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Arona (Novara, Piemonte) - 15 Marzo 2017

Una mostra racconta le “streghe della notte”, le ragazze pilota che sfidavano la Luftwaffe

Una mostra racconta le “streghe della notte”, le ragazze pilota che sfidavano la Luftwaffe
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Allestita nel municipio di Arona, si potrà visitare fino a giovedì 16 marzo…



La mostra racconta la storia delle ragazze pilota dell’Unione Sovietica che nell’estate del 1942 contrastarono l’invasione dei tedeschi

DI CHIARA FABRIZI

ARONA:Erano studentesse e operaie, molte avevano meno di vent’anni: eroiche ragazze-pilota dell’Unione Sovietica, che, nell’estate del 1942, a bordo di un monomotore biposto contrastarono l’invasione tedesca. A chiamarle «streghe della notte» furono i piloti della Luftwaffe, in segno di rispetto per quelle giovani coraggiose che pilotavano biplani di legno e tela, un tempo utilizzati in agricoltura


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Studentesse e operaie
La loro storia la racconta una mostra fotografico-documentaria che si apre oggi, martedì 14 marzo, alle 15, nella sala «Tommaso Moro» del palazzo comunale di Arona. Organizzata dalla sezione aronese dell’Anpi e dall’associazione culturale «Stella alpina», testimonia in 19 pannelli la determinazione delle aviatrici sovietiche che dal 1° dicembre 1941 costituirono un corpo di combattimento femminile sotto il comando di Marina Raskova, pilota che nell’agosto 1935 aveva partecipato alla prima trasvolata femminile da Leningrado a Mosca. La mostra attinge alla documentazione fotografica raccolta da Gian Piero Milanetti, rivela come le giovani, brevettate negli aeroclub prima della guerra, avessero fatto pressione per essere arruolate e di quando, in attesa del «via libera» di Stalin, alcune avevano preso un aereo da caccia e si erano spinte contro l’aviazione nemica.





Le loro missioni erano soprattutto notturne e per effettuarne il maggior numero possibile: compirono più di 24 mila missioni, 32 morirono in volo e 23 furono nominate “eroine” dell’Unione Sovietica, 2 della Russia e 1 della Repubblica del Kazakistan. I loro volti sono stati fissati per sempre dagli scatti fotografici: davanti agli aerei in gruppo, in volo sul bimotore. La mostra sarà visitabile fino a giovedì 16 (15-19); domani alle 21 sarà proiettato il documentario «Donne e la guerra di Liberazione» realizzato dalla Televisione Svizzera Italiana per la rubrica «Palomar». Ingresso libero.

Fonte: www.lastampa.it/