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Padova (Veneto) - 1 Luglio 2009

Verso la Provincia italiana di Sant'Antonio da Padova

Verso la Provincia italiana di Sant'Antonio da Padova
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Verso la Provincia italiana di S. Antonio di Padova
Si chiude oggi, 1 luglio, il Capitolo della Provincia patavina dei frati minori conventuali, che si è tenuto presso i Santuari Antoniani di Camposampiero a partire dal 22 giugno. Sono stati 76 i religiosi partecipanti, ai quali se ne sono affiancati 20 della Provincia bolognese, almeno per un tratto di strada, dal 22 al 26 giugno. Questo perché nel 2013 si punta a costituire un'unica Provincia che comprende praticamente tutto il territorio dell'Italia settentrionale. Il nome della nuova fraternità, scelto a larga maggioranza, sarà Provincia italiana di S. Antonio di Padova.

Il calo numerico e le molte attività da sostenere, consigliano infatti di unire le forze e di concentrare gli sforzi, e questo mentre vi è ancora vitalità e capacità progettuale. Certo, nei vari luoghi la presenza dei frati è sempre molto apprezzata, ma non è più possibile essere dappertutto o fare tutto.


Nel corso del Capitolo Provinciale si è molto parlato di strutture, due in particolare, quella a finalità caritativa di Noventa Padovana (Villaggio S. Antonio) e quella più formativa-culturale inserita nella città di Padova (Istituto teologico S. Antonio Dottore). Accanto al cuore della Provincia costituito dalla Basilica del Santo, sono questi i due polmoni della nostra presenza sul territorio. La scelta è di qualificarli sempre più anche attraverso adeguate ristrutturazioni e sinergie soprattutto con i laici.

Di fronte alla crisi economica che ancora morde e crea situazioni di disagio per molti, soprattutto nelle fasce più deboli, due sono stati gli orientamenti condivisi: una maggiore sobrietà personale e comunitaria orientata alla solidarietà; un'attenzione particolare, nei luoghi dove viviamo, a chi è più bisognoso.

Nella mattinata di martedì 30 giugno c'è stata in assemblea la votazione di guardiani (superiori delle comunità), rettori (di seminari e luoghi formativi) e incarichi provinciali. Tra questi ultimi il direttore generale del «Messaggero di sant'Antonio», nella persona di padre Danilo Salezze, riconfermato dopo un primo triennio.

INTERVISTA A PADRE DANILO SALEZZE, RICONFERMATO NELLA CARICA DI DIRETTORE GENERALE DEL «MESSAGGERO DI SANT'ANTONIO» NELLA SECONDA PARTE DEL CAPITOLO PROVINCIALE 2009

Padre Danilo, il Capitolo Provinciale l'ha riconfermata alla Direzione Generale del «Messaggero di sant'Antonio»; una soddisfazione per il lavoro svolto dal 2006, quando subentrò a padre Agostino Gardin chiamato a Roma. Come commenta questa sua riconferma?
Mi è chiesto di servire per altri quattro anni il «Messaggero di sant'Antonio»: è per me un grande onore, un'occasione di grande crescita spirituale e umana, ma anche una seria responsabilità verso i miei confratelli frati, i collaboratori e verso tutti i nostri associati-lettori del «Messaggero», nonché verso tutti i devoti del Santo.

Quale il bilancio del lavoro svolto fino ad ora?
In questi quattro anni ho avuto la possibilità di conoscere meglio il «Messaggero di sant'Antonio» nelle sue componenti umane e organizzative; ho condiviso la passione che anima i frati del «Messaggero» nella loro attività editoriale nelle varie lingue e nella loro attenzione ai bisogni spirituali e culturali del nostro tempo. Ho conosciuto l'intensità del rapporto vivo tra tutti i nostri associati e il «Messaggero»: sembra quasi non esistano oggi barriere comunicative e che ci si possa conoscere direttamente. Lo conferma il dialogo che molti lettori mantengono con il direttore generale e con il direttore editoriale dell'edizione nazionale della Rivista.
Anche personalmente ho cercato di contribuire all'opera di formazione spirituale e delle coscienze che il «Messaggero» compie da più di cent'anni per alimentare nei nostri lettori ed associati il senso della carità verso i più poveri, ed è bello vedere come nel nome di sant'Antonio ogni anno, per conto dei nostri abbonati, si possano sviluppare opere sociali in varie parti del mondo, segno vivo della presenza sempre attuale del Santo.
Infine, abbiamo insieme cercato di offrire il massimo ascolto a tutte le persone in difficoltà morali, familiari, relazionali, di salute.

E ora, quali saranno gli obiettivi per questi prossimi quattro anni?
Naturalmente il nostro sguardo è aperto al futuro, confidando sempre nell'assistenza di sant'Antonio. In questa nostra società frammentata e "triste", vorremmo impegnarci sempre di più nel dare nutrimento spirituale e umano a un numero sempre maggiore di persone e famiglie: attraverso la carta stampata, nelle risposte al telefono, mediante tutte le opportunità consentite dal web e dalla radio. Desideriamo allargare il numero della famiglia dei nostri associati, lavorando sulla qualità delle nostre riviste e creando nuove occasioni di contatto e di scambio con loro, e incrementare l'efficienza e l'efficacia della comunicazione del «Messaggero» con tutti, soprattutto con le persone più sole e sofferenti.
Spero che riusciremo a favorire una comunicazione capace di umanizzare i rapporti umani, familiari e sociali, aprendo alla speranza e alla vita.
Con l'oltre un milione di lettori nella sola Italia, io sono sicuro che il «Messaggero di sant'Antonio» sarà in grado di contribuire a far crescere una vera cultura umana e cristiana nel nostro Paese.

Padre Danilo Salezze, è nato a S. Giacomo di Veglia (Vittorio Veneto, TV) nel 1950 ed è entrato tra i «fratini» del Santo nel 1965 in seguito a corrispondenza con il «Messaggero di sant'Antonio»; viene ordinato sacerdote nel 1978.
Dalla fine degli anni '70 ha lavorato alla Caritas Antoniana nei suoi primi anni di vita, e ha fondato, con il confratello padre Luciano Massarotto la Comunità S. Francesco di Monselice per persone e famiglie con problemi alcol-droga correlati che ha poi diretto per diciotto anni.
Nel 1998 è passato alla direzione del Villaggio S. Antonio di Noventa Padovana, già orfanotrofio e attualmente sede di molteplici servizi per persone disabili e per minori.

Fonte: il Messaggero di Sant'Antonio