Stai usando una versione obsoleta di Explorer. Aggiorna alla versione 10
Fallo subito! Solo così potrai caricare i video su YouReporter e vederli alla miglior qualità possibile. Oppure usa Firefox o Safari.
Messina (Sicilia) - 2 Giugno 2009

Vai Vai Coteritoriu Cambierai

Vai Vai Coteritoriu Cambierai
Condividi su FACEBOOK- Condividi su TWITTER-
Cronaca
01/06/2009




Lettere anonime contro Catalioto e Dalmazio: chiuse le indagini per l'on. Giuseppe Picciolo e Francesco Curcio

Avrebbero inviato le lettere anonime per danneggiare l'ex assessore all'Urbanistica ed il presidente di Massinambiente

Lettere anonime inviate all'ex sindaco Francantonio Genovese, al prefetto Francesco Alecci, alla magistratura ed alle più alte cariche cittadine. Missive che avevano un solo scopo: screditare e addirittura colpire penalmente l'ex assessore comunale all'Urbanistica Antonio Catalioto e il presidente di "MessinAmbiente" Antonino Dalmazio.

A spedirle non sarebbero stati semplici cittadini ma due esponenti politici: il deputato regionale del PD Giuseppe Picciolo e Francesco Curcio, all'epoca dei fatti aderente anch'egli al Partito Democratico. A queste conclusioni è giunto il sostituto procuratore Claudio Onorati che ha inviato a Picciolo e Curcio l'avviso di conclusione delle indagini. Reati ipotizzati: calunnia e diffamazione nei confronti di Catalioto e Dalmazio.

Ad ispirare i due esponenti del PD contrasti di natura politica. Rivalità che addirittura li avrebbero spinti a inviare lettere riportando in calce le firme d terze persone. E' il caso delle tre missive che Picciolo e Curcio avrebbero scritto, firmandole Giovanni Cucè, presidente dell'associazione Nuove Frontiere. In queste lettere veniva indicata "la vergogna dello smaltimento rifiuti a Messina" e contenevano accuse e sospetti circa illeciti penali commessi da Dalmazio e Catalioto nella gestione del servizio di smaltimento dei rifiuti e nell'acquisto di terreni edificabili da parte di soggetti pregiudicati. Lettere furono inviate per posta all'allora sindaco Genovese, alla Procura della Repubblica ed alla Procura Generale presso la Corte d'Appello di Messina. Missive contenenti accuse pesanti in cui Dalmazio e Catalioto, ben sapendo della loro innocenza, venivano indicati come responsabili dei reati di abuso d'ufficio, concussione e favoreggiamento.

Ma non è tutto perché all'on. Picciolo viene contestata anche un'altra vicenda. Il deputato regionale avrebbe inviato una lettera al sindaco Genovese come se fosse stata inviata dallo studio di progettazione "Futura" di Capo d'Orlando, firmandola "architetto Michele Germanà". In questa missiva si denunciavano abusi ed illeciti commessi dai responsabili dell'assessorato Urbanistica di Messina e dallo stesso Catalioto nell'evasione delle pratiche pendenti. In particolare affermando che venivano evase solo le pratiche patrocinate da studi professionali indicati dall'assessore e dai suoi collaboratori.

Inoltre, secondo i reati ipotizzati dal PM Onorati, Curcio e Picciolo per garantirsi l'impunità hanno presentato tre querele alla Procura della Repubblica, nei confronti di ignoti, con le quali si sono dichiarati estranei alla spedizione delle missive. Nelle querele hanno anche denunciato di essere oggetto di diffamazione e calunnia da parte di persone sconosciute e, secondo l'accusa del magistrato, avrebbero anche simulato tracce di questo disegno a loro danno, per indurre la Procura ad avviare un procedimento penale.