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Mercato San Severino (Salerno) - 19 Agosto 2010

Verità su alluvione 31 Luglio a Mercato San Severino

Verità su alluvione 31 Luglio a Mercato San Severino
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Indubbiamente l'esondazione del torrente Calvagnola è un fatto alquanto disdicevole, lo è ancora di più individuare a tutti i costi un capro espiatorio di comodo in uno dei ponti che attraversa il torrente, senza risalire alle effettive cause che generano il problema. Questa è senz'altro la soluzione immediata che porta ad una rapida conclusione dell'evento mediatico, soddisfando gli animi infuriati di chi pretende risposte.
Nessuno però ha il coraggio di dire come effettivamente stanno i fatti. Bene, vediamo allora di fare un pò di chiarezza:
1) Per la cronaca, nessuno ha mai fatto presente che il ponte incriminato non è stato costruito ieri ma ben più di trentanni fà con licenza e, in tutti questi anni non ha causato alcun problema.
2) Il ruolo passivo del Consorzio Alto Sarno. Infatti oltre ad intascare le tasse da parte dei cittadini della comuni della Valle dell'Irno, dovrebbe assicurare il monitoraggio, la verifica e la pulizia del letto del torrente a partire dall'origine. Con l'esondazione del 31 luglio scorso, sono venuti giù alberi alti più di 4 metri, legna tagliata dai tagliaboschi, immondizia di vario genere.
3) Esecuzione dei lavori fognari del comune di Fisciano, ultimati pochi anni fà, che invadono la sede del torrente Calvagnola proprio nel tratto interessato dall'esondazione.
4) L'esondazione del torrente Calvagnola è avvenuta anche a monte del ponte incriminato, più precisamente all'altezza della sede dello stabilimento SAINT GOBAIN (le prove: tale tabilimento è a tutt'oggi invaso da acqua e fango).
5) L'esondazione del torrente Calvagnola è avvenuta anche a valle del ponte incriminato. Infatti ci sono ancora i segni dei detriti sulla recinzione dell'argine del torrente.

Si può dire che il terzo punto sia una delle cause anzi, la causa pricipale dei problemi di esondazione visto che prima della sua realizzazione non si è mai verificato un episodio simile a quello del 31 luglio scorso e a quello di minore entità dell'ottobre 2008. Infatti, la verità è sotto gli occhi di tutti, ma le autorità sono un pò restie ad accettarla. Vi dimostro il perchè:
- Osservando il letto del torrente Calvagnola, nel tratto che va dalla sede dello stabilimento SAINT GOBAIN a Mercato San Severino, si può osservare un restringimento della sede del torrente dovuto alla realizzazione della rete fognaria.
- A valle del ponte incriminato, si osserva l'attraversamento longitudinale della sede del torrente, che ha alterato la pendenza del letto del torrente credo di circa 30 centimetri. Tale alterazione è responsabile dell'accumulo di detriti che ha portato in poco tempo ad alterare la pendenza del torrente in senso contrario al normale deflusso delle acque.

Non da meno è il trincerone di Mercato San Severino. Infatti risulterebbe da ispezioni effettuate dopo l'episodio che lo stesso sia intasato da detriti e che comunque non sarebbe in grado di supportare un flusso abnorme di acqua come quello che si è verificato lo scorso 31 luglio. Quindi l'abbattimento del ponte incriminato, transla il problema dalle porte al centro di Mercato San Severino.

Voglio inoltre sottolineare la strumentalizzazione effettuata a scopi propagandistici svolta dal sindaco Giovanni ROMANO & Co. Infatti, a dover di cronaca, riporto quanto ho potuto personalmente constatare il giorno 12 agosto (come altri, ho fatto ripetuti pellegrinaggi al famoso ponte dopo il 31 luglio):
1) i lavori di demolizione svolti PRIVATAMENTE, hanno avuto inizio la mattina del giorno 12 e si sono conclusi la sera del medesimo giorno e non la sera del giorno dopo come afferma il sindaco Giovanni Romano.
2) l'escavatore speciale era un normale escavatore dotato di punta a percussione e non di braccio a tenaglia.

Cosa dire, il sindaco Romano & Co è molto bravo a sfruttare gli eventi e a renderli frutto del proprio sacco con opportuno risalto mediatico ad hoc. Perchè lo stesso team in cerca di notorietà non parla del ponte successivo a quello abbattuto (noto con il nome di ponte COLOMBAIA), di proprietà del comune di Mercato San Severino, definito non a norma dal Genio Civile dal lontano 2003?
Come si vede, cari concittadini, qui non si bada al nostro bene ma soltanto a fare propaganda, del resto si sà forse a breve si va al voto e il sindaco pensa da deputato.

Sicuramente ci sono altri aspetti che sono sconosciuti a me e forse anche a voi, che potrebbero far saltare diverse teste tra il comune di Mercato San Severino, il comune di Fisciano ed il Consorzio Bonifica Alto Sarno.

Lascio a voi le conclusioni su questa vicenda.