Il lago Massaciuccoli «ci preoccupa per la possibile breccia dell'argine». Lo ha detto Guido Bertolaso, oggi a Lucca, poco prima di compiere un sopralluogo sull'area colpita dall'alluvione di Natale. «Il lago non può ricevere altra acqua - hanno spiegato i tecnici della protezione civile - ma la zona di bonifica è completamente allagata con un livello idrico di +30 centimetri. Il Serchio è ancora in piena quindi non consente alla falda di far abbassare il livello della zona alluvionata. Se dovesse piovere ancora, l'acqua potrebbe creare delle risorgive capaci di frantumare l'argine del Massaciuccoli e quindi di farlo esondare».
Le due fratture dell' argine del Serchio a Santa Maria a Colle, nel comune di Lucca, «sono state sistemate». Lo ha detto il responsabile della protezione civile nazionale Guido Bertolaso, durante una riunione con le istituzioni lucchesi. La rottura dell' argine, la notte di Natale, ha allagato l' Oltreserchio portando l' acqua nelle case di almeno 500 famiglie. «Ora dobbiamo lavorare sulla breccia del Serchio a Nodica. Ma è urgente anche risolvere l'isolamento provocato dalle frane delle 13 frazioni di montagna». Terminata la riunione Bertolaso ha deciso di compiere un ulteriore sopralluogo nelle zone alluvionate della Lucchesia, poi, a bordo di un elicottero dei carabinieri, sorvolerà la zona del Massaciuccoli dove anche questa mattina due reggimenti della Folgore stanno rinforzando gli argini con sacchetti di sabbia.
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