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Afghanistan, Estero - 30 Gennaio 2011

antonio77 nuw dal mondo

antonio77 nuw dal mondo
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CAIRO ? E' un'aria di guerra, una condizione di intifada quella che si respira anche oggi in tutte le principali piazze d'Egitto. Innumerevoli i feriti e la polizia continua a sparare sulla folla e caricare i manifestanti, mentre ormai il numero di morti ha superato il centinaio, a giudicare dai cadaveri ammucchiati vicino alla prigione del Cairo. Saccheggi a negozi e centri culturali come il museo delle Antichità del Cairo e quello archeologico di Al Qantara, vicino a Suez, dove vari reperti sono stati trafugati. Migliaia di detenuti sono evasi dall'istituto penale più grande della città, Wadi Natroun, fra di loro anche appartenenti ai Fratelli Musulmani, il partito considerato fuori legge in Egitto.
Il governo prova ancora con ogni mezzo a bloccare l'informazione, chiudendo la sede di Al Jazeera al Cairo e ostacolando la comunicazione, rete e social network messi fuori uso, servizi di telefonia mobile non disponibili. La situazione si fa sempre più rischiosa per gli stranieri che soggiornano in Egitto.
Il presidente degli Stati Uniti Barak Obama, dopo l'invito alla calma e al dialogo lanciato al presidente Mubarak, manda appelli per richiamare i cittadini in patria, mentre Arabia Sudita, Libano e Giordania preparano convogli aerei da inviare in Egitto per evacuare i cittadini dei propri paesi.
Il ministro degli esteri italiano Franco Frattini ha raccomandato ai connazionali presenti in Egitto di fare rientro nel proprio paese, cercando di limitare il più possibile le uscite dalle residenze, dopo aver appreso di aggressioni e saccheggi avvenuti ai danni di italiani.
Molte compagnie aeree egiziane al momento rifiutano di riprendere il normale funzionamento del traffico aereo, istituendo una specie di consorzio per il blocco momentaneo, mentre sarebbero migliaia i passeggeri bloccati all'aeroporto del Cairo in attesa di poter partire.
Lufthansa, Air Berlin e Lot hanno cancellato i propri voli diretti in Egitto, mentre British Airways e Alitalia hanno cercato di modificare gli orari di arrivo, per evitare atterraggi nelle ore del coprifuoco. Molti i turisti che rinunciano a partire per il Mar Rosso, visto il proseguire dei disordini nel paese dei faraoni.
Intanto i combattimenti fra oppositori di Mubarak e polizia sono ripresi ad Alessandria e in altre città, nonostante gli sbarramenti agli svincoli che portano alle piazze, realizzati schierando carriarmati e camionette da parte di esercito e polizia.
13.30 ? E' salito a 150 il bilancio dei morti delle rivolte contro il governo Mubarak, secondo l'emittente araba Al Jazeera.
/www.facebook.com fronte verde (scalea) a 04:50
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