Stai usando una versione obsoleta di Explorer. Aggiorna alla versione 10
Fallo subito! Solo così potrai caricare i video su YouReporter e vederli alla miglior qualità possibile. Oppure usa Firefox o Safari.
Forlimpopoli (Forlì-cesena) - 20 Gennaio 2009

Wendel Berry, profeta -contadino Usa in Italia

Wendel Berry, profeta -contadino Usa in Italia
Condividi su FACEBOOK- Condividi su TWITTER-
COMUNICATO STAMPA
WENDEL BERRY IN ITALIA
PER RITIRARE IL PREMIO ARTUSI 2008

Il poeta-saggista-contadino americano, "profeta" della filiera a km zero, promotore dell'esperienza dei farmers market in California e autore di numerosi scritti dedicati al rapporto tra agricoltura e alimentazione, sarà a Casa Artusi a Forlimpopoli (FC) domenica 15 febbraio, e parteciperà all'incontro "I mercati contadini: perchè mangiare è un atto agricolo".


"Mangiare è un atto agricolo". Questo aforisma racchiude il pensiero di Wendell Berry, poeta, studioso, contadino e "profeta" della filiera a km zero, che sarà accolto domenica 15 febbraio a Forlimpopoli (FC) nella patria di Pellegrino Artusi per ritirare il Premio Artusi 2008, a lui assegnato per il suo contributo alla riflessione tra agricoltura e alimentazione.
Il Premio Artusi, attribuito ogni anno dal Comune di Forlimpopoli - città natale di Pellegrino Artusi, il celebre autore de La Scienza in cucina e l'arte di mangiare bene - è stato assegnato negli anni passati a nomi del calibro di Muhammad Yunus, poi premio Nobel per la Pace 2006, Vandana Shiva, Eduardo Galeano.

Approfittando della visita di Wendell Berry in Italia, è stato organizzato un incontro nazionale dal titolo "I mercati contadini: perché mangiare è un atto agricolo", in programma domenica 15 febbraio a Casa Artusi, il tempio italiano della gastronomia domestica inaugurato nel 2007 a Forlimpopoli. Saranno presenti i principali esponenti della filosofia della "filiera a km zero" e testimoni di esperienze di "farmers market" in Italia.
Saranno presenti anche Tiberio Rabboni, Assessore all'Agricoltura della Regione Emilia ? Romagna, Gianluca Bagnara, Assessore all'Agricoltura dell'Emilia Romagna e i padroni di casa Paolo Zoffoli, Sindaco di Forlimpopoli, Laila Tentoni, Vicepresidente di Casa Artusi.

I Farmers market e Wendell Berry, poeta e contadino
I "farmers market", nati in California una trentina di anni fa, sono spazi per la vendita di prodotti alimentari gestiti direttamente dagli imprenditori agricoli: una realtà in rapida espansione anche in Francia e in Gran Bretagna, che stanno suscitando un grande interesse e dibattito nel nostro paese. Questa nuova modalità di distribuzione, conosciuta anche con il nome di "mercati contadini" consente infatti di ridurre drasticamente i passaggi dal produttore al consumatore finale, con notevoli benefici in termini di minor costo dei prodotti e minor impatto sull'ambiente. Inoltre, favorisce la consapevolezza di quanto portiamo sulle nostre tavole tutti i giorni, in virtù del rapporto diretto fra produttore e consumatore.
Wendell Berry, Premio Artusi 2008, da sempre un convinto sostenitore dei farmers market, è certamente un contadino molto particolare: dopo la carriera universitaria alla Stanford University e alla New York University, Berry è tornato infatti nel Kentucky, sua terra di origine, dove tuttora insegna scrittura creativa e conduce con la moglie una piccola fattoria, la Lane's Landing Farm.
Coltiva i campi, alleva animali, si scalda con il legname raccolto nel bosco, non ha computer: vive armoniosamente il suo rapporto con l'ambiente che, come dice lui stesso, è necessariamente biologico: un modello in cui è fondamentale la "corrispondenza tra ecosistema e raccolto, campo e agricoltore".
Il mondo di Wendell Berry si racchiude nel suo aforisma più famoso: Mangiare è un atto agricolo". Scrittore, poeta e saggista (famoso il suo "Manifesto del contadino impazzito") gli scritti di Berry esaltano la vita agricola, denunciano le depredazioni dell'economia industriale, la distruzione delle identità autoctone, lo spreco delle risorse che sono la fonte della vita e veicolano un solo e importante messaggio: scegliendo il nostro cibo quotidiano siamo in grado, se vogliamo, di privilegiare un tipo di agricoltura capace di salvare il pianeta.