Asolo (Treviso, Veneto) - 24 Agosto 2008

XXX edizione Incontri Asolani

XXX edizione Incontri Asolani

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"INCONTRI ASOLANI", XXX EDIZIONE
Asolo, 26 agosto-13 settembre 2008

COMUNICATO STAMPA
(con cortese richiesta di pubblicazione-diffusione)

Shlomo Mintz e la sua viola del 1696 incontrano il New Russian String Quartet
per il concerto inaugurale di Incontri Asolani, XXX edizione
Asolo Chiesa di San Gottarto - martedì 26 agosto, ore 20.45


Prenderà il via il 26 agosto "Incontri Asolani", Festival Internazionale di Musica da Camera giunto alla sua XXX edizione. E per l'occasione Asolo e la sua suggestiva Chiesa di San Gottardo, sede dei concerti del Festival, saranno nuovamente meta di artisti di fama internazionale e di un folto pubblico esigente che ogni anno rinnova l'appuntamento con la grande musica cameristica ed i suoi interpreti più acclamati.
In particolare, per festeggiare il trentesimo compleanno della manifestazione che Asolo Musica iniziò a programmare nel 1978, torneranno ad Asolo "vecchi amici" del Festival come il Trio Caikovskij (30 agosto), Sonig Tchacherian (28 agosto) Shana Downes (9 settembre) e l'attesissimo pianista Aldo Ciccolini (il 2 settembre), per partecpare ad una rassegna che sarà inaugurata da uno dei più grandi violinisti del nostro tempo: Shlomo Mintz, che aprirà il Festival il 26 agosto "incontrando" il New Russian String Quartet per due Quintetti-capolavoro della letteratura classica: il K516 di W.A. Mozart e l'op.111 di J.Brahms.


"INCONTRI ASOLANI" è un Festival ideato ed organizzato da Asolo Musica, realizzato grazie al sostegno del MIBAC, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione del Veneto, Provincia di Treviso, Città di Asolo e Parrocchia di Asolo, inserito nel cartellone di RetEventi della Provincia di Treviso.



NOTE AL PROGRAMMA
Il Quintetto KV 516 ? ultimato a Vienna il 16 maggio 1787, a cavallo, dunque, tra le Nozze di Figaro e il Don Giovanni e dopo l?esaltante serie dei Quartetti Op. X ? si distingue tra i sei composti da Mozart a partire dal 1773 (con il precoce KV 174) per il suo carattere cupo e febbrile, tale da diffondere un clima di profonda inquietudine, ben evidenziato dall?impiego della tonalità di Sol minore (sempre utilizzata dall?autore in contesti pervasi da un senso di angosciosa fatalità: si pensi solamente al Quartetto KV 478 con pianoforte e alla successiva Sinfonia KV 550) nell?ambito di una scrittura che possiamo definire ?dissonante? fin dalle incisive, inesorabili battute iniziali). In questo senso il musicologo Hermann Abert ha potuto giustamente affermare: «Abbiamo davanti la creazione di un individuo solitario alle prese con le oscure forze di un destino che non riesce a dominare come invece farà Beethoven».
Il secondo dei Quintetti brahmsiani, l'op.111, vide la luce nel 1890 nella serena cornice della cittadina termale di Bad Ischl, ove da qualche anno l'autore amava trascorrere le proprie vacanze estive (data anche la presenza di diversi amici, tra i quali Johann Strauss), trovando peraltro fecondo stimolo per nuove opere. A detta dell?autore, comunque, questa avrebbe dovuto essere la sua ultima fatica: «A cinquant?anni si cessa di essere creativi», avrebbe più volte confidato, sentendo venir meno l?ispirazione e volendo ritirarsi dall?attività per godersi in pace gli anni della vecchiaia con gli amici, i viaggi e le buone letture. In ogni caso tale proposito non ebbe seguito e a partire dal 1891 (grazie anche all?incontro con il valente clarinettista Richard Mühlfeld) nasceranno alcuni straordinari capolavori cameristici dedicati alla viola, al clarinetto, all?amato pianoforte.
Anche nel caso del Quintetto in Sol maggiore Op. 111, ci troviamo di fronte ad un lavoro che, pur nell?ambito di una connotazione globale ambivalente (giovanile esuberanza e senili ripiegamenti malinconici si alternano di volta in volta nei quattro movimenti), presenta comunque un?impronta sostanzialmente serena e vivace, data una diffusa levità tipicamente viennese (che valse all?opera l?appellativo di Prater-Quintett) e la presenza di ritmi ungheresi (soprattutto nel terzo e nel quarto movimento), capaci di dar vita ad un vero e proprio «trionfo della melodia», per usare le parole di Claude Rostand.

E' significativo che in una lettera all?amico Joseph Joachim, datata 27 novembre 1890, Brahms metta in risalto la presenza (e la superiorità) di questo esempio proprio a proposito dell?Op. 111: «Mi auguro di cuore che il pezzo ti piaccia almeno un poco, ma non far complimenti se devi dirmi il contrario. In tal caso mi consolerò con il primo Quintetto e di tutti e due con quelli di Mozart!»



I PROTAGONISTI

Critici, colleghi e pubblico sono concordi nel considerare Shlomo Mintz uno dei maggiori violinisti del nostro tempo, stimato per la sua impeccabile musicalità, versatilità stilistica e padronanza tecnica. Collabora regolarmente con le orchestre più celebri e i direttori più noti della scena internazionale, esibendosi in recital e concerti di musica da camera in tutto il mondo. Come violista, si esibisce con i migliori quartetti d?archi ed ensemble da camera e in recital.

Ha vinto numerosi premi di prestigio, quali il Premio Accademia Musicale Chigiana di Siena, il Diapason d?Or, il Grand Prix du Disque, il Gramophone Award e l?Edison Award. Dal 2004 incide per AVIE Records, Londra.

Nato a Mosca nel 1957, due anni dopo è emigrato con la famiglia in Israele dove ha iniziato a studiare con Ilona Feher. A undici anni ha debuttato con la Israel Philarmonic Orchestra. A sedici ha debuttato alla Carnegie Hall con la Pittsburgh Symphony Orchestra e ha poi continuato gli studi con Dorothy DeLay alla Juilliard School of Music di New York.

Dall?età di diciotto anni ha aggiunto al suo curriculum artistico il ruolo di direttore d?orchestra. Da allora ha diretto apprezzate orchestre in tutto il mondo. E? inoltre Consigliere Musicale della Israel Chamber Orchestra, Consigliere Artistico e Principale Direttore Ospite della Maastricht Symphony Orchestra. E? stato nominato principale direttore ospite della Zagreb Philharmonic Orchestra per quattro anni a partire dalla stagione 2008/09 Shlomo Mintz è patrono e uno dei fondatori del Keshet Eilon International Violin Mastercourse in Israele (un programma estivo di livello avanzato per giovani violinisti di talento che da tutto il mondo convergono a Kibbutz Eilon) e tiene masterclasses in tutto il mondo.

Ha fatto parte della giuria di importanti concorsi internazionali di violino, come il Caikovskij di Mosca e il Queen Elisabeth International Music Competition di Bruxelles. E? stato presidente di giuria alla International Henryk Wieniawski Competition di Poznan (Polonia) e dal 2002 è presidente di giuria alla Sion Valais International Violin Competition in Svizzera.



Il New Russian Quartet nasce da tre membri dell?ex Glinka String Quartet, che ha dimostrato di essere uno dei migliori giovani quartetti russi. L?energia e l?esperienza combinate con la passione e il talento sono alla base del successo dell?ensemble, composto da Julia Igonina, violino; Elena Kharitonova, violino; Alexander Galkovsky, viola e Alexey Steblev, violoncello.

Il repertorio è vario e spazia dai classici viennesi ai compositori moderni, senza dimenticare naturalmente la musica russa per quartetto. Individualmente, i singoli musicisti sono in continua ricerca creativa nel loro repertorio individuale, in una costante volontà di migliorare la propria competenza. La collaborazione creativa con il pianista e compositore Daniil Kramer è di particolare interesse e sempre apprezzata dal pubblico, specialmente per l?approccio originale al repertorio jazz.

Attivo sostenitore della musica contemporanea, il Quartetto ama inserire nei programmi brani di Andrei Eshpai, Nikolai Kapystin e Efrem Podgaytz.

Tra le collaborazioni con importanti musicisti vale la pena di citare quelle con Jessy Norman, Shlomo Mintz, Naum Shtarkman, Daniil Kramer, Nicolai Petrov, Eliso Versaladze, Pavel Nersesian tra le altre.

Il Quartetto si esibisce nelle migliori sale russe ed europee, nonché in diversi festival dove ha raccolto l?entusiasmo del pubblico. Tutti i componenti del Quartetto sono caratterizzati da una tecnica impeccabile e da un bellissimo suono. Nel 2006 ha ricevuto il premio del governo russo per la musica e i suoi componenti suonano su strumenti donati dalla collezione di stato russa.



TAMBURINO EVENTO


Asolo, Chiesa di San Gottardo

Martedì 26 agosto, ore 20.45

Concerto inaugurale "Incontri Asolani"

XXX Festival Internazionale di Musica da Camera

SHLOMO MINTZ, violino

NEW RUSSIAN STRING QUARTET

Julia Igonina, violino; Elena Kharitonova, violino;

Alexander Galkovsky, viola; Alexey Steblev, violoncello

Musiche di W.A.Mozart, J.Brahms

Biglietti: euro 20 - ridotti euro 15

Parcheggio gratuito presso park "Cipressina"

Into: tel. 0423.950150 - www.asolomusica.com



I PROSSIMI CONCERTI
Giovedì 28 agosto
SONIG TCHAKERIAN. violino

Musiche di Johann Sebastian Bach, Béla Bartók

Nel 2000 la violinista di origine armena fu ospite degli Incontri Asolani assieme al Trio Italiano di cui ha fatto parte per quasi quindici anni (vincendo, tra l?altro, il prestigioso premio ?Gui? nel 1990). Ora vi ritorna da sol -, con il suo violino Gennaro Gagliano, costruito a Napoli nel 1760 - in un ruolo che notoriamente mette in risalto le sue grandi doti di comunicabilità musicale e la sua capacità di coinvolgimento del pubblico, perché il suo vero ?cavallo di battaglia? è il repertorio per violino solo. Peculiarità che non ha comunque ostacolato la sua carriera di solista con importanti orchestre e collaborazioni di caratura internazionale con Bruno Canino e Shlomo Mintz e Rocco Filippini, tanto per fare solo alcuni dei molti noi del suo curriculum. In programma, musiche di Bach e Bartók.



Sabato 30 agosto

TRIO TCHAIKOVSKY

Musiche di Pëtr Il'i? ?ajkovskij, Dmitrij Dmitrievi? ?ostakovi?

Un?autentica formazione ?storica?, nata da tre neodiplomati del Conservatorio di Mosca nel 1975. La comune formazione musicale e la frequentazione assidua che perdura da molti anni, sono divenute per il Trio peculiarità che ne fanno un interprete di riferimento del repertorio scritto per questo organico e per il repertorio russo in particolare. Il pubblico degli ?Incontri Asolani? ha potuto costatare tutto ciò nello splendido concerto proposto nel 2002, nel quale i tre musicisti hanno dato prova di una più che collaudata intesa, una significativa sintonia nel pensiero musicale per dialogare liberamente nella densa scrittura di Rachmaninov, Sviridov e ?aikovskij. Anche per questo concerto il Trio ha scelto di ?recitare nella sua lingua madre?: Konstantin Bogino al pianoforte, Pavel Vernikov con il suo violino Pietro Guarneri (Baron Knoff) del 1743 e Anatole Liebermann con il suo violoncello Giovanni Grancino del 1712 propongono musiche di ?ajkovskij e ?ostakovi?.



Martedì 2 settembre

ALDO CICCOLINI, pianoforte

Musiche di Fryderyc Chopin, Modest Musorkslij

Se è vero che? non c?è due senza tre?, agli Incontri Asolani non poteva mancare l?atteso e graditissimo ritorno di Aldo Ciccolini, già ospite nel 1991 e nel 2004 e che in entrambe le occasioni ha letteralmente ammaliato il pubblico sia con il primo recital con musiche di Ravel e Debussy, sia nella più recente serata interamente dedicata a Liszt. In questa serata, il celebre pianista napoletano - che da quasi sessant?anni ha eletto la Francia a sua patria d?adozione - dedica il programma ad una serie di brevi pagine chopiniane e alla più celebre composizione di Musorgskij: Quadri di una esposizione.





Venerdì 5 settembre

LA MUSICA DA CAMERA DI PAGANINI

Ivan Rabaglia, violino; Simonide Braconi, viola

Enrico Bronzi, violoncello; Giampaolo Bandini, chitarra

Musiche di Niccolò Paganini

Un altro ?Incontro? tra componenti di due celebri formazioni cameristiche italiane, per proporre pagine entusiasmanti e poco note e ?incontrare? Giampaolo Bandini, uno dei più acclamati chitarristi della sua generazione. Il violinista Ivan Rabaglia e il violoncellista Enrico Bronzi hanno già partecipato agli ?Incontri Asolani? nel 2002 con il loro Trio di Parma, e ora dividono il raccolto palco di San Gottardo con Simonide Branconi, prima viola della Filarmonica della Scala e già ospite, sempre nel 2002, del Festival Asolano con I Solisti della Scala. Il programma propone le opere cameristiche di Paganini, considerate spesso ?minori? rispetto alla produzione violinistica ma estremamente interessanti dal punto di vista storico, testimonianze di un gusto paganiniano più corrente e tradizionale, ma che tratteggia la storia dell'800 strumentale italiano.



Sabato 6 settembre

CORO ANA di MILANO

MASSIMO MARCHESOTTI, direttore

?Non ti ricordi quel mese di aprile?. ? - I canti della Grande Guerra

Un vero e proprio incontro con la Storia. Con la storia della coralità del Novecento, anzitutto, grazie all?intervento di questo coro fondato nel 1949 sotto l?egida della sezione milanese dell'Associazione Nazionale Alpini, primo in Italia e ancora in ininterrotta attività, che costituisce oramai un autentico documento vivente della tradizione musicale popolare. Le 50 voci dirette da Massimo Marchesotti propongono in quest?occasione un vero e proprio incontro con una delle pagine più dolorose della storia italiana ed europea intonando memorie e testimonianze della Grande Guerra a novant?anni dal sanguinoso epilogo che ebbe proprio nella Marca trevigiana. Raccontando paure, sacrifici e soci con leggerezza e incisività insieme, come solo un canto può fare.



Martedì 9 settembre

SHANA DOWNES, violoncello

ANDREA DINDO, pianoforte

Musiche di Ernest Bloch, Robert Schumann, Felix Mendelssohn Bartholdy, George Gershwin.

Un incontro inedito, quello tra il sempre più apprezzato pianista italiano ospite per la prima volta del Festival e la violoncellista americana che vi ha già suonato due volte, sia come vincitrice del premio Trio di Trieste del 2000 con la sorella pianista Avi, sia con quest?ultima e il violista Bruno Giuranna l?anno successivo. S?incontrano sul palco di San Gottardo per indagare nel Romanticismo e nel Novecento, per provare un nuovo impasto sonoro ed espressivo in una formazione che entrambi frequentano da tempo, curiosamente spesso tra fratelli (Andrea Dindo è fratello del violoncellista Enrico, applauditissimo agli Incontri Asolani 2007). Una combinazione nuova tra due concertisti ?di razza?, che promette sorprendenti soluzioni ed emozionanti riflessioni sonore.




Giovedì 11 settembre

QUARTETTO PRAZAK

QUARTETTO DI VENEZIA

Musiche di Giuseppe Verdi, Antonin Dvoràk, Felix Mendelssohn Bartholdy

Un altro felice ritorno e un altro ?incontro?. Il Quartetto di Venezia, già ospite dell?edizione 1998 con la viola di Bruno Giuranna, per festeggiare i suoi 25 anni dalla fondazione incontra il Quartetto Prazak, una delle più importanti formazioni cameristiche internazionali, attiva fin dal 1974 e oggi impegnata nelle più importanti sale da concerto e festival europei, nonché negli Stati Uniti e in Asia.

Dall?incontro dei due quartetti nasce un progetto musicale suggestivo ed esclusivo, che propone la semisconosciuta ma felice vena cameristica del più grande operista italiano, Giuseppe Verdi; il lato intimo di un grande concertatore come Leó? Janá?ek; una delle pagine più straordinarie del primo Romanticismo, composta da un sedicenne Felix Mendelssohn Bartholdy.



Sabato 13 settembre

Ensemble strumentale LA DIVINA ARMONIA

LORENZO GHIELMI, organo e direzione

Musiche di Georg Friedrich Händel, William Boyce, Francesco Geminiani

Un recital per due Festival, quello che conclude la XXX edizione degli Incontri Asolani e nel contempo inaugura la XX edizione del Festival Organistico ?Città di Treviso e della Marca Trevigiana?.

La chiesa di San Gottardo si dota così per l?occasione dell?organo portativo di Lorenzo Ghielmi, organista e direttore, nonché fondatore dell?Ensemble La Divina Armonia, composto da musicisti che hanno alle loro spalle lunghe esperienze individuali nel campo della musica barocca. Grazie all?autorevole direzione di Ghielmi, l?ensemble ha recentemente registrato i concerti dell?opera IV di Händel (1685-1759), compositore cui sarà dedicato gran parte del programma del concerto, per ricordarne l?imminente 250mo anniversario della morte.




Biglietti: euro 20 - ridotti euro 15 (riduzioni fino ai 25 anni, oltre i 60, Soci di Asolo Musica e possessori Card Unindustria Tv)

Grazie ad un accordo con il Comune di Asolo, ai possessori del biglietto

sarà consentita la sosta gratuita presso il parcheggio comunale ?Cipressina?

Informazioni e prevendite: Asolo Musica, tel. 0423.950150

www.asolomusica.com


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