell’esistenza di una denuncia a suo danno, presentata dall’amabile ingravidatore Rosario BASILE, per il reato dall’art. 595 del c. p., consistente in due pubblicazioni di articoli naviganti rigogliosamente nel sito web Youreporter. Una riguarda la “Lettera aperta” redatta dal denunciato e pubblicata da “Il Dibattito News” e l’altra tale Federico Ruffo inviato molto speciale di RAI 3 Reporter, pertinente la trasmissione andata in onda in seconda serata, il 19 giugno 2016. Il signor MATTIOLO non convinto dell’agitazione dell’avv. BASILE, sfociata in denuncia/querela, chiede dei chiarimenti all’intelligente dottor Simeone, volti a capire le doglianze del membro1 dell’amabile famiglia di “COSA LORO”. Il signor MATTIOLO, infatti, vuole sapere, ne ha il diritto, dal suo molto autorevole interlocutore il giorno in cui il membro deposita la denuncia poiché possa almeno intravedere le corsie di favore percorse ad alta velocità dal membro. Eccoti la risposta: il 20 settembre 2016, è delegata la P. G. per le incombenze di sua competenza dal Sostituto Procuratore dr Paolo GUIDO anch’egli delegato alle indagini il 22 settembre 2016. A fronte di tali nefandezze, il signor MATTIOLO fa presente al diligente Commissario su quali elementi delittuosi lamentati dal membro sia stato avviato il procedimento penale in suo danno. Il membro, sottoposto già dal 19 settembre agli arresti domiciliari, difeso dall’avv. Nino CALECA, giacché nella specie non vi sono riscontri di elementi delittuosi tali da giustificare il ricorso alla giustizia a tutela della sua onorabilità e riputazione. Di chi? Dell’ingravidatore di una sua giovanissima dipendente 4licenziata, minacciata e malmenata dagli sgherri del membro con il compito di farla traumaticamente abortire con il risultato che la giustizia civile riconosce la paternità del figlio partorito dalla giovanissima ragazza, che ora farà parte integrante dell’asse ereditario dell’istruito avvocato. Più coglione di cosi? A questo nevralgico punto interviene il Commissario che inciampa rovinosamente sulle coperture giudiziarie della famiglia di “COSA LORO”. Ascoltiamolo in assoluto silenzio sulla speditezza delle indagini che trovino giustificazione e fondamento: nella circostanza che Basile e il gruppo societario che amministra, “sono molto potenti”. MINKIA”! Ed è poco. L’astuto ma non molto Commissario è finanche a conoscenza che vi sono denunce contro la potente famiglia di “COSA LORO” narcotizzate e sistemate nei polverosi scaffali della Palermo dei misteri.

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LO GATTO E BASILE A MESSINA
Rifletto e mi chiedo: una tale sconvolgente affermazione da parte di un pezzo dello Stato, signor Ministro della Giustizia offende la coscienza dei cittadini onesti e rispettosi della legge? Lei, signor Ministro, per caso s’è imperlata la coscienza di sdegno e stupore? La legge sul piano formale e sostanziale è uguale per tutti o è stato emendato dall’assemblea parlamentare e dal Senato presieduto dal siciliano on. GRASSO, UN DECRETO CHE NON PREVEDA LA PUNIBILITA’ pertinente la Famiglia BASILE collusa con la mafia? Signor Ministro, MATTIOLO ha depositato nelle cancellerie della Procura presso il Tribunale di Palermo ben trentacinque querele. Tutte documentate. Orbene, non risultano, ovviamente le querele, da nessuna parte, pertanto, nessuna indagine è stata avviata! Ministro, risponda per favore! 3Ritengo che abbia ragione il solerte commissario! Il quale dimentica di aggiungere alla sua scioccante affermazione che la famiglia di “COSA LORO” a dire di altri giornali sarebbe indagata per truffa, manipolazione di prove e comprovati agganci a vario titolo nell’ambito istituzionale. Sarà vero? Al signor MATTIOLO è riferito da un reporter che lo considerano un millantatore, etichetta che incolliamo sulla pelle del brillante giornalista, munito di attrezzi tecnologici utilizzati solo dalla NASA. E ancora. Il reporter addirittura apprende da un rappresentante istituzionale che le denunce del signor MATTIOLO, sono state tutte archiviate. Forse sarebbe stato violato il segreto istruttorio riferire al reporter che il signor MATTIOLO sarebbe un millantatore così screditandolo e calunniandolo. Sono convinto che su questo delirante aspetto, sia doveroso formulare alcune considerazioni di merito sul disinvolto comportamento del P.M. dott. Paolo Guido e dell’Avv. Nino Caleca già denunciato dal signor MATTIOLO per simulazione di reato in concorso con Rosario Basile. E ancora. E’ pensabile che un magistrato possa NON ACCORGERSI per svista o forse per omissione o negligenza, che il video promozionale e annessa spiegazione siano INCONTROVERTIBILI giacché attribuiti a Rai 3? Può configurarsi un’ipotesi di reato su una trasmissione televisiva che potrebbe anche essere CONDIVISA attraverso il social media? Appare di tutta evidenza come non sia configurabile il reato programmato dall’ingravidatore e condiviso dalla Procura e dal timore del Commissario a non scontrarsi con la potente famiglia mafiosa BASILE.

1/Continua.

Francesco Gangemi