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Minerbe (Verona, Veneto) - 3 Ottobre 2010

Verona ,giallo il giovane vicesindaco scompare

Verona ,giallo il giovane vicesindaco scompare

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Giallo a Minerbe: è sparito il vicesindaco Marco Quaglia. Da venerdì all'ora di pranzo, parenti, amici e colleghi, non riescono più ad entrare in contatto con il giovane amministratore. Diretto a Verona per firmare un contratto di lavoro, Quaglia sembra essere sparito nel nulla, lasciando così spazio a dubbi e paure. Ieri mattina, dopo una notte insonne, la moglie Cinzia De Mori ha sporto denuncia alla stazione dei carabinieri di Minerbe. Immediatamente, i militari della compagnia di Legnago hanno diramato le ricerche a livello nazionale concentrando le indagini nella Bassa e nel resto della provincia con l'impiego di pattuglie e dell'elicottero dell'Arma.
Originario della frazione di San Zenone, 36 anni compiuti ad aprile, laureato in Scienze politiche a Padova e volto noto della politica locale, Quaglia aveva di recente avuto problemi nell'ambito lavorativo (fino al 4 settembre, quando aveva ricevuto la lettera di licenziamento, era consulente finanziario per Mediolanum) che lo avevano costretto all'allontanamento dall'attività svolta in un ufficio di Cologna Veneta. Sparsasi in paese la voce delle sue difficoltà lavorative, aveva recentemente deciso di rimettere nelle mani del sindaco Carlo Guarise la delega di vicesindaco. La settimana scorsa, durante un incontro in municipio, i colleghi della maggioranza l'avevano convinto a desistere da tale intenzione e a rimanere nel gruppo continuando a svolgere il proprio incarico.
Martedì scorso, in consiglio comunale, Quaglia si era presentato con il suo solito fare composto e garbato, prendendo anche la parola durante uno dei punti all'ordine del giorno. Nulla del suo comportamento lasciava trapelare lo sconforto e la disperazione che probabilmente da settimane si portava dentro. La speranza in queste ore è che il senso di prostrazione l'abbia portato a decidere di ritagliarsi uno spazio di solitudine, lontano da casa, solo per chiarirsi le idee e non per compiere gesti estremi.
Da pochi mesi Marco Quaglia aveva coronato il suo sogno d'amore con Cinzia De Mori, insegnante all'asilo nido di Minerbe, sposandosi a luglio nella chiesa parrocchiale della frazione di San Vito di Legnago, dove i due sono andati a vivere.
«Questa mattina (ieri ndr) mi ha telefonato la madre preoccupata», racconta il sindaco. «Non abbiamo idea di dove possa essere. Venerdì a mezzogiorno ci siamo trovati per fare Giunta, Marco mi aveva comunicato che non si sarebbe presentato perché doveva recarsi a Verona per firmare un contratto di lavoro. Nonostante i problemi recenti aveva già trovato un'alternativa occupazionale e non pensavamo assolutamente ci fossero ulteriori problemi. Ci auguriamo che non sia successo nulla di grave». L'intera amministrazione è in ansia per le sorti del suo componente. «Continuo a comporre i suoi due numeri di telefono, ma i cellulari sono sempre spenti», confida l'assessore al Personale Roberto Coppiello, che con Quaglia ha condiviso diverse esperienze amministrative anche in passato. «Conosco bene Marco e sono legato a lui da un rapporto che va oltre il legame politico. Continuo a guardare il cellulare nella speranza che accenda il telefono, veda il mio numero e mi contatti».
Stimato e benvoluto da tutti, nella vita e come amministratore, Quaglia ha iniziato a far politica nel 1997, facendo parte per due mandati consecutivi dell'amministrazione guidata dall'ex sindaco Tullio Ferrari. Legatosi all'Udc, di cui è stato anche segretario locale, nel 2006 aveva poi deciso di sostenere la candidatura a primo cittadino di Guarise.

Fonte: L'Arena di Verona

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